Sintesi
A Giardini Naxos il Centro di Salute Mentale avrebbe lasciato la sede di via Guglielmo Marconi e le attività sarebbero state trasferite a Villa Solaria, a Sant’Alessio Siculo. Alcuni utenti hanno denunciato anche su Facebook di avere appreso lo spostamento senza un’adeguata informazione preventiva e di essere adesso costretti a percorrere diversi chilometri per raggiungere il nuovo presidio, con collegamenti pubblici non sempre agevoli. Per chi necessita di cure continuative, il cambio di sede comporta quindi un disagio concreto.

Lo spostamento sarebbe collegato alla necessità di eseguire lavori nei locali di via Guglielmo Marconi, utilizzati anche per servizi collegati alla postazione del 118. Negli atti pubblici finora reperibili, tuttavia, non è emersa la determina tecnica che chiarisca quali interventi debbano essere realizzati, quanto dureranno e se abbiano formalmente determinato il trasferimento del Centro. Non risultano quindi ancora definiti tempi e modalità dell’eventuale rientro a Giardini Naxos.

Non emerge invece dagli atti consultabili una soppressione del servizio. Ancora nel maggio 2026 l’Asp di Messina indicava formalmente Giardini Naxos tra i Centri di Salute Mentale del modulo Messina Sud-Taormina, mentre Sant’Alessio Siculo figurava tra gli ambulatori periferici. Il CSM continua quindi a far parte dell’organizzazione sanitaria territoriale, ma la sua sede operativa risulterebbe adesso spostata.

La scelta di Villa Solaria ripropone inoltre problemi di accessibilità già emersi nel 2024, quando l’edificio venne utilizzato come sede provvisoria del Poliambulatorio di Sant’Alessio durante i lavori nell’attuale Casa della Comunità. Quest’ultima, inaugurata nell’aprile 2026 come struttura spoke della sanità territoriale, concentra servizi di prossimità come orientamento e presa in carico dei bisogni sociosanitari, punto prelievi, psicologia, continuità assistenziale e altre prestazioni rivolte soprattutto a persone fragili e pazienti cronici.

Quando il Poliambulatorio venne trasferito a Villa Solaria furono denunciate difficoltà nel raggiungere l’edificio attraverso via Saitta, strada in salita allora fortemente dissestata, insieme alla carenza di parcheggi e indicazioni. Il Comune intervenne successivamente sulla segnaletica e sulla viabilità, ma la struttura resta distante dalla Statale 114 e non direttamente servita dai principali collegamenti pubblici. Per gli utenti del Centro di Salute Mentale, familiari e accompagnatori rischia quindi di riproporsi un disagio già conosciuto.
Villa Solaria è un edificio comunale concesso gratuitamente all’Asp nel 2023 per 3 anni e già adattato per ospitare temporaneamente attività sanitarie. Dopo il rientro degli ambulatori nella Casa della Comunità si sono liberati alcuni spazi, oggi utilizzati anche per il CSM. La disponibilità dell’immobile è però temporalmente limitata, mentre non emerge ancora dagli atti pubblicamente reperibili una sistemazione definitiva per il Centro né una data certa per il ritorno a Giardini Naxos. Resta quindi da capire se quello attuale sia soltanto uno spostamento temporaneo oppure l’avvio di una diversa organizzazione territoriale del servizio.
Articolo
La protesta degli utenti
“Da un giorno all’altro hanno chiuso il Centro di Salute Mentale di Giardini Naxos e così un punto di riferimento fondamentale per il territorio è sparito. Adesso noi utenti siamo costretti a fare chilometri e chilometri per andare fino a Sant’Alessio Siculo, in totale assenza di collegamenti pubblici adeguati”. È la denuncia di una cittadina di Giardini Naxos (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina), che attraverso una segnalazione pubblicata su Facebook riferisce la chiusura della sede del Centro di Salute Mentale di via Guglielmo Marconi e il trasferimento delle attività a Villa Solaria, a Sant’Alessio Siculo (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina).
Il Centro di Salute Mentale (CSM) rappresenta il principale presidio territoriale rivolto agli adulti con disturbi psichici e garantisce attività di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e reinserimento sociale. La continuità del rapporto con gli operatori e la possibilità di raggiungere agevolmente la struttura assumono quindi particolare importanza per pazienti, familiari e accompagnatori.
Il Centro non risulta soppresso
La distinzione è essenziale: dagli atti pubblici consultabili non emerge la soppressione del Centro di Salute Mentale di Giardini Naxos, ma lo spostamento della sua attività in un’altra sede.
