Sintesi
La vertenza sui parcheggi dei lavoratori di Taormina si è allargata. La Cgil Messina ha respinto la ricostruzione dell’Asm secondo cui la sistemazione dei pendolari a Piano Porto sarebbe maturata dopo un percorso condiviso e ha ribadito che con il sindacato non c’è stato alcun accordo preventivo. L’azienda, dal 13 agosto, ha previsto per gli abbonati del Lumbi in scadenza entro il 31 agosto il rinnovo soltanto a Piano Porto, al prezzo forfettario di 40 euro e con validità fino al 30 settembre. In termini semplici, il costo diminuisce, ma cambiano parcheggio e modalità di accesso alla città.

Il listino ufficiale dell’Asm conferma che al Lumbi l’abbonamento dei pendolari costa 80 euro per 1 mese, 390 euro per 6 mesi e 530 euro per 12 mesi. L’Asm richiama il risparmio delle formule più lunghe, mentre la Cgil osserva che stagionali, lavoratori a termine e a tempo parziale non sempre possono anticipare l’importo annuale. Fisascat Cisl ha intanto chiesto formalmente dati e atti per conoscere quanti abbonamenti siano stati trasferiti, cessati o non rinnovati. Le cifre sono accertate ma il contrasto riguarda soprattutto flessibilità, turni e organizzazione della mobilità.

Un secondo fronte riguarda i caregiver familiari. Il Distretto socio-sanitario 32 ha pubblicato il proprio avviso il 18 agosto fissando al 31 agosto il termine, a pena di inammissibilità, per le domande relative all’annualità 2022. SPI-Cgil Sicilia e Messina hanno chiesto al Comune di Taormina di spostarlo al 30 settembre. Alla verifica compiuta stamani 28 agosto sul portale istituzionale del Comune non risulta pubblicato un successivo provvedimento di proroga. A oggi resta resta valida la scadenza del 31 agosto.

La richiesta sindacale trova un elemento di confronto in altri Distretti. Nicosia ha pubblicato la procedura il 30 luglio e il 26 agosto ha reso nota la riapertura dei termini, mentre il decreto regionale del 16 luglio non stabilisce una scadenza unica entro cui tutti i Distretti debbano chiudere le domande. La Regione ha destinato complessivamente 2.035.212,87 euro alla misura in Sicilia. Il 31 agosto è una scelta della procedura del D32 e non una data generale imposta a tutti i Distretti siciliani.
Articolo
Scontro sui parcheggi
A Taormina il confronto sulla mobilità dei lavoratori pendolari è entrato in una nuova fase. La Cgil-Messina ha replicato all’Asm (Azienda servizi municipalizzati di Taormina, azienda speciale del Comune di Taormina, un organismo separato dal Comune che ha una sua vita giuridica e amministrativa autonoma ma che esiste e opera solo per fare ciò che il Comune gli chiede di fare e in atto in fase di trasformazione in SPA e che gestisce tra l’altro parcheggi e trasporto pubblico urbano) dopo che l’azienda aveva difeso la limitazione degli abbonamenti al parcheggio Lumbi e la destinazione degli utenti a Piano Porto.
Pietro Patti (segretario generale della Cgil Messina) e Stefania Radici (segretaria confederale della Cgil Messina) hanno escluso che lo spostamento sia nato da un’intesa con l’organizzazione sindacale. Secondo la Cgil, la scelta è stata assunta unilateralmente e gli eventuali incontri avvenuti con altre rappresentanze non possono essere considerati un accordo con il sindacato.
L’avviso pubblicato dall’Asm ha stabilito che dal 13 agosto 2026 i pendolari già abbonati al Lumbi, con titolo in scadenza entro il 31 agosto, possono rinnovarlo soltanto nell’area Piano Porto pagando 40 euro, con validità fino al 30 settembre. L’azienda ha previsto una navetta tra il parcheggio e il centro dalle 06:30 alle 01:30, con ultima partenza da piazza San Pancrazio e un’attesa indicativa di circa 20 minuti.
La misura non riguarda dunque soltanto una variazione tariffaria. Cambiano l’area nella quale lasciare l’auto, la necessità di utilizzare il collegamento collettivo e, soprattutto, la compatibilità del servizio con l’inizio e la fine dei turni.
Gli 80 euro esistono nel listino ufficiale
Uno dei punti più controversi può essere verificato direttamente sui documenti dell’azienda. Il listino ufficiale del parcheggio Lumbi indica per i pendolari 80 euro per l’abbonamento di 1 mese, 390 euro per quello di 6 mesi e 530 euro per quello di 12 mesi. Il Lumbi è aperto 24 ore su 24 e dispone, secondo la scheda aggiornata dell’Asm, di 925 posti per auto e 40 per autobus.
