Andrea Iacomini e i sogni dei bambini d’Ucraina

Il portavoce nazionale dell’UNICEF Italia presenta “La forza sia con te”: «I bambini ci insegnano la fiducia nel presente e […]

Andrea Iacomini e i sogni dei bambini d'Ucraina

Il portavoce nazionale dell’UNICEF Italia presenta “La forza sia con te”: «I bambini ci insegnano la fiducia nel presente e nel futuro».

TAORMINA – «Uno dei loro sogni era semplicemente dormire».

È una delle immagini più forti raccontate da Andrea Iacomini, giornalista e portavoce nazionale dell’UNICEF Italia, autore del libro “La forza sia con te – Cronaca di una missione in Ucraina”, presentato a Taormina nell’ambito del Taobuk Festival.

Un volume nato da una missione sul campo e dall’esigenza di trasformare un’esperienza umana in una testimonianza pubblica.

A margine dell’incontro abbiamo intervistato l’autore.

Lei è partito come testimone UNICEF ma è tornato con un libro. Quale episodio le ha fatto capire che quell’esperienza non poteva restare nascosta ma doveva diventare una testimonianza pubblica?

«Ho raccontato nel libro di circa venti bambini che durante i bombardamenti scrivevano i loro sogni sulle mani, sulle dita. È un’immagine che mi ha colpito profondamente e che è diventata anche la copertina del libro. Ogni dito rappresentava un sogno. Uno di quei bambini aveva scritto semplicemente “dormire”. Questo fa capire quanto la guerra possa privare un bambino perfino delle cose più elementari. Un bambino ha diritto di sognare. Un altro momento che porto nel cuore è il “grazie” di una bambina che aveva ricevuto un kit di sopravvivenza. Anche da quel gesto è nato questo libro. Tengo inoltre a ricordare che tutti i diritti d’autore sono destinati all’UNICEF».

Nel libro racconta che i bambini, nonostante la guerra in Ucraina, continuano a sognare e a voler studiare. Qual è la lezione più grande che ha ricevuto da loro e che noi, da lontano, facciamo fatica a comprendere?

«Come suggerisce anche il tema di questa edizione del Taobuk, la lezione più importante è la fiducia. Fiducia nel presente e fiducia nel futuro. Nonostante tutto quello che stanno vivendo, questi bambini continuano a credere che esista un domani. Continuano a studiare, a progettare, a immaginare la propria vita oltre la guerra».

Il titolo “La forza sia con te” nasce da una frase che accompagna la fine di un allarme. Quale messaggio vuole lasciare ai lettori?

«È un messaggio di speranza e di forza. Ma è anche un invito a ricordare quanto siamo fortunati a vivere in un Paese democratico che non conosce la guerra. Il messaggio che porto ai lettori è quello di non dimenticare. Quello ucraino è un popolo che continua a convivere con il dolore, con le perdite e con i massacri. Eppure continua a guardare avanti. Questo libro nasce per dare voce a quella forza e a quella speranza».

Nel racconto di Iacomini la guerra resta sullo sfondo. Al centro ci sono i volti, i sogni e le storie dei bambini incontrati durante la missione. Bambini che continuano a studiare, a sperare e a immaginare il futuro anche quando tutto intorno sembra negarlo.

Una testimonianza che invita a non voltarsi dall’altra parte e che restituisce ai numeri della guerra ciò che spesso rischiano di perdere: i volti, le storie e l’umanità delle persone che la vivono ogni giorno.

Mariella Musso©Tutti i diritti riservati

VIDEO INTERVISTA | Guarda l’intervista integrale ad Andrea Iacomini sul canale YouTube di Mediterranea 24