Una conferma particolarmente recente arriva dalla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 29 maggio 2026. Nell’avviso dell’Asp di Messina relativo alla direzione della struttura complessa “Salute Mentale adulti Messina Sud-Taormina” vengono indicati espressamente tra le articolazioni territoriali i Centri di Salute Mentale di Messina Sud e Giardini Naxos, mentre Sant’Alessio Siculo figura tra gli ambulatori periferici insieme a Santa Teresa di Riva, Roccalumera, Francavilla di Sicilia e Cesarò.
Ancora nella primavera 2026, dunque, Giardini Naxos risultava formalmente sede del CSM di riferimento per una parte del territorio ionico. Questo rende ancora più importante conoscere natura e durata dell’attuale trasferimento e capire se sia previsto il ritorno nella sede originaria oppure una diversa sistemazione stabile.
I lavori di via Marconi e ciò che ancora non risulta dagli atti
Secondo le informazioni raccolte, il trasferimento del Centro di Salute Mentale sarebbe collegato alla necessità di eseguire interventi nei locali di via Guglielmo Marconi, utilizzati anche per servizi connessi alla postazione del 118.
Il collegamento tra questi lavori e lo spostamento del CSM, tuttavia, non trova ancora riscontro in un provvedimento tecnico pubblicamente reperibile. Nelle ricerche effettuate tra gli atti dell’Asp di Messina non è emersa la determina che descriva la natura degli interventi, il relativo cronoprogramma e la durata prevista, né un provvedimento che disponga espressamente il trasferimento del Centro da Giardini Naxos a Sant’Alessio Siculo. Non risultano quindi ancora pubblicamente definiti i tempi dell’eventuale rientro nella sede di via Marconi.
La presenza di più servizi sanitari nello stesso immobile non è recente. Già nel 2023 l’Asp aveva comunicato il trasferimento nella sede di via Marconi della Continuità assistenziale di Giardini Naxos, dopo lavori eseguiti nell’edificio, mentre la documentazione sulla rete territoriale sanitaria indicava da tempo in contrada Ortogrande-via Marconi anche la sede della Salute Mentale adulti del Distretto di Taormina.
Un decreto regionale del luglio 2024 relativo al patrimonio dell’Asp di Messina censisce inoltre espressamente il Presidio di Giardini Naxos di via Marconi, richiamando tra le destinazioni sanitarie dell’immobile l’attività ambulatoriale e quella della Salute Mentale.
Perché proprio Villa Solaria
La nuova destinazione indicata dagli utenti è Villa Solaria, in via Saitta a Sant’Alessio Siculo, edificio comunale nato come casa-albergo per anziani e rimasto inutilizzato per alcuni anni prima di essere destinato temporaneamente ad attività sanitarie.
Nel 2023 l’Asp aveva infatti necessità di liberare il precedente Poliambulatorio di Sant’Alessio per consentire i lavori finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), destinati alla realizzazione della Casa della Comunità e della Centrale operativa territoriale. Nel novembre dello stesso anno Comune e Azienda sanitaria hanno definito la concessione gratuita di Villa Solaria all’Asp per 3 anni, con interventi di manutenzione e adeguamento dell’immobile a carico dell’Azienda.
Il Poliambulatorio ha iniziato a funzionare nella sede provvisoria dal 1° luglio 2024, mentre proseguivano i lavori nella struttura sanitaria di Sant’Alessio.
Un problema di accessibilità già denunciato nel 2024
Proprio quel precedente trasferimento fece emergere notevoli difficoltà per raggiungere Villa Solaria. L’edificio si trova infatti in posizione sopraelevata rispetto alla Statale 114 e vi si accede attraverso via Saitta, strada in salita che nel 2024 presentava condizioni fortemente criticate per dissesti, buche, vegetazione e difficoltà di percorrenza.
Furono segnalati anche problemi di parcheggio e di accessibilità soprattutto per anziani, persone con ridotta mobilità e pazienti accompagnati. La questione appariva ancora più evidente per chi raggiungeva Sant’Alessio con il trasporto pubblico: le principali linee percorrono infatti la Statale 114 e, una volta scesi, resta da affrontare il tratto in salita che conduce verso Villa Solaria.
Le proteste portarono successivamente ad alcuni interventi. Il Comune intervenne sulla segnaletica orizzontale e verticale di via Saitta e delle strade limitrofe e programmò lavori su alcuni tratti della viabilità. Misure che hanno migliorato le condizioni esterne, ma non possono modificare il problema strutturale rappresentato dalla posizione dell’edificio, dalla salita necessaria per raggiungerlo e dalla limitata disponibilità di spazi per la sosta nelle immediate vicinanze.
