Sintesi
La vicenda istituzionale più recente ha riguardato Mazzarrà Sant’Andrea, il cui Comune era stato già sciolto nel 2015 dopo gli accertamenti sui condizionamenti esercitati dalla criminalità organizzata. La gestione straordinaria è durata 18 mesi, prima del ritorno alle elezioni nel 2017. Il nuovo percorso ispettivo è iniziato il 20 ottobre 2025 ed è proseguito mentre un’indagine giudiziaria ha approfondito gli interessi criminali nel movimento terra, negli appalti e nell’ex discarica di contrada Zuppà. Dopo le condanne di primo grado pronunciate nel giugno 2026, il Governo ha disposto il 5 agosto il secondo scioglimento del Comune.

Il 29 giugno è stato affidato per un anno il servizio degli impianti fognari di Sant’Alessio Siculo, ma il nuovo gestore non ne ha assunto subito la conduzione a causa di anomalie che avrebbero richiesto interventi preliminari. Nei primi giorni di agosto, durante un controllo seguito a uno sversamento sulla spiaggia, il sindaco Domenico Aliberti è precipitato in una vasca dopo il cedimento di una botola ed è stato salvato dagli operai. In pratica, l’incidente ha mostrato che i problemi tecnici dell’impianto non erano stati ancora completamente risolti.

Nella notte tra l’1 e il 2 agosto un ragazzo di 17 anni, residente a Trento, si è tuffato da un pontile di Jesolo nonostante i divieti e la bassa marea, urtando violentemente il fondale. È morto il 6 agosto dopo 4 giorni di ricovero.

Il 3 agosto, nelle campagne di Riesi, Gaetano Pirrello avrebbe raggiunto in automobile Salvatore Cutaia e Alessandra Mencarelli, esplodendo diversi colpi e ferendo la donna anche con un coltello. Dopo oltre un giorno di ricerche si è presentato al carcere di Enna, mentre le condizioni delle 2 persone ferite sono progressivamente migliorate.
All’alba del 5 agosto, nella stazione degli autobus di Lampugnano, un giovane di 26 anni è stato arrestato per avere tentato di aggredire sessualmente una turista francese. Le urla hanno richiamato 2 viaggiatori tedeschi, il cui intervento ha interrotto l’azione. In parole povere, la tempestiva reazione dei presenti ha permesso alla donna di sottrarsi all’aggressione.
Nella successiva notte tra il 5 e il 6 agosto, Gilda Di Giuseppe, 89 anni, è stata uccisa a colpi di martello nella propria abitazione ad Altino. Il nipote di 25 anni è stato trovato in stato confusionale e arrestato, mentre il movente è rimasto da chiarire. In pratica, gli investigatori stanno ricostruendo ciò che è avvenuto nell’abitazione e le ragioni del gesto attribuito al giovane.
Il 6 agosto, a Milano, un ufficiale e 4 agenti della Polizia locale sono stati arrestati dai colleghi nell’ambito di un’inchiesta nata dalla scomparsa di 1.400 euro appartenenti a una persona fermata. Nella stessa giornata, una turista ceca di 13 anni è morta dopo una caduta di circa 90 metri sul Latemar.
Articolo
Le cronache dei primi giorni di agosto hanno unito episodi molto differenti, dagli accertamenti antimafia in Sicilia alle aggressioni, agli incidenti e alle inchieste interne agli apparati pubblici. Il filo comune è stato rappresentato dall’intervento delle istituzioni, chiamate a ricostruire responsabilità individuali, possibili falle amministrative e circostanze che hanno determinato conseguenze drammatiche.
La storia più lunga è quella di Mazzarrà Sant’Andrea (comune della città metropolitana di Messina), già raggiunto dal Decreto del presidente della Repubblica del 13 ottobre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 novembre. Gli accertamenti dell’epoca avevano rilevato ingerenze della criminalità organizzata, pressanti condizionamenti e una compromissione del buon andamento e dell’imparzialità comunale. La gestione era stata affidata per 18 mesi a Rosaria Giuffrè (viceprefetta), Marco Oteri (viceprefetto aggiunto) e Carmelo La Paglia (funzionario economico-finanziario).
