Sicilia, fondi a pioggia e scontro sui Comuni esclusi. Schifani annuncia nuove manovre e voto nel 2027

Oltre 174 milioni per interventi territoriali. Opposizioni all’attacco sui criteri di distribuzione. Tre milioni per Pistunina. Il presidente prepara altri stanziamenti

Sintesi

Oltre 174 milioni di euro per Comuni ed enti ecclesiastici, distribuiti attraverso un lungo elenco di interventi inserito nella manovra regionale. Le Opposizioni contestano le assegnazioni e denunciano disparità fra territori. La Maggioranza difende i finanziamenti. Il confronto riguarda chi riceve le risorse e secondo quali criteri.

Strade, cimiteri, piscine, impianti sportivi ed edifici pubblici compongono una parte delle destinazioni indicate. Per Messina sono previsti 3 milioni per l’area di Pistunina interessata dal crollo di una palazzina. Gli stanziamenti dovranno adesso tradursi in interventi.

Schifani indica novembre 2027 per le elezioni regionali e annuncia una legge di stabilità da un miliardo, seguita da un’altra manovra nella primavera del prossimo anno. La dichiarazione è arrivata al forum di Confindustria a Taormina. Si apre una nuova stagione di scelte sulla spesa pubblica.

Articolo

Il voto dopo la notte di trattative

Ieri 22 ottobre l’Assemblea regionale siciliana ha approvato la manovra “Coesione e crescita”, al termine di una seduta proseguita per tutta la notte. Il voto finale ha registrato 37 favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario. Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente hanno abbandonato l’Aula prima della votazione, contestando soprattutto il pacchetto degli interventi territoriali.

Al centro dello scontro c’è il maxi emendamento (un’unica proposta di modifica che raccoglie numerose disposizioni), nel quale sono confluiti finanziamenti destinati a singoli territori e altre norme discusse durante l’esame del provvedimento. Il Governo regionale siciliano presenta l’insieme delle misure come una risposta alle difficoltà di famiglie, imprese e settori produttivi. Le opposizioni denunciano invece una distribuzione condizionata dagli interessi elettorali.

Oltre 174 milioni, il nodo è come sono stati distribuiti

Il pacchetto comunemente indicato come Fit (il fondo per gli interventi territoriali, cosiddetto in gergo “mancette”) ammonta a 174,307 milioni di euro. Secondo ricostruzioni di stampa. 146,405 milioni sono destinati ai Comuni e 27,902 milioni agli enti ecclesiastici. Le assegnazioni sono raccolte in 48 pagine.

La dotazione inizialmente prospettata era di 50 milioni. L’aumento ha alimentato le contestazioni, ma il confronto fra le cifre richiede una precisazione: nel provvedimento finale sono confluite anche disposizioni precedentemente accantonate.

Piscine, strade e cimiteri fra le destinazioni

Nella ricostruzione giornalistica da cui emerge la mappa delle assegnazioni, Paternò (Comune della Città metropolitana di Catania) figura con un milione per il castello Normanno e 513 mila euro per lo stadio. Per Modica (Comune del libero consorzio comunale di Ragusa) sono indicati 4 milioni per l’ospedale Baglieri e altri 2 milioni per interventi stradali.

A Comiso (Comune del libero consorzio comunale di Ragusa) le voci riportate riguardano, fra l’altro, una stazione degli autobus, viabilità, cimitero, caditoie e scuola dell’infanzia. Per Rosolini (Comune del libero consorzio comunale di Siracusa) sono indicati un milione e 666 mila euro per una piscina comunale. A Ribera (Comune del libero consorzio comunale di Agrigento) figurano un milione e 50 mila euro per impianti sportivi e un altro milione per la piscina.

Queste cifre, da sole, non bastano per dire quali Comuni abbiano ottenuto più soldi. Uno stesso paese può ricevere diversi finanziamenti, riportati in punti differenti dell’elenco: uno per le strade, un altro per la scuola, un altro ancora per il cimitero. Inoltre, alcuni contributi possono andare direttamente a una parrocchia o a un altro ente che opera in quel territorio. Per sapere quanto arriverà complessivamente in ciascun paese bisogna quindi trovare e sommare tutte queste somme, facendo attenzione a non contare due volte lo stesso finanziamento. Solo dopo si potranno confrontare i territori e capire quali abbiano ricevuto di più, quali di meno e quali siano rimasti esclusi.

