Giardini Naxos. Il sindaco Bosco assicura disponibilità e sostegno ai locali del lungomare dopo il rogo

Il Sindaco ha rinnovato la propria vicinanza agli interessati aggiungendo che seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda

Sintesi

Il 27 maggio 2026 Agatino Bosco è stato proclamato sindaco di Giardini Naxos e, già nella fase iniziale del mandato, aveva indicato tra le priorità turismo, cantieri, scuole e viabilità in vista dell’afflusso estivo. Nella tarda mattinata del 5 giugno, sul lungomare, un incendio è divampato in un locale di ristorazione dopo una violenta esplosione, forse collegata a una bombola di GPL (gas di petrolio liquefatto), ipotesi che resta da verificare. Le fiamme hanno interessato anche strutture e attività vicine, provocando paura tra residenti, turisti e commercianti, con l’intervento di Vigili del fuoco, Protezione civile comunale, Polizia locale, Carabinieri e Polizia. Il sindaco, rientrato da Messina dove si trovava per un incontro istituzionale, ha espresso vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività coinvolte, ringraziando soccorritori e forze intervenute. Gli accertamenti dovranno chiarire per l’incendio, origine dell’esplosione, stato degli impianti, presenza e collocazione di eventuali bombole, dotazioni di sicurezza e rispetto delle prescrizioni antincendio.

Articolo

Il 5 giugno a Giardini Naxos, nella tarda mattinata, un allarme ha interessato il lungomare. Un incendio è divampato in un locale di ristorazione dopo una violenta esplosione, forse causata da una bombola di gas, con gli abitanti dei palazzi attigui scesi in strada per prudenza. La formulazione resta importante: l’ipotesi della bombola di GPL (gas di petrolio liquefatto) è stata indicata dalle prime informazioni, ma le verifiche tecniche dovranno stabilire se sia davvero quella l’origine del rogo.

Le prime ricostruzioni avrebbero mostrato che l’incendio sarebbe partito dall’area esterna di un esercizio dedito alla vendita di kebab, dove avrebbe preso fuoco una griglia prima dell’esplosione, con le fiamme poi propagate al dehor (spazio esterno attrezzato di un locale) e a una pasticceria-gelateria vicina. I gestori avrebbero tentato di contenere il rogo, ma il fuoco avrebbe danneggiato tende, arredi, oggetti, la facciata dell’immobile e un balcone al primo piano. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco dal Distaccamento di Letojanni e dal Comando provinciale, Protezione civile comunale, Polizia locale, Carabinieri e Polizia, mentre residenti e turisti si sono allontanati e sarebbero stati registrati solo lievi casi di intossicazione da fumo.

In questo contesto si inserisce la nota del sindaco Agatino Bosco, che ha espresso vicinanza e solidarietà ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite dal grave incendio. Il primo cittadino, appresa la notizia mentre si trovava a Messina per un incontro istituzionale, è rientrato subito a Giardini Naxos, si è recato sul posto e ha manifestato disponibilità e sostegno alle persone coinvolte. Ha inoltre ringraziato soccorritori e forze intervenute tempestivamente, precisando che gli accertamenti delle autorità competenti dovranno chiarire l’esatta dinamica e le cause dell’incendio.

La normativa generale dell’incendio riguarda la prevenzione e l’uso corretto del GPL (gas di petrolio liquefatto). Il DPR (Decreto del presidente della Repubblica) 151/2011 include tra le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco impianti di riempimento, depositi e rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili, con soglie specifiche, e depositi di gas infiammabili in serbatoi fissi. I documenti tecnici dei Vigili del fuoco richiamano inoltre il DM (Decreto ministeriale) 14 maggio 2004 per i depositi di GPL fino a 13 metri cubi e il DM 13 ottobre 1994 per valori superiori. Anche qui il richiamo normativo serve solo a fissare il quadro di riferimento: saranno gli accertamenti sul posto a dire se nel locale vi fossero bombole, come fossero collocate, se gli impianti fossero conformi e se siano emerse violazioni.

L’eventi del 5 giugno non dimostrano da soli una relazione con le criticità della viabilità già segnalate nel dibattito cittadino, ma confermano quanto una località turistica esposta a forte afflusso abbia bisogno di strade sicure, controlli puntuali, piani di emergenza efficaci e attività economiche pienamente allineate alle norme. In poche ore Giardini Naxos ha dovuto affrontare residenti in strada, locali danneggiati, fumo, paura e collegamenti rallentati. La risposta amministrativa dovrà ora procedere su 2 binari: sostegno immediato a chi ha subito danni e verifica rigorosa dei fatti dopo le conclusioni tecniche.