Dopo le elezioni del 2017, l’amministrazione ordinaria è rimasta in carica fino al nuovo accesso ispettivo disposto il 20 ottobre 2025 da Cosima Di Stani (prefetta di Messina). Le verifiche sono state condotte da Carmelo Musolino (viceprefetto), Vincenzo Letizia (ufficiale dei Carabinieri e responsabile della sezione messinese della DIA, Direzione investigativa antimafia) e Maria Cacciola (funzionaria prefettizia), con il sostegno di un gruppo investigativo formato da più Forze dell’ordine. L’esame ha riguardato gli atti amministrativi adottati dal 2017 in avanti, ma al 6 agosto 2026 la relazione conclusiva e le motivazioni integrali non risultavano ancora pubblicate.
Il 5 agosto il Consiglio dei ministri, su proposta di Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno del Governo guidato da Giorgia Meloni), ha deliberato un nuovo scioglimento ai sensi dell’articolo 143 del TUEL (Testo unico degli enti locali). L’atto prevede 18 mesi di amministrazione straordinaria e dovrà essere completato dal decreto di Sergio Mattarella (presidente della Repubblica). Il provvedimento non costituisce una condanna penale degli amministratori, ma una misura amministrativa preventiva destinata a rimuovere situazioni che possono rendere l’ente vulnerabile alle interferenze criminali.
Il procedimento è maturato anche nel contesto dell’indagine avviata il 29 luglio 2025 dalla DDA (Direzione distrettuale antimafia) di Messina. Secondo l’accusa, Carmelo Bisognano (già esponente della criminalità locale e in passato collaboratore di giustizia) avrebbe continuato a esercitare un’influenza nelle attività economiche, soprattutto nel movimento terra, avvalendosi in alcune occasioni di contatti negli uffici tecnici e mostrando interesse per i finanziamenti destinati all’ex discarica di contrada Zuppà. Nel giudizio di primo grado concluso il 27 giugno 2026, l’uomo è stato condannato a 4 anni e 7 mesi, Antonino Giardina (imprenditore) a 2 anni e 5 mesi e Davide Giardina (imprenditore e fratello del precedente) a 2 anni con pena sospesa. I Giudici hanno riconosciuto l’intestazione fittizia dei beni, ma non l’aggravante mafiosa.
Carmelo Pietrafitta (sindaco eletto nel 2017 e autosospesosi da Forza Italia nel luglio 2026) ha dichiarato di voler leggere le motivazioni e valutare un ricorso al TAR (Tribunale amministrativo regionale), sostenendo la correttezza dell’operato della propria amministrazione. La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito che il Giudice amministrativo può controllare la completezza dell’istruttoria, la logicità, la proporzionalità e l’assenza di travisamenti, senza sostituire integralmente la propria valutazione a quella delle Autorità competenti.
Un altro grave episodio siciliano si è verificato il 3 agosto a Riesi (comune del libero consorzio comunale di Caltanissetta), in contrada Trabia-Tallarita. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Gaetano Pirrello (allevatore di 55 anni e persona sottoposta a fermo) avrebbe raggiunto un’automobile nella quale si trovavano Salvatore Cutaia (imprenditore agricolo di 58 anni) e Alessandra Mencarelli (donna di 40 anni originaria di Civitavecchia), sparando contro entrambi e colpendo la seconda anche alla gola con un coltello. L’ipotesi di un movente passionale è stata riportata dalle cronache, ma resta una spiegazione investigativa ancora da dimostrare.
Nonostante le ferite, l’uomo è riuscito a raggiungere l’ospedale di Mazzarino (comune del nisseno), dove sono state raccolte le prime indicazioni utili. È stato poi trasferito al Cannizzaro di Catania, mentre la donna è stata ricoverata al Sant’Elia di Caltanissetta e sottoposta a un intervento neurochirurgico. Le condizioni di entrambi sono successivamente migliorate. Dopo oltre un giorno di ricerche nelle campagne, l’indagato si è presentato al carcere di Enna ed è stato fermato per le ipotesi di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma.
A Sant’Alessio Siculo (comune della città metropolitana di Messina, sulla costa jonica), una segnalazione su reflui che dal torrente Salice raggiungevano la spiaggia ha preceduto un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Il primo cittadino, espressione di una lista civica, ha accompagnato gli operatori alla stazione di sollevamento e, mentre osservava i lavori, ha poggiato i piedi su una botola metallica che ha ceduto, trascinandolo in una vasca profonda alcuni metri. È rimasto immerso quasi fino al collo, aggrappato a una tubazione, prima di essere estratto mediante una grata. Ha riportato un trauma a un braccio ed è tornato in municipio il giorno successivo.
