Sintesi
La chiusura dell’A18 tra Taormina e Giardini Naxos ha provocato lunghe code sulla statale 114, dove è stato deviato il traffico nelle 2 direzioni. L’autostrada è stata riaperta prima di mezzogiorno: alle 11.48 il CAS ha comunicato la rimozione delle uscite obbligatorie. Lo stop è terminato in anticipo sulle 18 previste.

Gli interventi hanno riguardato la rimozione di rocce potenzialmente instabili sopra la galleria Giardini, nell’area colpita dall’incendio del 23 agosto. Il CAS ha confermato alle 13.10 la conclusione anticipata dei lavori programmati e il ripristino della circolazione nelle 2 direzioni. Il collegamento autostradale è tornato percorribile.

La deviazione coincide con gli spostamenti domenicali e con l’Ottobrata di Zafferana, aggiungendo difficoltà a chi viaggia verso il versante etneo. Sul posto sono segnalate squadre Anas e Polizie locali. Non sono disponibili dati verificati sul numero dei pullman coinvolti e sulla durata delle attese.

Dal Comune di Giardini Naxos arriva la richiesta di affrontare anche il problema dei collegamenti con l’ospedale San Vincenzo. L’ordinanza dispone procedure per consentire il passaggio dei soccorsi nel tratto autostradale chiuso. Restano le difficoltà sulle strade esterne congestionate.