Lo stesso disagio rischia di ripetersi
Per gli utenti del Centro di Salute Mentale la questione assume oggi un peso ancora maggiore. Le persone che si rivolgono al CSM possono trovarsi in condizioni di particolare fragilità e avere necessità di essere accompagnate da familiari o altre persone. Il trasferimento a Villa Solaria rischia quindi di riproporre lo stesso problema già denunciato nel 2024, quando nell’edificio erano stati spostati gli ambulatori.
Da Giardini Naxos a Sant’Alessio Siculo bisogna inoltre percorrere circa 16 chilometri lungo la Statale 114, arteria costiera a doppio senso che attraversa diversi centri abitati e presenta tratti tortuosi. Per chi non dispone di un’automobile, la distanza diventa quindi soltanto una parte del problema: occorre anche raggiungere Sant’Alessio con i mezzi pubblici e affrontare successivamente il collegamento verso Villa Solaria.
La disponibilità materiale di locali, dunque, non coincide necessariamente con la loro effettiva accessibilità. Per un presidio destinato anche a persone fragili la possibilità di arrivare agevolmente alla sede costituisce parte concreta dell’accesso alle cure.
La Casa della Comunità aperta nell’aprile 2026
L’immobile sanitario di Sant’Alessio, liberato temporaneamente per consentire i lavori, è stato successivamente trasformato nella Casa della Comunità di Sant’Alessio Siculo, inaugurata il 16 aprile 2026 come struttura spoke e finanziata attraverso il PNRR-Missione 6 Salute.
Si tratta, in termini semplici, di un presidio sanitario territoriale nel quale il cittadino può trovare diversi servizi senza dovere necessariamente ricorrere all’ospedale. Tra le attività disponibili figurano il Punto unico di accesso per l’orientamento e la presa in carico dei bisogni sociosanitari, il punto prelievi, il servizio di psicologia delle Cure Primarie, l’assistenza integrativa e protesica, la Continuità assistenziale e altre prestazioni rivolte in particolare a persone fragili e pazienti cronici. Nello stesso edificio opera anche la Centrale operativa territoriale, che coordina i percorsi assistenziali tra professionisti, strutture sanitarie e ospedali.
Con l’apertura della Casa della Comunità gran parte delle attività ambulatoriali trasferite provvisoriamente a Villa Solaria è rientrata nella sede sanitaria, liberando spazi nell’edificio comunale. Nell’aprile 2026 risultavano invece ancora ospitati a Villa Solaria l’ufficio anagrafe assistiti, per la scelta e revoca del medico, e il Servizio Veterinario. È negli spazi rimasti disponibili che risulterebbe adesso trasferito anche il Centro di Salute Mentale proveniente da Giardini Naxos.
Il nodo della scadenza del comodato
La nuova collocazione presenta però un ulteriore problema: Villa Solaria non appartiene all’Asp e la sua disponibilità non è definitiva.
Il comodato stipulato con il Comune nel 2023 prevedeva infatti una durata di 3 anni. La questione non riguarda quindi soltanto l’eventuale ritorno del CSM a Giardini Naxos, ma anche cosa accadrà agli altri servizi ancora ospitati nell’immobile quando verrà meno l’attuale disponibilità della struttura.
L’Asp è da tempo alla ricerca di soluzioni immobiliari che consentano di concentrare in una stessa sede più servizi territoriali, comprese attività della Salute Mentale e della lotta alle dipendenze. Negli atti pubblicamente reperibili non emerge però ancora un provvedimento definitivo che individui la futura sede del Centro di Salute Mentale né una data certa per il suo eventuale ritorno a Giardini Naxos.
Le risposte che ancora mancano
È proprio l’insieme di questi elementi a rendere il trasferimento qualcosa di più di una semplice operazione logistica. Da una parte, ancora pochi mesi fa l’Asp indicava formalmente Giardini Naxos come sede del CSM; dall’altra, non risulta pubblicamente reperibile l’atto che dispone lo spostamento a Sant’Alessio, ne stabilisce la durata e chiarisce il rapporto con i lavori di via Marconi.
Per utenti, familiari e accompagnatori servirebbe quindi una comunicazione chiara dell’Azienda sanitaria su alcuni aspetti essenziali: quali lavori devono essere realizzati nella sede di Giardini Naxos, quanto dureranno, se il Centro vi farà ritorno, per quanto tempo resterà a Villa Solaria e quale sarà la sua sistemazione definitiva.
Domande che riguardano non soltanto l’organizzazione degli spazi dell’Asp, ma la continuità e l’effettiva accessibilità di un servizio destinato a persone che possono trovarsi in condizioni di particolare fragilità.
Nell’immagine di copertina, l’ambulanza del 118 nel presidio sanitario di via Guglielmo Marconi a Giardini Naxos; Villa Solaria a Sant’Alessio Siculo; e la sede dell’Asp di Messina.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









