Vettura rigata al sindaco Matteo Francilia di Furci Siculo esponente della Lega

Il danneggiamento è stato reso pubblico ieri attraverso un video sui social. L’ipotesi intimidatoria deve ancora essere accertata

Sintesi

Ieri 21 luglio 2026 Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo (comune costiero ionico messinese) ha reso noto di avere trovato profondi graffi sulla fiancata della propria automobile parcheggiata nel centro abitato. Ha dichiarato di non avere ricevuto minacce, ha annunciato che avrebbe formalizzato la denuncia il giorno seguente e ha assicurato di non volere arretrare nella propria attività amministrativa. La segreteria regionale del partito gli ha espresso solidarietà. Il danneggiamento risulta documentato, mentre l’autore, il movente e l’eventuale collegamento con l’azione politica o amministrativa devono ancora essere determinati dalle autorità competenti. Matteo Francilia, nato in Canada e già consigliere provinciale, è diventato sindaco di Furci Siculo nel 2018 ed è stato confermato nel 2023. Dopo il passaggio alla Lega ha assunto diversi compiti territoriali ed è stato indicato come responsabile regionale degli Enti Locali e commissario cittadino del partito a Messina, mentre dal 2024 presiede l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani.

Articolo

Ieri 21 luglio 2026, Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo (comune della costa ionica messinese) ha comunicato attraverso un video pubblicato sui social di avere trovato una fiancata della propria automobile segnata da profondi graffi. Il veicolo era stato lasciato in sosta nel territorio comunale e i danneggiamenti apparivano, secondo il suo racconto, compatibili con l’impiego di una chiave o di un altro oggetto appuntito. Non sono stati resi pubblici filmati, testimonianze o altri elementi capaci di identificare l’autore o gli autori.

Nel proprio intervento ha rivolto un invito diretto alla persona responsabile, affermando: “Le porte del Comune sono e resteranno sempre aperte”. Ha sostenuto che eventuali problemi dovrebbero essere affrontati in municipio mediante il confronto e la ricerca di una soluzione, anziché attraverso gesti distruttivi. Ha poi dichiarato che l’accaduto non avrebbe ridotto il proprio impegno nel fare rispettare le regole e nel promuovere lo sviluppo della comunità, concludendo: “Nessun passo indietro, io vado avanti, sempre”.

Al momento delle dichiarazioni si trovava fuori sede e ha annunciato che avrebbe presentato una formale denuncia il 22 luglio 2026. Ha precisato di non avere ricevuto minacce in precedenza e di non riuscire a individuare possibili responsabili o ragioni specifiche. Ha inoltre riferito di avere già preso contatto con le Forze dell’ordine e di essere stato raggiunto da Cosima Di Stani (prefetta di Messina), che si sarebbe informata sull’accaduto manifestando attenzione e vicinanza istituzionale. La qualifica della rappresentante del Governo è confermata dagli atti e dalle comunicazioni ufficiali della Prefettura.

Matteo Giuseppe Francilia, sindaco ed esponente della Lega per Salvini Premier, è nato il 9 dicembre 1979 a Vancouver (città della Columbia Britannica, in Canada). Il portale istituzionale del Comune lo presenta come imprenditore nel settore edile e riporta un percorso di studi nell’ambito delle Scienze della formazione e della promozione turistica. La sua esperienza politica è cominciata nell’area centrista. È stato consigliere della Provincia regionale di Messina nel gruppo “Il Centro con D’Alia” e ha ricoperto incarichi nell’UDC (Unione di Centro), prima di aderire alla Lega e assumere responsabilità nell’organizzazione territoriale del partito.

Il 10 giugno 2018 è stato eletto per la prima volta alla guida di Furci Siculo, ottenendo 1.345 voti, pari al 59,78%, e superando lo sfidante Francesco Rigano. Il 28 e 29 maggio 2023 è stato riconfermato con 1.260 preferenze, corrispondenti al 56,9%, mentre la lista collegata ha raccolto 1.251 voti. Il nuovo mandato amministrativo è formalmente iniziato il 31 maggio dello stesso anno.

Il suo profilo istituzionale si è progressivamente esteso oltre i confini comunali. Il 2 dicembre 2024 è stato eletto all’unanimità presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani, organismo che riunisce diverse amministrazioni della zona orientale della provincia messinese. Nell’ottobre 2025 la riorganizzazione regionale della Lega lo ha confermato nel dipartimento degli Enti Locali e le comunicazioni politiche diffuse nel giugno 2026 lo hanno indicato come responsabile regionale di tale settore. Dal giugno 2025 gli è stato inoltre affidato il commissariamento della sezione cittadina della Lega di Messina , incarico con il quale è stato ancora presentato pubblicamente nell’aprile 2026.

Spesso confuso il suo ruolo nella Lega come coordinatore provinciale del partito. Le fonti più recenti attribuiscono invece questa funzione a Davide Paratore (coordinatore provinciale della Lega a Messina), mentre Nino Germanà (senatore e commissario regionale del partito in Sicilia) dirige l’organizzazione regionale. Salvatore Castrovinci (sindaco di Torrenova e dirigente leghista) è stato indicato come responsabile provinciale degli Enti Locali. Il ruolo più precisamente documentato per il primo cittadino furcese è quindi all’interno della Lega, quello di responsabile regionale del settore, affiancato dall’incarico politico cittadino nel capoluogo.

Nelle ore successive la segreteria siciliana della Lega per Salvini Premier ha diffuso una nota di solidarietà, definendo l’episodio un’intimidazione e ricordando l’impegno svolto dal sindaco nel partito e nel territorio amministrato. Il comunicato ha sottolineato la sua determinazione e ha espresso la convinzione che il gesto non sarebbe riuscito a impaurirlo. Questa valutazione rappresenta tuttavia la lettura politica dell’accaduto e non equivale a un accertamento investigativo del movente.

Il fenomeno delle pressioni contro gli amministratori locali è disciplinato dalla legge 3 luglio 2017, numero 105, che ha introdotto misure a tutela dei componenti degli organi politici e amministrativi e ha istituito presso il Ministero dell’Interno l’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Il suo funzionamento è stato regolato dal decreto ministeriale 17 gennaio 2018, numero 35. Secondo l’ultimo rapporto annuale disponibile, nel 2024 in Italia sono stati censiti 630 episodi, rispetto ai 553 del 2023, con una crescita del 13,9%. In Sicilia ne sono stati rilevati 69, contro i 76 dell’anno precedente.

La possibile qualificazione penale dovrà essere valutata sulla base dell’articolo 635 del Codice penale, relativo al danneggiamento. Quando il bene si trova esposto alla pubblica fede, come può accadere per un’automobile lasciata sulla strada, assumono rilievo le circostanze concrete e la presentazione della querela da parte della persona offesa. Saranno comunque le Autorità investigative e giudiziarie, non le dichiarazioni politiche o giornalistiche, a definire l’esatta natura dell’episodio.

La risposta pubblica del sindaco ha mantenuto un tono severo ma non rinunciatario. Ha ribadito la disponibilità ad ascoltare chiunque presenti un problema reale, separando il confronto democratico dalla volontà di provocare un danno materiale. La denuncia annunciata potrà consentire l’acquisizione di eventuali riprese delle telecamere, testimonianze e altri riscontri.