Giardini Naxos, il Premio Rosa Balistreri diventa riflessione sul presente. Pira: “La bellezza senza responsabilità rischia di diventare consumo”

GIARDINI NAXOS – Una serata dedicata alla memoria, alla cultura e all’impegno civile ha caratterizzato la XXIV edizione del Premio Rosa Balistreri, […]

GIARDINI NAXOS – Una serata dedicata alla memoria, alla cultura e all’impegno civile ha caratterizzato la XXIV edizione del Premio Rosa Balistreri, promossa dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Giardini Naxos in occasione del centenario della nascita della grande interprete della musica popolare siciliana.

L’evento, ospitato all’Hellenia Yachting Hotel, ha riunito socie e rappresentanze di numerose sezioni FIDAPA del territorio, tra cui Capo Peloro, Fiumefreddo, Francavilla di Sicilia e altre realtà del comprensorio ionico, confermando il valore del Premio come appuntamento culturale di riferimento nel panorama associativo siciliano.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali dell’assessora al Turismo e ai Beni culturali del Comune di Giardini Naxos, Alessia Barbagallo, socia FIDAPA, intervenuta in rappresentanza dell’Amministrazione comunale in assenza del sindaco Agatino Salvatore Bosco. L’assessora ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e il ruolo delle donne nella vita sociale e artistica della comunità.

L’iniziativa è stata organizzata dalla presidente della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Giardini Naxos, Lucia Leotta, che ha voluto dedicare questa edizione speciale ai valori della cultura, dell’impegno femminile e della memoria di Rosa Balistreri nel centenario della nascita.

La conduzione della serata è stata affidata alla cerimoniera Cettina Costa, che ha accompagnato i diversi momenti della premiazione e gli interventi dei relatori, contribuendo a dare ritmo e continuità a un evento particolarmente partecipato.

Il premio a Rossella Pezzino De Geronimo

Nel corso della serata è stato conferito il Premio Rosa Balistreri 2026 a Rossella Pezzino De Geronimo, fotografa, visual artist e imprenditrice, premiata per una visione che coniuga arte, innovazione e responsabilità ambientale.

La motivazione ha evidenziato il suo percorso internazionale nel campo della fotografia e della comunicazione visiva, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità e della valorizzazione del territorio siciliano.

La lectio di Francesco Pira

Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento del Francesco Pira, professore associato di Sociologia all’Università di Messina, che ha proposto una riflessione sul tema “L’estetica della cura: quando la bellezza diventa responsabilità”.

«La bellezza, se separata dalla responsabilità, rischia di diventare consumo. Se invece viene unita alla cura, può diventare cittadinanza attiva», ha affermato il sociologo.

Pira ha collegato il messaggio di Rosa Balistreri alle sfide della contemporaneità, affrontando i temi dei social network, dell’intelligenza artificiale e della costruzione dei modelli estetici nell’era digitale.

«Dobbiamo chiederci quale idea di bellezza stiamo consegnando ai giovani: una bellezza che libera o una bellezza che imprigiona?», ha osservato, invitando a educare a uno sguardo critico e consapevole.

Particolarmente intenso il ricordo personale dell’incontro con Rosa Balistreri, avvenuto pochi mesi prima della morte dell’artista, quando Pira, allora giovane giornalista, ebbe l’opportunità di intervistarla.

«Rosa non cercava la perfezione. La sua bellezza nasceva dalla verità, dalla capacità di dare voce a chi non ne aveva», ha raccontato con emozione.

Accanto a Pira è intervenuta anche la prof.ssa Katia Trifirò, docente dell’Università di Messina di Discipline dello spettacolo e autrice di studi e saggi dedicati a Rosa Balistreri.

La studiosa ha approfondito il valore artistico e culturale della cantante siciliana, evidenziando come la sua voce continui a rappresentare un patrimonio identitario capace di parlare alle nuove generazioni.

«Rosa Balistreri continua a parlare al presente perché nelle sue canzoni ci sono la dignità, il dolore e la forza di un’intera comunità», ha sottolineato Trifirò.

Nel centenario della nascita dell’artista, il Premio ha assunto così il valore di un ponte tra memoria e futuro, unendo il ricordo di una figura simbolo della cultura siciliana alle riflessioni contemporanee su comunicazione, identità e responsabilità sociale.

La partecipazione delle numerose sezioni FIDAPA presenti ha confermato il carattere corale della manifestazione e la volontà dell’associazione di promuovere cultura, consapevolezza e partecipazione attiva attraverso il dialogo tra arte, università e società civile.

Mariella Musso©Tutti i diritti riservati