Cronache. Opere di Antonello da Messina rubate, sisma in Toscana, rissa e femminicidi nella Penisola

Recuperate 2 tavole. A Misterbianco il negozio era uno spaccio. Morti, violenze e arresti da Sud a Nord, scossa di magnitudo 3,7 a Fosdinovo

Sintesi

Nella serata del 15 agosto 2026, al Museo regionale interdisciplinare “Maria Accascina” di Messina, sono stati sottratti 4 elementi: 3 delle 5 tavole superstiti del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte. San Benedetto e San Gregorio Magno sono stati ritrovati lungo la recinzione. Restano da recuperare un’altra tavola e la tavoletta. 2 dei 4 elementi asportati sono già tornati sotto tutela.

Ad Amendolara (Comune in provincia di Cosenza), Ornella Forastefano, 46 anni, è morta dopo una violenta aggressione. La donna è stata trasportata davanti all’ospedale di Trebisacce. I Carabinieri stanno cercando il compagno quarantaduenne per rintracciarlo e chiarirne la posizione.

A Pastene, frazione di Sant’Angelo a Cupolo (Comune in provincia di Benevento, in Campania), Maria D’Alessandro, 75 anni, è stata uccisa con un coltello. Il marito, coetaneo, ha tentato di togliersi la vita ed è stato ricoverato e arrestato.

A Mondragone (Comune in provincia di Caserta, in Campania), una rissa iniziata sulla spiaggia e proseguita sul lungomare ha portato alla denuncia di 5 persone, compreso un minorenne. L’operazione di Ferragosto dei Carabinieri nel casertano si è conclusa con 2 arresti e 20 denunce. Le immagini diffuse sui social hanno documentato una notte di violenza e resistenza ai militari.

Salvatore Pessina, 16 anni, residente a Misilmeri (Comune della Città metropolitana di Palermo), è morto all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento). Era stato soccorso in arresto cardiaco durante una festa in una casa di villeggiatura. Le cause del malore non sono ancora note e dovranno essere stabilite dall’autopsia.

A Misterbianco (Comune della Città metropolitana di Catania), il titolare trentaquattrenne di un’attività commerciale è stato arrestato dopo il ritrovamento di 65 dosi di droga e quasi 9.000 euro. Parte dello stupefacente era nascosta tra le confezioni di caffè. Il negozio sarebbe stato utilizzato anche come punto di conservazione e vendita della droga.

A Canicattì (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento), un uomo di 45 anni è stato arrestato per la rapina del 7 agosto in una tabaccheria. Le immagini delle telecamere e alcuni tatuaggi hanno contribuito alla sua identificazione. In pratica, i particolari impressi sul corpo hanno permesso agli investigatori di collegare l’indagato al colpo.

Nel carcere di Cavadonna, a Siracusa, 2 agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti in altrettante aggressioni avvenute in poche ore. Uno dei due ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. In sostanza, il sindacato ha chiesto interventi immediati sulle condizioni di sicurezza dell’istituto.

A Stignano (Comune della Città metropolitana di Reggio Calabria), un operaio cinquantenne è stato trovato morto nella propria abitazione, dove sono state rilevate tracce di sangue. I Carabinieri e il medico legale stanno verificando ogni ipotesi.

A Genova, un ventiseienne è morto precipitando dal quinto piano dopo avere presumibilmente ferito con un coltello la sorella diciottenne. La ragazza non è in pericolo di vita. Resta da comprendere se la caduta sia stata volontaria oppure accidentale.

A Fosdinovo (Comune in provincia di Massa-Carrara, in Toscana), una scossa di magnitudo 3,7 è stata registrata all’alba del 16 agosto. Il terremoto è stato avvertito in Lunigiana, Versilia, provincia di Lucca e Spezzino. I controlli non hanno rilevato danni.

Articolo

Alle 21:50 circa del 15 agosto 2026 alcuni ladri sono entrati nel Museo regionale interdisciplinare di Messina “Maria Accascina” (MuMe), a Messina, riuscendo a eludere gli impianti di allarme e le altre misure di sicurezza. Secondo la prima ricostruzione del furto, sono stati portati via 4 elementi appartenenti a 2 opere di Antonello da Messina: 3 delle 5 tavole superstiti del Polittico di San Gregorio e la tavoletta dipinta su entrambi i lati, estratta da una teca blindata.

