Cronaca. Bimbo grave a Patti. Motociclista morto sulla A20. Farmaci sequestrati a Caltagirone

Indagini anche su un’aggressione a Torino. Un operaio morto a Caivano: Carte d'identità manomesse ad Acerra

Sintesi

A Patti un bambino di 6 anni è rimasto gravemente ferito cadendo in bicicletta da un palco il 3 ottobre. È stato operato al Policlinico di Messina e la prognosi resta riservata. Ieri, 4 ottobre, Francesco Nicolosi, 38 anni, è morto sulla A20, vicino a Falcone. Sono in corso gli accertamenti sulle cause dei 2 incidenti.

A Caltagirone la Polizia ha sequestrato 5.471 confezioni di farmaci e sostanze dopanti, per un valore stimato di circa 350.000 euro. Un uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari. L’attività investigativa è iniziata il 15 settembre, mentre la notizia è stata divulgata il 4 ottobre. Gli investigatori hanno individuato un presunto deposito destinato alla vendita illegale.

A Torino un 37enne ha aggredito la compagna, sopravvissuta, e poi si è tolto la vita. A Caivano si indaga sulla morte dell’operaio Salvatore Calignano, soccorso in strada con gravi traumi. Ad Acerra i Carabinieri hanno segnalato 3 carte d’identità senza microchip. Restano da chiarire dinamiche e responsabilità delle singole vicende.

Articolo

Patti, bambino operato dopo la caduta dal palco

Un bambino di 6 anni è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico dopo essere caduto in bicicletta da un palco nella piazzetta dei Marinoti, sul lungomare Filippo Zuccarello di Patti (Comune costiero tirrenico della Città metropolitana di Messina). L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 3 ottobre. La struttura, dotata di rampe, era stata utilizzata per le premiazioni del Tindari Rally ed era ancora montata. Soccorso e portato all’ospedale “Barone Romeo”, il piccolo è stato trasferito in elicottero al Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove è stato operato nella notte per un’emorragia cerebrale. Le ultime informazioni reperite indicano condizioni gravi e prognosi riservata (i medici non possono ancora prevedere l’evoluzione delle condizioni). La Polizia ha sequestrato il palco e sta ricostruendo la caduta, verificando anche la sicurezza della struttura e le eventuali responsabilità.

A20, Francesco Nicolosi morto vicino a Falcone

Francesco Nicolosi (38enne messinese) è morto ieri, 4 ottobre, in un incidente sull’autostrada A20 Messina-Palermo, in direzione Palermo, nei pressi di Falcone (Comune costiero tirrenico della Città metropolitana di Messina). L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30, al chilometro 57+700, a circa 400 metri dall’uscita. Secondo la prima ricostruzione, Nicolosi avrebbe perso il controllo del maxiscooter Yamaha TMax e sarebbe caduto sull’asfalto. I sanitari del 118 non hanno potuto salvarlo. La Polizia stradale ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità. L’ipotesi di un incidente autonomo resta da verificare, così come l’eventuale coinvolgimento di altri veicoli: gli elementi disponibili non consentono ancora di stabilire con certezza che cosa abbia provocato la perdita di controllo.

Caltagirone, sequestrato un deposito di farmaci e dopanti

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo a Caltagirone (Comune collinare della Città metropolitana di Catania), accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e commercializzazione illegale di farmaci e sostanze capaci di alterare le funzioni dell’organismo. L’indagine, avviata il 15 settembre e resa nota ieri, 4 ottobre, ha portato al controllo di 4 pacchi pronti per la spedizione, contenenti anche preparati a base di nandrolone, testosterone e trenbolone (sostanze utilizzate anche per aumentare artificialmente massa muscolare e prestazioni). La perquisizione dell’abitazione ha consentito di sequestrare 5.471 confezioni, appartenenti a 248 tipologie, oltre a siringhe, imballaggi e registri con ordini e somme di denaro. Numerosi prodotti risultavano privi di adeguata identificazione o non autorizzati alla vendita in Italia. Il valore stimato è di circa 350.000 euro. L’uomo è stato posto ai domiciliari, misura confermata dal Giudice per le indagini preliminari. Le accuse devono essere accertate nel procedimento.

Torino, donna sopravvissuta all’aggressione del compagno

Una donna di 31 anni è sopravvissuta al tentativo di strangolamento del compagno, un 37enne che, dopo averle fatto perdere conoscenza, si è tolto la vita gettandosi dal 10° piano del palazzo. È accaduto ieri mattina, 4 ottobre, in un’abitazione di via Cervino, nel quartiere Barriera di Milano a Torino. I Carabinieri stanno ricostruendo la sequenza dell’accaduto. Le prime notizie hanno riferito di un’aggressione iniziata sul balcone, con un presunto tentativo di far precipitare la donna e di strangolarla. La 31enne e la figlia di un anno hanno poi trovato riparo presso i vicini. Le ricostruzioni disponibili non coincidono su tutti i passaggi, in particolare sul momento in cui la donna ha lasciato l’appartamento. Rimangono pertanto da verificare l’esatta dinamica dell’aggressione e la successione degli eventi. Le informazioni pubblicate il 4 ottobre indicavano buone condizioni della donna.

Caivano, indagini sulla morte dell’operaio Salvatore Calignano

La Procura di Napoli Nord indaga sulla morte di Salvatore Calignano (operaio edile di 61 anni), residente a Orta di Atella (Comune della provincia di Caserta, in Campania). L’uomo è stato soccorso venerdì 2 ottobre in via Fossa del Lupo, in una zona periferica di Caivano (Comune della Città metropolitana di Napoli, in Campania), ed è morto il giorno seguente all’ospedale del Mare di Napoli. Secondo quanto riferito dalla moglie, quel giorno lavorava sul tetto di un capannone per posare una guaina isolante. Ai soccorritori avrebbe raccontato di essere caduto da una scala. L’ipotesi di un incidente sul lavoro è al centro degli accertamenti, ma devono essere chiariti il luogo della caduta e il motivo per cui sia stato trovato in strada. È emersa un’assunzione formalizzata il 1° ottobre, circostanza da approfondire insieme alle dichiarazioni familiari sul lavoro irregolare. Sono stati disposti l’autopsia e il sequestro del cellulare. Gli investigatori cercano anche di identificare chi abbia chiamato il 118.

Acerra, carte d’identità private del microchip

I Carabinieri hanno segnalato 3 casi di carte d’identità elettroniche manomesse ad Acerra (Comune della Città metropolitana di Napoli, in Campania). Nel comunicato del 3 ottobre, l’Arma ha riferito che il componente elettronico era stato asportato con tagli precisi. Nell’ultimo episodio un uomo è stato denunciato e il documento sequestrato. Il microchip della CIE (Carta d’identità elettronica) contiene dati personali e biometrici (caratteristiche utilizzate per verificare l’identità) e serve anche alle verifiche elettroniche. La sua rimozione altera il documento. Tra le piste considerate figura il possibile riutilizzo di componenti autentici nelle frodi d’identità, ma non è accertato che i 3 casi siano collegati, né che i chip siano stati venduti o impiegati in documenti contraffatti. La sola asportazione non dimostra l’esistenza di una rete criminale e non permette automaticamente di realizzare una frode.

Mediterranea24 ha già raccontato quest’anno altre morti sul lavoro e indagini sulla sicurezza, insieme a vicende riguardanti incidenti stradali e violenza contro le donne. Sono precedenti distinti dagli episodi qui riportati, che richiamano l’attenzione sulla prevenzione e sull’accertamento delle responsabilità.