Allarme nelle scuole dell’infanzia a Roma: presunto tentativo di rapimento di minore, anche in altra scuola

Una donna avrebbe cercato di prelevare una bambina di 3 anni senza delega in un istituto di Monteverde. Indagini in corso della Polizia. Il ministro Valditara elogia la prontezza delle docenti

Sintesi

Una donna si è presentata in una scuola dell’infanzia di Roma dichiarando falsamente di essere incaricata di prelevare una bambina di 3 anni ma è stata fermata dalla richiesta di delega da parte delle insegnanti che hanno avvisato i genitori e chiamato il 112, mentre un episodio analogo sarebbe stato segnalato anche in un altro istituto della stessa zona e la Polizia ha avviato accertamenti per identificare la sospetta con il plauso del ministro dell’Istruzione per la tempestività del personale scolastico.

Articolo

Un presunto tentativo di sottrazione di minore si è verificato a Roma nel quartiere Monteverde, dove mercoledì una donna si è presentata presso la scuola dell’infanzia Scuola dell’infanzia Oberdan in largo Ravizza sostenendo di essere la babysitter incaricata di prendere una bambina di 3 anni. Secondo le testimonianze raccolte la donna avrebbe mostrato sul telefono una fotografia della piccola nel tentativo di rendere credibile la propria versione. Le docenti, non riconoscendola e attenendosi ai protocolli di sicurezza interni previsti dagli istituti scolastici, hanno richiesto l’esibizione della delega firmata dai genitori. Di fronte alla richiesta la donna avrebbe simulato di non comprendere e manifestato agitazione.

Immediatamente sono stati contattati la madre e il padre della minore che hanno negato di aver autorizzato chiunque al ritiro della figlia. Ricevuta la conferma, il personale ha attivato l’emergenza chiamando il 112, numero unico per le emergenze attivo in Italia e collegato alle centrali operative delle forze dell’ordine. Prima dell’arrivo degli agenti la donna si era però già dileguata. I genitori hanno sporto denuncia e la polizia ha avviato indagini per risalire all’identità della sospetta anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza e riscontri testimoniali.

Nelle stesse ore, secondo quanto riferito in chat tra genitori e successivamente ripreso dal capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, un episodio con modalità analoghe sarebbe stato segnalato anche presso la scuola Scuola Lola Di Stefano nella zona dei Colli Portuensi. Le verifiche investigative sono in corso per accertare eventuali collegamenti tra i fatti e stabilire se si tratti della medesima persona.

Sull’accaduto è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha espresso apprezzamento per la rapidità e il senso di responsabilità dimostrati dalle insegnanti, sottolineando l’importanza del rigoroso rispetto delle procedure di affidamento degli alunni.

Sotto il profilo giuridico l’eventuale condotta, qualora accertata, potrebbe integrare il reato di tentato sequestro di persona ai sensi dell’articolo 605 del Codice Penale in combinato disposto con l’articolo 56 che disciplina il tentativo, con possibili aggravanti se la vittima è minore. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che anche gli atti idonei e diretti in modo non equivoco alla privazione della libertà personale possono essere penalmente rilevanti. Sul piano normativo la tutela dei minori è rafforzata anche dalla legge 172/2012 che ha ratificato la Convenzione di Lanzarote del Consiglio d’Europa contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori, imponendo standard stringenti di prevenzione e protezione.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli istituti scolastici dell’infanzia e sulla necessità di controlli rigorosi all’uscita degli alunni, con procedure di identificazione puntuali e formazione continua del personale, mentre le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire responsabilità e circostanze.

Nell’immagine di copertina tratta dai social, il bel quartiere Monteverde di Roma.