Poche ore dopo, 2 delle tavole sottratte, raffiguranti San Benedetto e San Gregorio Magno, sono state ritrovate da alcuni cittadini appoggiate alla recinzione del museo, lungo viale della Libertà. All’ultimo aggiornamento del 16 agosto risultavano ancora mancanti la terza tavola prelevata dal Polittico e la tavoletta bifronte. La direzione ha disposto la chiusura al pubblico del museo per consentire i rilievi.

La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta, mentre la Polizia di Stato e gli specialisti della Polizia scientifica hanno acquisito i filmati delle telecamere, esaminato i sistemi di accesso e cercato tracce utili. Gli investigatori stanno verificando se i ladri abbiano avuto complici all’esterno e se abbiano agito per alimentare il mercato clandestino delle opere d’arte. Queste, tuttavia, restano ipotesi investigative e non conclusioni accertate.

Marisa Mercurio (direttrice del MuMe) ha definito l’accaduto una perdita gravissima per la città e per il mondo dell’arte. Enzo Caruso (assessore alla Cultura del Comune di Messina) ha parlato di un “furto studiato da professionisti”. Federico Basile (sindaco di Messina) ha sottolineato che la sottrazione ha colpito la memoria e l’identità culturale messinese proprio durante la tradizionale processione della Vara.

Caruso ha collegato l’interesse per Antonello alla recente acquisizione statale di un’altra opera. Il Ministero della Cultura ha acquistato nel febbraio 2026, tramite Sotheby’s, una diversa tavoletta bifronte raffigurante l’Ecce Homo (Ecco l’uomo) e San Girolamo penitente, versando 14,9 milioni di dollari. Non si tratta però dell’opera rubata a Messina.

La legge 9 marzo 2022, numero 22 ha introdotto nel Codice penale i delitti contro il patrimonio culturale. Per il furto di un bene culturale l’articolo 518-bis prevede: reclusione da 2 a 6 anni e multa da 927 a 1.500 euro; nei casi aggravati, reclusione da 4 a 10 anni e multa da 927 a 2.000 euro. La precisa qualificazione giuridica del caso di Messina dipenderà però dalle contestazioni formulate dalla Procura e dagli elementi raccolti.

Tra le pronunce più recenti, la sentenza della Corte di cassazione numero 16165 del 5 maggio 2026 ha riaffermato, in una vicenda riguardante reperti archeologici, l’ampiezza della tutela penale dei beni culturali. La decisione non riguarda il furto del MuMe, ma conferma che la protezione opera anche quando la natura culturale del bene deriva direttamente dalle sue caratteristiche e dal contesto.

Un precedente ancora irrisolto ha riguardato un altro dipinto di Antonello. Nel luglio 1974 un Ecce Homo è stato rubato dal Broletto di Novara (Comune e provincia del Piemonte) e non è stato ancora ritrovato. Anche questa è un’opera distinta sia dalla tavoletta acquistata dallo Stato nel 2026 sia da quella sottratta a Messina.