L’Asm ha osservato che, distribuendo il prezzo annuale sull’intero anno, l’incidenza resta inferiore a 45 euro mensili, mentre il semestrale equivale a 65 euro al mese. La Cgil non ha contestato questi importi, ma ha spostato il problema sulla possibilità effettiva di utilizzare le formule più lunghe. Per chi ha un rapporto stagionale, un contratto a termine oppure un impiego part-time, anticipare 530 euro o acquistare mesi di sosta non coincidenti con il periodo di lavoro può rendere poco significativo il vantaggio teorico della tariffa annuale.
Le 2 posizioni, quindi, non si escludono sul piano numerico. È vero che esistono il mensile da 80 euro, il semestrale da 390 e l’annuale da 530. È altrettanto vero che le formule di maggiore durata riducono il costo medio mensile. La questione ancora aperta riguarda quale soluzione sia concretamente utilizzabile da una platea nella quale sono presenti anche lavoratori stagionali e a termine.
L’azienda ha inoltre sostenuto di avere contattato gli abbonati per raccogliere indicazioni sugli spostamenti e predisporre servizi di trasporto pubblico locale adeguati, senza ottenere riscontri. Ha aggiunto di essere in attesa dell’elenco dei lavoratori impiegati esclusivamente nei turni mattutini, ai quali potrebbe essere mantenuto l’abbonamento al Lumbi purché lascino il parcheggio entro le 17:30. Secondo l’Asm, la limitazione serve anche a conservare almeno 150 stalli disponibili al Lumbi nei momenti di maggiore traffico, così da non ostacolare il transito dei mezzi di soccorso. Si tratta della motivazione fornita dall’azienda, non di un dato che chiude il confronto con i sindacati.
Piano Porto e la scadenza da chiarire
La scheda dell’Asm indica che Piano Porto dispone di 300 posti auto all’aperto. Dal 1 giugno al 30 settembre il parcheggio è normalmente a pagamento dalle 17:00 alle 02:00, con una tariffa di 15 euro e un abbonamento mensile da 40 euro per i non residenti. Per i lavoratori pendolari, invece, dal 12 agosto è stato previsto anche un servizio di navetta a partire dalle 06:30.
La sequenza degli atti merita attenzione. Il 9 maggio il Consiglio di amministrazione dell’Asm ha adottato sia un atto di indirizzo per limitare gli stalli disponibili al Lumbi sia un atto per la locazione e gestione estiva di Piano Porto. Il 26 maggio è comparsa nell’elenco ufficiale dei provvedimenti la determina per l’acquisizione in locazione dell’area, con CIG (Codice identificativo di gara) BBD0ACC7FC. L’8 luglio è stata pubblicata la liquidazione della fattura alla Taormina Land srl (società proprietaria o locatrice dell’area secondo gli atti richiamati) e il 10 luglio l’estensione della copertura assicurativa a Piano Porto.
La documentazione giornalistica contemporanea alla locazione ha indicato un utilizzo fino al 15 settembre, per 50.000 euro oltre IVA, cioè 61.000 euro complessivi. Il successivo avviso dell’Asm garantisce invece ai pendolari l’abbonamento a Piano Porto fino al 30 settembre e l’attuale pagina aziendale indica l’operatività dell’area fino a quella stessa data. Nell’elenco dei provvedimenti Asm consultato non è stata rintracciata una successiva voce esplicitamente intitolata alla proroga della locazione oltre il 15 settembre. Questo dato non consente di affermare che Piano Porto chiuderà il 15 settembre, in quanto potrebbe esistere un atto ulteriore non indicizzato o non individuato nella ricerca, ma rende opportuno chiarire formalmente quale titolo garantisca la disponibilità dell’area fino alla scadenza degli abbonamenti del 30 settembre.
Mediterranea24 aveva già ricostruito la revisione delle agevolazioni per parcheggi e funivia annunciata a luglio dall’Amministrazione comunale anche a vantaggio dei pendolari. Il nuovo elemento è proprio il contrasto sorto sulla concreta applicazione delle misure alla vigilia della scadenza estiva.
Gli altri sindacati chiedono numeri e documenti
La contestazione non è rimasta circoscritta alla Cgil. La Fisascat Cisl Messina (Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali, affini e del turismo della Confederazione italiana sindacati lavoratori) ha presentato una richiesta di accesso agli atti indirizzata ad Asm, Comune e Servizio XI-Centro per l’impiego di Messina.
Pancrazio Di Leo e Maria Manna (esponenti della Fisascat Cisl Messina, con Manna segretaria generale provinciale) hanno chiesto di conoscere il numero degli abbonamenti attivi alle date del 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre, quanti siano cessati, non rinnovati oppure trasferiti da Lumbi a Piano Porto e quali criteri siano stati adottati. Fino alla disponibilità di questi dati, non è possibile quantificare con certezza il numero dei pendolari concretamente interessati.
La Fisascat ha segnalato inoltre un’esperienza già adottata in alcune grandi strutture alberghiere: l’acquisto diretto di posti al Lumbi da parte delle aziende, senza costi per i dipendenti. È una delle soluzioni che potrebbero entrare nel tavolo chiesto dai sindacati, insieme a parcheggi dedicati, tariffe differenziate e trasporto pubblico calibrato sui turni.
