Sintesi
A Bivona un muro è crollato durante alcuni lavori in un’abitazione di contrada Santa Margherita, uccidendo Salvino Pullara, imprenditore edile di 53 anni. Il figlio di 24 anni, che lavorava con lui, è stato ricoverato ad Agrigento in condizioni indicate nelle ultime notizie disponibili come molto gravi. Un altro incidente mortale si aggiunge alla lunga sequenza delle vittime sul lavoro.

A Ciminna è morto Salvatore Giglia, 26 anni, rimasto gravemente ustionato il 29 agosto mentre cercava di difendere dalle fiamme la campagna e la villetta di famiglia. I funerali sono previsti oggi, 2 settembre, alle 16 nella Chiesa Madre, presieduti dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, mentre il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Una giovane vita è stata spezzata dalle conseguenze dell’incendio.

A Modica un giovane egiziano è stato ucciso al culmine di una lite nella struttura di accoglienza Villa Tedeschi, in contrada Raddusa. Un connazionale è stato fermato dai Carabinieri e la Procura di Ragusa sta ricostruendo dinamica e movente. A Siracusa, intanto, una nuova protesta nel carcere di Cavadonna ha provocato il ferimento di 2 agenti e il danneggiamento delle telecamere. Due episodi differenti sui quali sono ancora in corso accertamenti.

A Isola delle Femmine un 34enne è stato denunciato dopo che alcuni dardi lanciati dal balcone sono finiti anche nel giardino di una scuola. La perquisizione ha portato al sequestro di 7 fionde artigianali, aste e 2 frecce dotate di punta. A Catania, invece, un sorvegliato speciale sessantenne è stato denunciato dopo essere stato trovato alla guida di una moto nonostante la patente revocata. In entrambi i casi sono stati i controlli a interrompere condotte ritenute illecite.
Fuori dalla Sicilia, ad Apice 3 fratelli della famiglia Licciardi sono morti nel ristorante di famiglia: l’ipotesi investigativa è che uno abbia ucciso gli altri 2 e si sia poi tolto la vita. A Roma un quarantasettenne è invece finito in carcere per tentato femminicidio dopo avere colpito 4 volte al petto l’ex moglie davanti al figlio adolescente. Sono vicende diverse accomunate dall’estrema gravità della violenza.
Sempre a Roma proseguono gli accertamenti sulla morte dei 2 genitori e della figlia di 5 anni con disabilità trovati nell’abitazione di Pietralata. L’ipotesi principale resta l’omicidio-suicidio, ma autopsie, balistica e indagini devono ancora stabilire chi abbia sparato. La tragedia ha riaperto il dibattito pubblico sull’assistenza alle famiglie e sui caregiver.
A Torino la decisione di rimettere in libertà con obbligo di firma un 42enne accusato di atti sessuali nei confronti di una tredicenne ha provocato reazioni politiche e l’invio degli ispettori disposto dal ministro Carlo Nordio.
Articolo
Bivona, il muro crollato su padre e figlio
Salvino Pullara (imprenditore edile di 53 anni) è morto il 1° settembre a Bivona (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento). Stava lavorando insieme al figlio di 24 anni in un’abitazione di contrada Santa Margherita quando, secondo la prima ricostruzione, un muro è improvvisamente crollato investendo entrambi. I sanitari del 118 non hanno potuto salvare il padre. Il giovane è stato trasferito all’ospedale di Agrigento e nelle ultime informazioni pubblicate risultava in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e Carabinieri, mentre gli accertamenti dovranno chiarire quale lavorazione fosse in corso e che cosa abbia determinato il cedimento.
Ciminna, Salvatore Giglia non ce l’ha fatta
È morto invece dopo oltre 2 giorni di ricovero Salvatore Giglia, 26 anni, rimasto ustionato il 29 agosto a Ciminna (Comune della Città metropolitana di Palermo) mentre tentava di contrastare l’incendio che stava raggiungendo la campagna e la villetta di famiglia. Ricoverato al Civico di Palermo, è deceduto il 1° settembre. Il sindaco Vito Filippo Barone (primo cittadino di Ciminna) ha parlato di una perdita “dolorosa e ingiusta”. I funerali sono programmati oggi alle 16 nella Chiesa Madre e saranno presieduti da Corrado Lorefice (arcivescovo metropolita di Palermo). Il Comune ha disposto il lutto cittadino.