Le accuse delle Opposizioni e la difesa della Maggioranza

Michele Catanzaro (capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana) ha accusato la Maggioranza di avere piegato una variazione di bilancio destinata alle emergenze a obiettivi di campagna elettorale. Ismaele La Vardera (deputato regionale e leader di Controcorrente) ha annunciato l’intenzione di consegnare documenti alla Procura. Sono contestazioni politiche e iniziative annunciate, che non equivalgono all’accertamento di illeciti.

La Maggioranza respinge questa lettura. Giorgio Assenza (capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana) ha difeso l’utilità degli interventi per i territori. Nicola D’Agostino (deputato regionale di Forza Italia) ha richiamato la presenza di una quota destinata anche ai Comuni non individuati direttamente nell’elenco.

Per questi ultimi è previsto il ricorso a un bando, mentre le assegnazioni nominative seguono un percorso diretto verso i beneficiari. La distinzione conta, tanto che alcuni Enti conoscono già la destinazione prevista, gli altri devono attendere regole e procedura di accesso.

Messina e Gela, interventi diversi da non confondere

Per Messina sono indicati 3 milioni di euro per il recupero dell’area di Pistunina, interessata ad agosto dal crollo di una palazzina. È uno degli interventi specifici richiamati nella ricostruzione delle misure approvate. L’effetto concreto dipenderà dagli atti successivi, dal progetto e dai tempi di realizzazione.

Per Gela (Comune costiero del libero consorzio comunale di Caltanissetta), Renato Schifani (presidente della Regione Siciliana, Forza Italia) ha precisato che 16 milioni di risorse regionali sono destinati alla progettazione del nuovo ospedale. Ha inoltre dichiarato il recupero di 130 milioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione, annunciando la ricerca degli ulteriori 100 milioni necessari. Il finanziamento della progettazione, dunque, non coincide con la copertura completa della costruzione.

Schifani prepara altre manovre e guarda al voto

Ieri 22 ottobre, al Palazzo dei Congressi di Taormina (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina), Schifani ha sostenuto che le scelte economiche del Governo regionale siciliano stanno aiutando famiglie, imprese e territori. È intervenuto all’Education & Open Innovation Forum (incontro dedicato alla formazione e all’innovazione), organizzato da Confindustria (organizzazione che rappresenta le imprese industriali).

Al Forum è intervenuto anche Federico Basile (sindaco della Città metropolitana di Messina), che ha richiamato la necessità di far lavorare insieme istituzioni, università, scuole e imprese, per affrontare i cambiamenti nel mondo del lavoro e della produzione. Basile ha sostenuto che il territorio messinese dispone di competenze e attività imprenditoriali da valorizzare attraverso una maggiore collaborazione. L’obiettivo indicato è trasformare le idee e i contatti nati durante il confronto in opportunità concrete per i giovani e le imprese, dando seguito all’incontro con iniziative sul territorio.

Schifani ha annunciato una legge di stabilità da un miliardo di euro, cioè il provvedimento con cui la Regione stabilirà come finanziare una serie di interventi per il prossimo anno. Ha poi anticipato un altro pacchetto di finanziamenti fra aprile e maggio 2027, senza precisare quanti soldi metterà a disposizione e come saranno distribuiti.

Il presidente ha inoltre dichiarato che le elezioni regionali si terranno a novembre 2027. Ha quindi indicato quando prevede che i siciliani torneranno a scegliere il presidente della Regione e i deputati regionali, ma il voto non è stato ancora convocato ufficialmente.

Adesso bisognerà vedere come saranno divisi questi soldi e quali benefici porteranno ai cittadini, se i lavori partiranno davvero, se i servizi miglioreranno e se riceveranno finanziamenti anche i Comuni rimasti fuori dagli elenchi appena approvati. Gli annunci dovranno trovare riscontro nei risultati.

I precedenti di Mediterranea24

Mediterranea24 ha già affrontato gli aiuti a famiglie e imprese e le criticità nei servizi, richiamando anche le contestazioni sulle scuole. La distribuzione territoriale degli stanziamenti aggiunge un altro elemento di valutazione: accanto alla consistenza delle somme, occorre rendere comprensibili le priorità che ne hanno determinato l’impiego.

Nell’immagine di copertina, l’Aula dell’Ars, un’illustrazione simbolica realizzata con IA dei finanziamenti a pioggia e l’incontro fra Schifani e Basile a Taormina.