Poche ore prima era stato effettuato il sopralluogo per il passaggio di consegne del servizio di depurazione, sollevamento e scarico sottomarino. L’appalto era stato assegnato il 29 giugno alla Abc Ecoservice Srls (società a responsabilità limitata semplificata) per 60.518 euro e per la durata di 1 anno. Il nuovo affidatario, rilevate anomalie e necessità di ripristino, non aveva ancora assunto la conduzione, rimasta temporaneamente alla Fn Ingegneria di Siracusa (capoluogo dell’omonimo libero consorzio siciliano).
A Lampugnano (quartiere occidentale di Milano, capoluogo della Lombardia), all’alba del 5 agosto un ventiseienne è stato arrestato per tentata violenza sessuale ai danni di una turista francese nella stazione degli autobus. Le grida della donna hanno richiamato 2 viaggiatori tedeschi, che sono intervenuti interrompendo l’aggressione. L’articolo 609-bis del Codice penale punisce chi costringe una persona a compiere o subire atti sessuali mediante violenza, minaccia o abuso di autorità, mentre la contestazione del tentativo richiede che la condotta non sia giunta a compimento. Le accuse rimangono comunque soggette alle verifiche dell’Autorità giudiziaria.
Nella stessa città, la mattina del 6 agosto, un ufficiale e 4 agenti sono stati arrestati dai loro stessi colleghi con le accuse di peculato, falso ideologico e arresto illegale. L’inchiesta, coordinata da Giovanni Tarzia (pubblico ministero della Procura milanese), è nata dalla denuncia di un avvocato e del suo assistito, al quale sarebbero scomparsi 1.400 euro durante un fermo avvenuto il 16 luglio. Il peculato consiste, in sintesi, nell’appropriazione da parte di un pubblico ufficiale di denaro o beni dei quali dispone per ragioni legate al proprio incarico. Gianluca Mirabelli (comandante della Polizia locale del capoluogo lombardo) ha osservato che sono bastati 15 giorni per ricostruire la vicenda e ha sottolineato che le condotte contestate a 5 singoli appartenenti non possono compromettere l’onorabilità degli oltre 3.300 operatori del Corpo. Il commento ha evidenziato la capacità dell’istituzione di indagare anche al proprio interno, senza tuttavia anticipare l’esito del procedimento.
Sulle Dolomiti, il 6 agosto, una ragazza ceca di 13 anni è precipitata sulla Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar (massiccio montuoso compreso tra le province autonome di Trento e Bolzano). La giovane stava camminando con i genitori nei pressi di un rifugio, a circa 2.600 metri, quando è scivolata per approssimativamente 90 metri ed è finita in un canale. I soccorritori dell’Aiut Alpin Dolomites (servizio di soccorso alpino aereo delle Dolomiti) l’hanno stabilizzata, intubata e trasportata al Passo Feudo, ma le manovre di rianimazione non sono riuscite a salvarla. Il corpo è stato trasferito a Predazzo (comune della provincia autonoma di Trento), mentre gli operatori della stazione di Moena hanno assistito i genitori.
A Jesolo (comune costiero della città metropolitana di Venezia), un diciassettenne di origine marocchina residente nel trentino si era tuffato intorno alle 2:30 della notte tra l’1 e il 2 agosto dal pontile vicino alla torretta 17, in un tratto interessato dalla bassa marea e nonostante i divieti. Ha urtato il fondale, riportando un trauma cervicale e un arresto cardiaco. Recuperato dagli amici, è stato rianimato dal SUEM 118 (Servizio urgenza emergenza medica) e dalla Croce Rossa, quindi trasferito prima a San Donà di Piave e successivamente all’ospedale dell’Angelo di Mestre (località del territorio veneziano), dove è morto dopo 4 giorni.
Infine, nella tarda notte tra il 5 e il 6 agosto, ad Altino (comune della provincia di Chieti, in Abruzzo), l’ottantanovenne Gilda Di Giuseppe è stata trovata morta nella propria casa di contrada Briccioli, colpita con un martello. I Carabinieri hanno rintracciato nell’abitazione il nipote A.C. (studente di 25 anni residente a Roma), apparso in stato confusionale e successivamente arrestato per omicidio volontario. L’allarme sarebbe stato dato da una zia residente all’estero dopo avere ricevuto una telefonata dal giovane. Il movente non era stato ancora individuato.
Nota
Per tutte le persone fermate, arrestate, indagate o condannate soltanto in primo grado resta valido il principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione: nessuno può essere considerato colpevole in via definitiva prima di una sentenza irrevocabile.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









