La IV Giornata Regionale dei Cammini e dei Sentieri ha portato quaranta escursionisti lungo i percorsi CAI di Taormina e Castelmola. Al termine, l’appello per il recupero della scalinata della Madonna delle Grazie

Una giornata interamente dedicata al cammino, alla storia e alla scoperta del territorio attraverso itinerari che attraversano alcuni dei luoghi più identitari di Taormina e Castelmola. È quella vissuta lo scorso 4 ottobre nell’ambito della IV Giornata Regionale dei Cammini e dei Sentieri di Sicilia, iniziativa promossa dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo insieme al Coordinamento dei Cammini e Sentieri di Sicilia, in collaborazione con il Club Alpino Italiano.

A Taormina l’escursione è stata organizzata dalla Sottosezione CAI di Taormina, presieduta da Michele Lollino, insieme alla Sezione CAI di Petralia Sottana, con Filippa Spitale e Calogero Polizzi.

Una quarantina di partecipanti, provenienti dalle sezioni CAI di Taormina, Petralia Sottana-Madonie, Linguaglossa e Novara di Sicilia, si è ritrovata alle 9.15 nella frazione di Villagonia. A guidare il gruppo lungo i diversi tracciati è stato lo stesso Lollino, affiancato dai vicepresidenti Giuseppe Ruggeri e Giuseppe Formaggio e dal socio Pino Caminiti.

Il percorso è iniziato lungo la via Madonna delle Grazie, fino alla Villa Comunale, imboccando il tratto iniziale del Sentiero CAI n. 176 Taormina-Gallodoro. Dopo l’ascesa al Monte Tauro, la comitiva ha raggiunto il Teatro Antico, per poi attraversare il Corso Umberto e proseguire verso Castelmola lungo l’antico Sentiero dei Saraceni, identificato dal segnavia 176.
Un itinerario che intreccia natura e storia. Secondo la tradizione storica richiamata nell’itinerario, proprio attraverso questo passaggio e la porta di Castelmola gli Arabi riuscirono, nel 902 d.C., a penetrare nella città di Tauromenium e a espugnarla.
Raggiunta la chiesa paleocristiana di San Biagio, gli escursionisti hanno proseguito alla scoperta del centro storico di Castelmola, con tappe alla Chiesa Madre, alla Chiesa di San Giorgio e ai resti del castello.
Nel primo pomeriggio è iniziata la discesa lungo il Sentiero CAI n. 196 Taormina-Castelmola, recentemente segnato e inserito nella cartografia del CAI grazie al lavoro del Gruppo Sentieri della Sottosezione taorminese, composto da Michele Lollino, Francesca Caruso, monsignor Giovanni Lombardo, Santino Curcuruto e Antonio Arrigo.
Attraversando la contrada Cuculunazzo, il gruppo ha raggiunto il Santuario della Madonna della Rocca, costruito nel 1640 sfruttando una grotta naturale. Da qui, lungo la scalinata della Via Crucis, gli escursionisti sono tornati verso Piazza IX Aprile, per una sosta panoramica, prima di attraversare i Parchi Trevelyan e Duca di Cesarò all’interno della Villa Comunale.
Dal belvedere di via Pirandello, con la vista sull’Isola Bella, il percorso è quindi proseguito lungo la scalinata del Sentiero CAI n. 197 Taormina-Isola Bella, fino a raggiungere la zona dell’Isola e completare l’itinerario ad anello.
Il bilancio della giornata è stato positivo, con i partecipanti impegnati per l’intera giornata lungo una rete di percorsi che permette di leggere il territorio attraverso prospettive diverse: quella naturalistica, quella paesaggistica e soprattutto quella storica.
L’iniziativa ha così riportato al centro il tema dei “cammini lenti”, una modalità di fruizione del territorio che consente di attraversare i luoghi senza limitarne la conoscenza alla sola visita dei monumenti più noti.
A conclusione dell’escursione, il CAI di Taormina e i partecipanti hanno inoltre evidenziato positivamente la recente manutenzione realizzata dall’Amministrazione comunale sul Sentiero dei Saraceni.
Dalla Sottosezione taorminese arriva però anche un appello alle istituzioni: avviare gli interventi necessari per il ripristino della storica scalinata della Madonna delle Grazie.
Il tracciato collega la stazione ferroviaria di Taormina-Villagonia con il centro storico e, proprio per la sua posizione strategica, rappresenta un percorso utilizzato anche da numerosi visitatori. La richiesta del CAI è quindi quella di intervenire per restituire piena fruibilità e sicurezza a uno degli accessi storici alla città.
La giornata del 4 ottobre lascia così un messaggio che va oltre la singola escursione: i cammini non sono soltanto sentieri da percorrere, ma infrastrutture culturali e turistiche capaci di mettere in relazione storia, paesaggio e comunità.
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