Articolo
Oggi, domenica 18 ottobre 2026, l’A18 Messina-Catania tra Taormina e Giardini Naxos è stata riaperta prima di mezzogiorno, dopo una mattinata di lunghe code in autostrada e sulla strada statale 114. La chiusura per lavori, programmata dalle 6 alle 18, è terminata in anticipo: secondo le comunicazioni del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS, gestore dell’A18) riportate da Tempostretto, alle 11.48 erano state rimosse le uscite obbligatorie nelle 2 direzioni. Alle 13.10 il gestore ha confermato il completamento anticipato degli interventi programmati e il ripristino della viabilità.
La causa è il rischio di caduta delle rocce
La chiusura serve a proseguire la messa in sicurezza del versante roccioso sopra la galleria Giardini, nell’area interessata dall’incendio del 23 agosto. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS, gestore dell’A18) ha disposto lo stop con l’ordinanza n. 73 del 16 ottobre. Il motivo è concreto: durante la rimozione delle rocce instabili, materiale potrebbe cadere sulla strada sottostante, mettendo in pericolo veicoli e persone. La necessità dell’intervento è confermata dall’avviso ufficiale sulla chiusura.
Le verifiche disposte il 2 ottobre hanno comportato l’ispezione del costone da parte di personale specializzato nei lavori su fune. Sono stati individuati elementi rocciosi potenzialmente instabili, per i quali è stata prevista la rimozione controllata, chiamata tecnicamente “disgaggio”. Si tratta di togliere le parti che potrebbero staccarsi, evitando che precipitino quando l’autostrada è aperta.
Dove si esce e dove si può rientrare
Durante la chiusura, chi proveniva da Messina verso Catania doveva uscire a Taormina, percorrere la statale 114 e rientrare a Giardini Naxos. Nel senso opposto, l’uscita obbligatoria era a Giardini Naxos, con rientro a Taormina. Il provvedimento prevedeva anche la chiusura degli ingressi di Taormina verso Catania e di Giardini Naxos verso Messina. Alle 11.48 il CAS ha comunicato la rimozione delle uscite obbligatorie, consentendo nuovamente di percorrere il tratto autostradale.
Il traffico deviato si è sommato agli spostamenti locali, provocando lunghe file sulla viabilità ordinaria e in prossimità degli svincoli. Nella successiva comunicazione delle 13.10, riportata da Tempostretto, il CAS ha segnalato anche la fine delle code in uscita a Taormina verso Catania. Questa indicazione riguarda quel punto della rete e non certifica l’orario di ritorno alla normalità su tutte le strade del comprensorio.
Il fine settimana e la coincidenza con l’Ottobrata
La deviazione cade nella domenica dell’Ottobrata Zafferanese dedicata alla Sagra delle mele, a Zafferana Etnea (Comune sul versante orientale dell’Etna, nella Città metropolitana di Catania). Chi raggiunge la manifestazione dal messinese attraverso l’A18 incontra quindi il tratto interrotto, con le conseguenti difficoltà di attraversamento tra Taormina e Giardini Naxos.
I disagi della mattinata secondo alcune fonti giornalistiche avrebbero coinvolto anche pullman diretti all’Ottobrata. Non sono indicati il numero dei mezzi né i ritardi accumulati. La coincidenza con gli spostamenti domenicali e con la manifestazione ha reso più delicata la gestione della viabilità, ma mancano conteggi per quantificare quanto ciascun flusso abbia inciso sulle code.
La protesta per i collegamenti con l’ospedale
Il problema supera il disagio di chi viaggia per turismo o per una giornata fuori porta. Peppe Biondo (assessore di Giardini Naxos e medico dell’ospedale San Vincenzo di Taormina) ha denunciato le difficoltà di accesso al presidio e di trasferimento verso altre strutture sanitarie, chiedendo un confronto tra istituzioni, parlamentari e Prefetture, rilanciando una strada tra Sirina e Trappitello che consenta di evitare l’attraversamento di Giardini Naxos.
È una proposta per affrontare una criticità ricorrente, non l’annuncio di un’opera già pronta a partire. Dalle fonti esaminate non emergono, per questo collegamento, un finanziamento definito e un calendario di realizzazione. L’appello dell’assessore riguarda anche le conseguenze delle code sull’ambiente, sulla vivibilità e sulla possibilità di raggiungere tempestivamente i servizi sanitari.
Le disposizioni per far passare i soccorsi
L’ordinanza n. 73 del CAS impone all’impresa presidi fissi e collegamenti costanti con i responsabili delle lavorazioni, così da consentire il passaggio dei mezzi di Polizia e dei soccorsi tecnici e sanitari. Quando serve il transito, devono essere sospese le operazioni che interferiscono con il percorso e verificate le condizioni di sicurezza.
Anticipata la riapertura prevista alle 18, restano le verifiche sull’esito dei lavori
Le 18 erano il termine previsto dall’ordinanza, non l’orario effettivo della riapertura. Il CAS ha comunicato alle 11.48 la rimozione delle uscite obbligatorie verso Messina e verso Catania. Alle 13.10 ha confermato che gli interventi programmati per la giornata erano terminati in anticipo e che la circolazione era stata ripristinata nelle 2 direzioni.
Le fonti consultate documentano una chiusura seguita dalla riapertura anticipata, La conclusione dei lavori programmati per questa domenica, inoltre, non equivale automaticamente al completamento di ogni intervento di messa in sicurezza nell’area.
La riapertura anticipata ha restituito il collegamento autostradale, ma resta il problema della vulnerabilità delle strade alternative. Le code della mattinata richiamano la necessità di organizzare le future interruzioni tenendo conto degli accessi all’ospedale, dei trasporti collettivi e delle giornate di maggiore afflusso. Il completamento anticipato dei lavori e i disagi subiti dagli automobilisti sono entrambi elementi della stessa giornata.
La necessità dei lavori e la gestione dei disagi
Resta da chiarire, sulla base degli atti disponibili, quali valutazioni abbiano portato a scegliere questa domenica e quali misure siano state predisposte per contenere l’impatto del traffico deviato. La prospettiva immediata è riaprire il tratto in condizioni di sicurezza; quella più ampia è rendere meno vulnerabili i collegamenti locali. Gli interventi sul costone rispondono al rischio di caduta delle rocce. Per ridurre le paralisi della viabilità servono invece soluzioni e procedure che tengano conto anche degli accessi all’ospedale, dei trasporti collettivi e delle giornate di maggiore afflusso.
Mediterranea24 ha già ricostruito il nodo dei mezzi pesanti sulla statale 114 e il percorso dei mini-svincoli A18. Quel precedente aiuta a comprendere la pressione sulla rete stradale della Riviera, pur riguardando accessi destinati ai camion dei cantieri ferroviari, che non costituiscono una soluzione immediata alla chiusura odierna.
Nell’immagine di copertina, l’imbocco di una galleria autostradale.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









