Siracusa, Italia “Nessuna misura cautelare a mio carico”. Operazione Nexus, 1,67 milioni contestati, 7 provvedimenti

Il sindaco parla dopo l’operazione Nexus. Sette persone raggiunte dai provvedimenti. Al centro gli affidamenti per l’ostello dei lavoratori migranti

Sintesi

Francesco Italia ha affidato a un video la propria posizione sull’inchiesta Nexus, precisando di non essere destinatario di misure cautelari e di non avere subito perquisizioni o sequestri. Il sindaco, indicato tra gli indagati, ha ribadito la volontà di proseguire il mandato. Le posizioni giudiziarie restano distinte.

L’operazione del 14 ottobre ha portato a sette misure cautelari. In carcere il carabiniere Salvatore Strazzulla, ai domiciliari Concetta Carbone e l’imprenditore Massimo Boscarino. Per altri quattro operatori economici è scattata un’interdizione di 12 mesi. Le accuse devono essere accertate.

Gli accertamenti sono partiti dall’ostello per lavoratori migranti di Cassibile, il cui ampliamento ha ricevuto un finanziamento europeo di 1,67 milioni di euro. Intercettazioni e un elenco di imprese considerate “amiche” sostengono l’ipotesi di affidamenti condizionati da interessi privati. Sotto esame è la gestione dei lavori pubblici.

Articolo

Il video del sindaco

Nessuna misura cautelare, nessuna perquisizione e nessun sequestro nei suoi confronti. È il chiarimento affidato Ieri, 15 ottobre, a un messaggio video da Francesco Italia (sindaco di Siracusa), dopo l’operazione Nexus sui presunti accordi corruttivi nella gestione degli appalti comunali. Il sindaco ha espresso dolore per quanto emerso e per la gravità delle contestazioni, ringraziando chi gli ha manifestato vicinanza e confermando la volontà di continuare a esercitare il mandato.

Nel suo intervento rivolto ai cittadini, Italia ha distinto la propria posizione da quella delle persone raggiunte dai provvedimenti. Secondo quanto riferito dall’Ansa, risulta indagato per associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti, cioè per il presunto condizionamento delle gare pubbliche.

Le sette misure del 14 ottobre

L’operazione è scattata il 14 ottobre, con indagini della Digos (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali della Polizia di Stato), coordinate da Amelia Luise e Calogero Ferrara (procuratori europei delegati dell’ufficio di Palermo). La Procura europea, indicata con la sigla EPPO, si occupa dei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea. In questa vicenda il collegamento è rappresentato dai fondi europei destinati ai lavori finiti sotto esame.

L’ordinanza ha disposto la custodia in carcere per Salvatore Strazzulla (carabiniere, all’epoca delle indagini in servizio nella sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania) e gli arresti domiciliari per Concetta Carbone (vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa ed ex assessora) e Massimo Boscarino (imprenditore edile). Per altri quattro operatori economici è stato disposto, per 12 mesi, il divieto di esercitare attività imprenditoriali che consentano di presentare richieste di contributi comunitari o statali.

Le contestazioni sono formulate a vario titolo, secondo le singole posizioni: associazione per delinquere finalizzata a reati contro la Pubblica amministrazione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Non si tratta quindi di un identico insieme di accuse attribuito indistintamente a tutte le persone coinvolte.

Dall’ostello di Cassibile agli affidamenti

Il punto di partenza degli accertamenti è stato la realizzazione e il successivo ampliamento dell’ostello per lavoratori migranti di Cassibile (frazione di Siracusa), destinato all’accoglienza degli stagionali impiegati in agricoltura. Per l’ampliamento sono stati assegnati al Comune 1,67 milioni di euro nell’ambito del Pon (Programma operativo nazionale) “Legalità” 2014-2020, finanziato attraverso fondi europei per lo sviluppo regionale e l’inclusione sociale. Gli investigatori hanno ricostruito le procedure relative a lavori, forniture, moduli abitativi e attrezzature.

Da queste verifiche è emersa l’ipotesi di una rete di rapporti tra politica, imprese e pubblici ufficiali, nella quale gli affidamenti sarebbero stati indirizzati verso operatori vicini in cambio di denaro, altre utilità e sostegno elettorale. Secondo la ricostruzione accusatoria, Strazzulla avrebbe svolto una funzione di collegamento tra gli imprenditori e gli interlocutori politico-amministrativi. Al militare vengono attribuite anche condotte legate all’acquisizione e alla divulgazione di informazioni investigative riservate.

Le intercettazioni e l’elenco delle imprese

L’ordinanza firmata da Antonella Coniglio (giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa) si sviluppa in 199 pagine. Le ricostruzioni giornalistiche del provvedimento descrivono telefonate, messaggi vocali, conversazioni registrate nell’automobile di Strazzulla e l’impiego di un captatore informatico sul telefono di Carbone, uno strumento che consente intercettazioni attraverso il dispositivo. Il testo integrale dell’ordinanza non è stato direttamente consultato: questi elementi sono riportati dalle fonti che ne hanno ricostruito il contenuto.

Tra i passaggi riferiti figura un foglietto con un elenco di imprese considerate “amiche”, che sarebbe stato consegnato al referente politico-istituzionale in vista di successivi affidamenti. Nella lettura investigativa, l’elenco sarebbe un elemento di una gestione delle commesse fondata su rapporti personali e convenienze reciproche. Il suo significato probatorio, come quello delle conversazioni intercettate, dovrà essere valutato nel procedimento e nel confronto con le difese.

Le garanzie e le responsabilità da accertare

Le misure cautelari non sono condanne e le contestazioni restano provvisorie. L’articolo 27 della Costituzione stabilisce che la responsabilità penale è personale e che l’imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva. La sentenza 24 del 2025 della Corte costituzionale ha ribadito che questa garanzia opera anche nei procedimenti giudiziari paralleli a quello penale. Ogni posizione richiede dunque una valutazione individuale.

Il precedente di Mediterranea24

Mediterranea24 ha già riferito dell’inchiesta Ieri, 15 ottobre, nella ricostruzione dedicata alle sette misure cautelari e ai presunti accordi sugli appalti di Siracusa. Il video del sindaco aggiunge ora la sua presa di posizione pubblica alla vicenda, mantenendo distinta la sua situazione da quella dei destinatari dei provvedimenti.