La vicenda rientra nel pesante bilancio degli incendi che negli stessi giorni hanno interessato numerosi territori siciliani. Non risulta però accertato, allo stato delle fonti consultate, chi abbia provocato specificamente il rogo nel quale Giglia è rimasto ferito, ed è quindi necessario distinguere le ipotesi sulle cause degli incendi dagli elementi già verificati.
Modica, omicidio nella struttura di accoglienza
A Modica (Comune del Libero consorzio comunale di Ragusa) un giovane egiziano di circa 30 anni è stato ucciso il 1° settembre nella struttura Villa Tedeschi, in contrada Raddusa, che ospita richiedenti asilo. Le prime ricostruzioni indicano una lite con un connazionale degenerata in un’aggressione con un oggetto contundente. Un uomo è stato fermato dai Carabinieri e portato in caserma. Gli accertamenti sono coordinati da Santo Fornasier (sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa).
Alcune cronache hanno indicato come possibile arma un disco metallico da bilanciere, ma questo particolare non risulta ancora certificato dagli inquirenti e deve quindi essere considerato un elemento investigativo da verificare. La Procura ha disposto gli approfondimenti medico-legali necessari a ricostruire con precisione le lesioni e la sequenza dell’aggressione.
Cavadonna, un’altra rivolta dopo quella raccontata da Mediterranea24
Nel carcere di contrada Cavadonna a Siracusa si è verificata il 1° settembre un’altra grave protesta. Secondo l’OSAPP (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), alcuni detenuti del blocco 25 di Alta sicurezza hanno superato i blocchi interni e raggiunto il reparto accettazione dopo essersi impossessati delle chiavi. Un agente sarebbe stato colpito con pugni al volto, mentre una collega sarebbe stata investita da un cancello spinto violentemente contro di lei. Entrambi sono stati portati in ospedale. Sono state inoltre danneggiate telecamere di videosorveglianza.
L’episodio costituisce un nuovo capitolo rispetto alla precedente ricostruzione di Mediterranea24, che aveva già documentato la rivolta del 27 agosto, gli 11 agenti allora finiti negli ospedali di Siracusa e Avola e una lunga sequenza di disordini durante agosto. Nella protesta del 1° settembre il malcontento sarebbe stato collegato, secondo i sindacati, al divieto di inserire prodotti deperibili nei pacchi consegnati dai familiari. Sul posto è intervenuto anche il GIO (Gruppo di intervento operativo della Polizia penitenziaria).
Isola delle Femmine, dardi dal balcone verso la scuola
A Isola delle Femmine (Comune della Città metropolitana di Palermo) un video diffuso sui social ha consentito di risalire a un 34enne che sarebbe stato ripreso mentre lanciava dardi dal balcone. La segnalazione è arrivata al sindaco Orazio Nevoloso (primo cittadino del Comune), che ha informato i Carabinieri. Durante la perquisizione dell’abitazione sono stati sequestrati 7 fionde artigianali, 1 bastone a T, 6 aste di alluminio e legno e 2 frecce artigianali munite di punta. Materiale dello stesso tipo era stato rinvenuto nel giardino di un vicino istituto scolastico. L’uomo è stato denunciato per getto pericoloso di cose.
Catania, sorvegliato speciale trovato alla guida
A Catania i Carabinieri del Nucleo radiomobile hanno fermato un motociclista sessantenne. Gli accertamenti hanno evidenziato che aveva la patente revocata ed era sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Una precedente contestazione per guida senza patente nel biennio ha comportato la denuncia anche sotto il profilo della recidiva.
Il Codice della strada vigente prevede all’articolo 116, comma 15, che in caso di recidiva nel biennio la guida senza patente assuma rilevanza penale, con la possibilità dell’arresto fino a 1 anno. Resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo.