Il Polittico di San Gregorio è un polittico, cioè una pala d’altare composta da più tavole collegate. Antonello lo ha firmato e datato nel 1473 e lo ha realizzato per Fabria Cirino (badessa del monastero messinese di Santa Maria extra moenia, fuori le mura). Secondo la scheda storico-artistica della Regione Siciliana, l’opera originaria comprendeva 6 elementi. La tavola centrale della parte superiore, probabilmente dedicata al Cristo morto sorretto dagli angeli, è andata perduta. Le 5 tavole superstiti raffigurano: la Madonna in trono con il Bambino e angeli reggicorona, alta 129,5 centimetri e larga 77; San Gregorio Magno, 125 × 63,5 centimetri; San Benedetto, 126 × 63 centimetri; l’Angelo annunciante, 65 × 62 centimetri; la Vergine annunciata, 65 × 54,7 centimetri. Antonello ha utilizzato la tempera grassa, una tecnica nella quale i pigmenti sono legati con un’emulsione contenente componenti acquose e oleose. Il Polittico ha attraversato una storia conservativa difficile: nel 1842 è stato sottoposto a una pulitura invasiva con sostanze abrasive; il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908 ha distrutto l’ex convento di San Gregorio e ha lasciato le tavole esposte alla pioggia; nel 1912 Luigi Cavenaghi ha eseguito un nuovo restauro; tra il 1940 e il 1942 è intervenuto l’Istituto centrale del restauro; nel 1981 Ernesto Geraci ha lavorato sull’Angelo annunciante; nel 2005 e nel 2006 è stato effettuato un controllo completo in occasione della mostra alle Scuderie del Quirinale. Un decreto regionale del 27 giugno 2013 ha inoltre classificato il complesso tra i beni inamovibili, vietandone l’uscita dal museo anche per esposizioni temporanee.

La tavoletta bifronte, termine che indica un’opera dipinta su entrambi i lati, misura appena 16 × 11,9 centimetri. Sul lato anteriore presenta la Madonna con il Bambino benedicente e un francescano in adorazione. Sul lato posteriore compare Cristo in Pietà. È stata datata tra il 1465 e il 1474 e probabilmente destinata alla devozione privata. È risultata documentata nella collezione di Wilhelm Soldan dal 1930, è stata attribuita ad Antonello nel 2003 ed è stata acquistata nello stesso anno dalla Regione Siciliana attraverso la casa d’aste Christie’s.

Ad Amendolara (Comune in provincia di Cosenza), Ornella Forastefano (la donna di 46 anni morta dopo una violenta aggressione) era stata portata davanti all’ingresso dell’ospedale di Trebisacce (sempre Comune in provincia di Cosenza), dove i sanitari non sono riusciti a salvarla. Secondo ricostruzioni di stampa, non è stato ancora chiarito chi l’abbia accompagnata. I Carabinieri stanno cercando il compagno quarantaduenne, di nazionalità albanese, per rintracciarlo e verificare la sua posizione. L’indagine è coordinata dalla Procura di Castrovillari.

Nel pomeriggio del 15 agosto, a Pastene, frazione di Sant’Angelo a Cupolo (Comune in provincia di Benevento), Maria D’Alessandro (la vittima settantacinquenne) è stata uccisa con un’arma da taglio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il marito Faustino Cardillo (coetaneo della vittima) l’avrebbe colpita al termine di una discussione. L’uomo ha chiamato i Carabinieri, ha tentato di togliersi la vita ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. È stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e piantonato in ospedale. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Pio di Benevento in attesa dell’autopsia.

A Mondragone (Comune in provincia di Caserta, in Campania), le immagini sui social della notte tra il 14 e il 15 agosto hanno mostrato un’accesa rissa iniziata sulla spiaggia della Fiumarella e proseguita sul lungomare. I Carabinieri hanno denunciato un uomo e una donna di Mondragone, oltre a un uomo, una donna e un minorenne residenti nella provincia di Napoli. Le contestazioni riguardano rissa, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Il bilancio dei controlli nel casertano comprende: 217 militari impiegati; 105 pattuglie; 900 persone e 444 veicoli controllati; 2 arresti; 20 denunce; più di 60 violazioni stradali contestate; sanzioni superiori a 33.000 euro.

Salvatore Pessina (sedicenne residente a Misilmeri, Comune della Città metropolitana di Palermo) è morto poco dopo le 10 del 15 agosto all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento). Si trovava con la fidanzata e alcuni amici in una casa di villeggiatura quando ha accusato un malore. Gli operatori del 118 lo hanno soccorso in arresto cardiaco, intubato e trasferito d’urgenza al pronto soccorso. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo. La Procura di Sciacca ha disposto l’autopsia, mentre la Polizia ha ascoltato la fidanzata e gli altri presenti. Le prime analisi avrebbero rilevato una quantità minima di alcol, insufficiente da sola a spiegare il decesso. Le cause restano pertanto da accertare attraverso gli esiti medico-legali.

