Dopo i richiami istituzionali alla collaborazione in Consiglio comunale, la bonifica dell’arenile vicino al Circolo Canoa riaccende il confronto politico. L’Opposizione accusa il sindaco di attribuirsi risultati frutto di un percorso avviato prima del suo insediamento, mentre l’Amministrazione rivendica il lavoro svolto insieme agli enti coinvolti.

GIARDINI NAXOS – La tregua istituzionale è durata poco. A poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale, a Giardini Naxos torna ad accendersi il confronto politico. Al centro della polemica c’è la bonifica della spiaggia adiacente al Circolo Canoa Naxos, dove sono stati rimossi rifiuti, materiali ingombranti e alcune vecchie imbarcazioni abbandonate, restituendo decoro a uno dei tratti più frequentati del litorale.

L’intervento, documentato anche attraverso un servizio diffuso sui social, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le imprese Be.Da. Srl e Wem, il Comune di Giardini Naxos, la Guardia Costiera e il Circolo Canoa Naxos. Nel post pubblicato da una delle aziende coinvolte viene sottolineato come l’attività sia stata svolta pro bono, evidenziando non solo la rimozione dei rifiuti ma anche quella di natanti ormai abbandonati, un’operazione che interessa anche aspetti di tutela del demanio marittimo, sicurezza della navigazione e salvaguardia ambientale.

L’iniziativa, tuttavia, ha immediatamente assunto anche una valenza politica.
Solo pochi giorni prima, durante il primo Consiglio comunale, il neo sindaco Agatino Salvatore Bosco aveva rivolto un appello alla collaborazione tra maggioranza e opposizione nell’interesse esclusivo della comunità. Un auspicio che sembrava poter inaugurare una fase di dialogo dopo una campagna elettorale molto combattuta.
Le urne avevano infatti consegnato un risultato netto ma non plebiscitario: alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 Bosco è stato eletto sindaco con 2.745 voti (51,69%), superando Salvo Puccio, fermatosi a 2.457 preferenze (46,26%), con uno scarto di appena 288 voti. In Consiglio comunale la maggioranza dispone di otto seggi, mentre quattro sono andati all’opposizione, con lo stesso Puccio entrato in aula quale candidato sindaco non eletto.
Subito dopo il voto il leader dell’opposizione aveva scelto toni distensivi, congratulandosi con il nuovo primo cittadino e dichiarandosi disponibile a svolgere un’opposizione «costruttiva e propositiva». Un clima che oggi appare ormai superato.
A riaprire il confronto è stata proprio la comunicazione relativa alla bonifica della spiaggia.
Secondo Puccio, infatti, l’intervento non sarebbe nato con l’attuale Amministrazione ma rappresenterebbe il completamento di un percorso già avviato nei mesi precedenti grazie all’attività della Capitaneria di Porto, che avrebbe seguito la complessa procedura necessaria per individuare i proprietari delle imbarcazioni abbandonate e procedere alla loro rimozione.
L’ex candidato sindaco sostiene che il riconoscimento principale dovrebbe essere attribuito proprio agli uomini della Guardia Costiera e alle imprese intervenute gratuitamente, contestando al sindaco Bosco di aver presentato l’operazione come un risultato della nuova Amministrazione.
La polemica non si limita alla spiaggia.
Puccio richiama anche altri interventi in corso sul territorio, a partire dai lavori del lungomare, osservando come molte opere oggi presentate dall’esecutivo comunale derivino in realtà da procedure amministrative già concluse o avviate durante la precedente gestione commissariale.
In effetti, sul fronte del waterfront risultano già esistenti atti amministrativi precedenti: nel giugno 2025 il Comune aveva pubblicato l’avviso ai creditori per la conclusione dei lavori di riqualificazione del lungomare, avviando le procedure propedeutiche al collaudo dell’opera.
Dal canto suo, la nuova Amministrazione rivendica invece il ruolo di coordinamento svolto insieme agli enti coinvolti e la volontà di accelerare gli interventi di recupero e valorizzazione del territorio, indicando la bonifica dell’arenile come uno dei primi risultati concreti del nuovo corso amministrativo.
Al di là del confronto politico, resta il dato oggettivo: un tratto di costa che per anni aveva mostrato segni evidenti di degrado è stato finalmente ripulito e restituito alla fruizione dei cittadini e dei turisti, in una località che vive di mare e di accoglienza.
Resta ora da capire se il clima tra maggioranza e opposizione tornerà sui binari del dialogo istituzionale auspicato durante il primo Consiglio comunale o se questa rappresenterà soltanto la prima di una lunga serie di contrapposizioni destinate ad accompagnare l’inizio della nuova legislatura.
Mariella Musso©Tutti i diritti riservati
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