Apice, 3 fratelli morti nel ristorante di famiglia
Ad Apice (Comune della provincia di Benevento, in Campania) Gianni, Franco e Donato Licciardi sono stati trovati morti il 1° settembre nel ristorante-hotel gestito dalla famiglia. Gli investigatori ritengono che si sia trattato di un duplice omicidio seguito da suicidio. Secondo la ricostruzione che sta prendendo forma, uno dei fratelli avrebbe sparato agli altri 2 prima di rivolgere l’arma contro se stesso. La Procura di Benevento sta verificando il movente e i rapporti interni alla famiglia.
Le ipotesi sui contrasti per la gestione delle attività imprenditoriali sono oggetto delle indagini e non possono ancora essere considerate una motivazione giudiziariamente accertata. Il sindaco Angelo Pepe ha parlato di una comunità “sotto choc”.
Pietralata, le lettere e la questione dei caregiver
A Roma, nel quartiere Pietralata, Luca Abbasciano, 42 anni, Valentina Pambianco, 41, e la figlia Bianca, di 5 anni e con disabilità, sono stati trovati morti il 31 agosto nella loro abitazione di via dell’Antracite. Anche il cane della famiglia è stato trovato ucciso. Nella casa c’era una pistola regolarmente detenuta e sono stati recuperati alcuni scritti attribuiti ai coniugi. L’ipotesi investigativa resta quella dell’omicidio-suicidio, ma autopsie ed esami balistici devono ancora stabilire chi abbia materialmente sparato.
La vicenda ha aperto un dibattito che richiede particolare cautela: la disabilità della bambina non può essere indicata come causa della tragedia. Lo ha sottolineato espressamente l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, richiamando invece la necessità di reti territoriali, assistenza continuativa e sostegno alle famiglie. Caregiver familiari uniti ha chiesto che il Parlamento acceleri sul riconoscimento nazionale della figura del caregiver.
Una disciplina nazionale organica non è ancora stata definitivamente approvata. Diversi progetti di legge risultavano ancora all’esame della Commissione Affari sociali della Camera il 4 agosto 2026, tra i quali gli atti C. 159, C. 998, C. 114 e C. 1461. Il percorso parlamentare, dunque, è tuttora aperto.
Torino, scarcerazione e ispettori del ministero
A Torino un uomo di 42 anni, originario del Bangladesh, è stato arrestato con l’accusa di avere compiuto atti sessuali nei confronti di una ragazza di 13 anni all’interno del minimarket nel quale lavorava. Il Giudice ha ritenuto esistenti gravi indizi di colpevolezza ma, dopo circa 48 ore di detenzione, ha disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla Polizia giudiziaria, valutando l’assenza di precedenti, il comportamento collaborativo e la resipiscenza manifestata nell’interrogatorio.
La decisione ha provocato reazioni politiche, compresa quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e Carlo Nordio (ministro della Giustizia) ha disposto l’invio degli ispettori. Sul piano giuridico, però, la gravità dell’accusa e la misura cautelare sono valutazioni differenti: l’articolo 274 del Codice di procedura penale richiede specifiche esigenze cautelari, tra le quali il rischio per le prove, quello di fuga oppure di reiterazione del reato. L’ispezione ministeriale può verificare il funzionamento degli uffici, ma non sostituire il giudizio del magistrato.
Roma, 4 coltellate all’ex moglie
Un altro episodio è avvenuto a Fontana Candida, quartiere della zona sud di Roma. Un uomo di 47 anni avrebbe colpito l’ex moglie con 4 fendenti al petto mentre il figlio adolescente era presente. Avrebbe poi accompagnato la donna al pronto soccorso, allontanandosi subito dopo con il ragazzo. Le ricerche sono durate circa 7 ore e si sono concluse a Torvajanica, sul litorale romano. Nell’automobile sono stati trovati bagagli e farmaci, mentre nell’abitazione è stato sequestrato un coltello sporco di sangue.
La magistratura di Velletri ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. L’accusa formulata è tentato femminicidio. Dal 17 dicembre 2025 è in vigore la legge n. 181 del 2025, che ha introdotto nel Codice penale il nuovo articolo 577-bis sul femminicidio e ha rafforzato altri strumenti di tutela contro la violenza sulle donne.
Nell’immagine di copertina, i funerali del giovane Salvatore Giglia a Ciminna, il carcere di Cavadonna a Siracusa e mezzi dei Carabinieri per l’omicidio del giovane egiziano a Modica.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