A Misterbianco (Comune della Città metropolitana di Catania), i Carabinieri hanno arrestato il titolare trentaquattrenne di un’attività commerciale. Durante la perquisizione del negozio sono stati trovati: 60 involucri di cocaina; 5 dosi di crack, cocaina trasformata in una sostanza fumabile; un bilancino; quasi 9.000 euro nascosti sotto una scrivania. Parte della droga era stata sistemata tra le confezioni di caffè. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Piazza Lanza, a Catania.

A Canicattì (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento), la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un quarantacinquenne del posto. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Agrigento per la rapina compiuta il 7 agosto in una tabaccheria di via Vittorio Emanuele. Il rapinatore avrebbe minacciato il titolare con un coltello, lo avrebbe ferito e si sarebbe impossessato di circa 200 euro. I filmati delle telecamere e la conformazione di alcuni tatuaggi hanno contribuito all’identificazione. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Agrigento.

Nel carcere di Cavadonna, a Siracusa, 2 agenti sono stati aggrediti in poche ore. Secondo quanto denunciato dall’OSAPP (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), un sovrintendente è stato colpito al volto da un detenuto. Successivamente un gruppo di reclusi si è rifiutato di rientrare nelle celle e un secondo agente ha ricevuto un pugno all’occhio sinistro, riportando una prognosi di 15 giorni. Il sindacato ha chiesto interventi immediati sulla sicurezza, sull’organico e sul sovraffollamento dell’istituto. La ricostruzione proviene dall’organizzazione sindacale FNS CIS (sindacato nazionale vigili del fuoco, sindacato polizia penitenziaria) e dovrà essere completata dalle verifiche dell’Amministrazione penitenziaria.

A Stignano (Comune della Città metropolitana di Reggio Calabria), un operaio cinquantenne, sposato e padre di 2 gemelle minorenni, è stato trovato morto nella propria abitazione. Il personale sanitario ha tentato inutilmente di rianimarlo. Nell’alloggio sono state rilevate tracce di sangue, ma questo elemento non consente da solo di stabilire la causa del decesso. I Carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica (Comune della Città metropolitana di Reggio Calabria) hanno isolato l’area e avviato i rilievi. La Procura di Locri (Comune della stessa Città metropolitana) ha nominato il medico legale. Secondo le informazioni disponibili, nessuna ipotesi è stata ancora esclusa.

A Genova poco prima delle 14 del 15 agosto, un ventiseienne è precipitato dalla finestra di un appartamento al quinto piano, nella zona di San Teodoro. Poco prima, durante una lite, avrebbe ferito con un coltello la sorella diciottenne. La ragazza è stata trasferita in codice giallo, indicazione di urgenza intermedia, all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena e non è risultata in pericolo di vita. I soccorsi non hanno invece potuto salvare il fratello. La Procura di Genova dovrà accertare se la caduta sia stata volontaria oppure accidentale.

Alle 05:49:25 del 16 agosto, l’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha registrato un terremoto di magnitudo locale ML 3,7, dove ML indica la misura calcolata attraverso l’ampiezza delle onde rilevate dai sismografi vicini. L’epicentro, cioè il punto della superficie posto sopra l’origine sotterranea del terremoto, è stato localizzato 2 chilometri a nord-est di Fosdinovo (Comune in provincia di Massa-Carrara, in Toscana). L’ipocentro è stato calcolato a 10,4 chilometri di profondità.

La scossa è stata percepita in Lunigiana, area storica tra Toscana nord-occidentale e Liguria orientale, nella provincia di Massa-Carrara, in Versilia, nella Lucchesia e nella provincia della Spezia. I sopralluoghi eseguiti dopo il terremoto non hanno rilevato feriti né danni a edifici. Il precedente più vicino per localizzazione è stato il sisma del 25 marzo 2026, registrato nella stessa zona con magnitudo locale iniziale 4,0 e successivamente calcolato in magnitudo momento 3,9.

Nota

Le denunce, gli arresti e le misure cautelari richiamati nell’articolo non equivalgono a condanne. La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nei rispettivi procedimenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.