La Cgil ha quindi rinnovato la richiesta al Comune e all’Asm di convocare organizzazioni dei lavoratori e associazioni datoriali. Il punto posto da Patti e Radici è che il confronto dovrebbe precedere le future decisioni e non limitarsi a discuterne gli effetti dopo la loro adozione.
Caregiver, restano pochi giorni
Mentre resta aperto il caso dei pendolari, un’altra scadenza interessa Taormina e gli altri Comuni del Distretto socio-sanitario D32 (organizzazione territoriale dei servizi sociali composta da 24 Comuni e avente Taormina come ente capofila).
Il Comune ha pubblicato il 18 agosto l’avviso per il contributo ai caregiver familiari relativo all’annualità 2022. Caregiver (familiare che presta attività di cura e assistenza) è, secondo la definizione legislativa, la persona che alle condizioni stabilite dalla legge assiste un familiare non autosufficiente o con disabilità.
Il documento stabilisce che la domanda debba arrivare all’ufficio protocollo del Comune di residenza entro il 31 agosto 2026, pena l’inammissibilità. Fra i documenti richiesti figurano l’identificazione del caregiver, la dichiarazione relativa all’attività di assistenza svolta nel 2022, la certificazione della condizione di disabilità nei casi previsti, la documentazione dell’attività di cura per i disabili gravi e gli estremi del conto corrente destinato all’accredito. Il contributo non ha un importo identico prestabilito per ogni richiedente: sarà erogato nei limiti delle somme disponibili e sulla base delle domande ammesse.
SPI-Cgil Sicilia e Messina (Sindacato pensionati italiani della Cgil) hanno chiesto al Comune capofila di rinviare il termine al 30 settembre, giudicando troppo ristretto l’intervallo lasciato alle famiglie in pieno agosto per conoscere la procedura e preparare gli allegati. Alla mattina del 28 agosto, nelle pagine istituzionali consultate del Comune di Taormina non risulta pubblicato un provvedimento successivo che modifichi la data. La scadenza verificabile resta pertanto il 31 agosto.
Il precedente di Nicosia
Il termine non deriva da una scadenza generale uguale per tutta la Sicilia. Il D.R.S. (Decreto del Responsabile del Servizio) n. 2561 del 16 luglio 2026 ha disposto l’impegno e la liquidazione delle risorse regionali in favore dei Distretti socio-sanitari, ma dalla verifica del provvedimento non emerge un termine unico e perentorio che obblighi tutti gli enti a chiudere le istanze il 31 agosto. Mediterranea24 ha già approfondito l’attuazione del Fondo nei Distretti siciliani, documentando differenze significative nei tempi e nelle procedure.
Un confronto particolarmente recente arriva da Nicosia (Comune del Libero consorzio comunale di Enna), capofila del D23. Il primo avviso è stato approvato con determina dirigenziale n. 1140 del 28 luglio e pubblicato il 30 luglio. Il 26 agosto il Comune ha pubblicato ufficialmente la riapertura dei termini. È quindi documentato che un altro Distretto, nell’attuazione dello stesso decreto regionale e della stessa annualità, ha modificato successivamente la propria finestra temporale.
La misura deriva dal Fondo nazionale per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, istituito dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205. Per l’annualità 2022 la deliberazione della Giunta regionale siciliana n. 339 dell’8 agosto 2023 ha approvato la programmazione delle risorse. Nel 2026 il percorso contabile è proseguito fino al decreto del 16 luglio. La Regione Siciliana ha quantificato in 2.035.212,87 euro la dotazione destinata ai Distretti dell’Isola: 1.322.888,37 euro, pari al 65%, per i caregiver di persone con disabilità grave; 712.324,50 euro, pari al 35%, per quelli che assistono persone con disabilità gravissima.
Il confronto sui 2 fronti resta dunque aperto a pochi giorni dalla fine di agosto. Per i pendolari la questione non è più soltanto quanto costi un abbonamento, ma quali parcheggi e collegamenti siano realmente compatibili con i rapporti di lavoro e con i turni. Per i caregiver il punto immediato è invece il tempo rimasto per presentare una domanda che, in assenza di proroga, diventerà inammissibile dopo il 31 agosto.
L’opinione
Resta difficile comprendere la severità mostrata dal Comune di Taormina davanti a richieste sindacali che riguardano due categorie particolarmente esposte: da una parte lavoratrici e lavoratori stagionali, spesso segnati da precarietà occupazionale ed economica; dall’altra i familiari che ogni giorno assistono persone con disabilità grave e gravissima. In entrambi i casi non si chiedono privilegi, ma più ascolto, tempi ragionevoli e soluzioni capaci di tenere conto delle condizioni reali delle persone. Quando il confronto riguarda lavoro fragile e cura familiare, la disponibilità al dialogo dovrebbe essere un dovere istituzionale prima ancora che una scelta politica.
Nell’9mmagne di copertina, il parcheggio Lumbi, Palazzo dei Giurati sede municipale, il parcheggio di Portacatania Piano Porto.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









