Sintesi
A Giardini Naxos entra in vigore la Ztl estiva sul lungomare (“Ordinanza sindacale n. 4 del 10-07-2026”) già delimitata il 12 maggio 2026 dal commissario straordinario e regolamentata con l’ordinanza firmata dal sindaco il 10 luglio. La chiusura riguarda i lungomari Schisò, Naxos e Tysandros fino all’incrocio con via Colombo, all’altezza del Lido Europa. Fino al 19 luglio sarà applicata il sabato e la domenica dalle 19.30 all’1.00, mentre dal 20 luglio al 31 agosto funzionerà ogni giorno nella stessa fascia e dall’1 al 13 settembre dalle 19.30 alle 00.30. Sono vietati l’ingresso e la sosta dei veicoli non autorizzati, la circolazione di biciclette, cavalli, monopattini, pattini e tavole a rotelle. Potranno transitare i mezzi di soccorso e delle Forze dell’ordine, le persone con disabilità, il personale in servizio nell’ospedale di Taormina e le altre categorie espressamente ammesse. Il documento indica 5 varchi, ma la formulazione del quinto richiama sia discesa Giordano sia il termine della zona presso Lido Europa. Nell’atto non risultano critiche formali della minoranza o dei cittadini e non sono riportati né l’affidamento del presidio a personale esterno né la relativa spesa.

Articolo
La Ztl (zona a traffico limitato) estiva non nasce nel 2026, ma ripropone una disciplina adottata da diversi anni per alleggerire la pressione automobilistica nelle ore di maggiore presenza pedonale. Un provvedimento analogo era già stato applicato almeno nel 2016 sui lungomari Naxos e Tysandros, con chiusura serale durante l’alta stagione. Lo stesso atto più recente ricorda che la delimitazione viene disposta ogni anno per favorire il passeggio e rendere più vivibile il fronte mare.

La nuova disciplina non deriva da una deliberazione della Giunta appena insediata, perché la delimitazione dell’area era già stata approvata il 12 maggio 2026 dal commissario straordinario con i poteri dell’esecutivo municipale, attraverso la deliberazione n. 58. Il successivo passaggio è rappresentato dall’ordinanza sindacale n. 4, sottoscritta il 10 luglio da Agatino Salvatore Bosco, con la quale sono stati fissati calendario, accessi, divieti, deroghe e modalità di vigilanza.

Il Comune di Giardini Naxos motiva la scelta con la necessità di migliorare la qualità della vita cittadina, agevolare il transito a piedi e creare uno spazio serale destinato al passeggio e alla permanenza dei visitatori. Nel provvedimento viene richiamata la soddisfazione manifestata dalla popolazione per le precedenti esperienze e viene citata la richiesta degli operatori commerciali del lungomare, interessati alla realizzazione di un’area più adatta alla fruizione turistica e alle attività ricreative.
La limitazione comprende i lungomari Schisò, Naxos e Tysandros e si estende fino all’incrocio con via Colombo, in corrispondenza del Lido Europa. I punti indicati sono il varco di via Stromboli sul primo tratto; quello di via Zara; quello di via Dalmazia; l’intersezione del lungomare Tysandros con via Naxos interna; il settore collegato alla discesa Giordano e al termine dell’area presso via Colombo.
L’ordinanza parla formalmente di 5 varchi, ma la descrizione dell’ultimo punto non è del tutto lineare, perché menziona prima la discesa Giordano e subito dopo il limite finale situato all’altezza del Lido Europa. La formulazione potrebbe indicare l’accesso e il confine conclusivo dello stesso settore, oppure 2 distinti punti di presidio inseriti sotto un’unica numerazione. Una segnaletica chiara sul posto sarà quindi essenziale per eliminare ogni possibile incertezza.
Il calendario è articolato in 3 fasi: fino al 19 luglio la chiusura è limitata al sabato e alla domenica, dalle 19.30 all’1.00; dal 20 al 31 luglio viene applicata ogni giorno nella medesima fascia; per tutto agosto resta quotidiana dalle 19.30 all’1.00; dall’1 al 13 settembre è prevista dalle 19.30 alle 00.30.
Durante l’attivazione è vietato entrare, circolare e sostare con veicoli di qualsiasi categoria e cilindrata, fatta eccezione per quelli ammessi. Il divieto interessa anche le biciclette a 2 o più ruote e ogni altro velocipede, i cavalli montati, i mezzi a trazione animale, i pattini, i monopattini, gli skateboard (tavole a rotelle) e le attrezzature analoghe. Non è inoltre consentito ampliare le occupazioni di suolo pubblico oltre gli spazi già autorizzati, perché deve rimanere libera una fascia sufficiente per il passaggio e la fermata dei mezzi di emergenza.
Il transito è ammesso per i veicoli di pronto soccorso, di polizia e della Guardia Costiera. Le persone con disabilità munite di regolare contrassegno possono accedere, effettuare una fermata momentanea e utilizzare gli stalli disponibili davanti a piazza Kalkis o lungo il percorso, fino al loro esaurimento. La stessa possibilità di ingresso e sosta negli spazi individuati viene riconosciuta ai mezzi appartenenti al personale in servizio all’ospedale di Taormina.
Gli autobus turistici diretti alle strutture ricettive interne all’area possono compiere le operazioni di carico e scarico di passeggeri e bagagli entro le 19.30, soltanto quando la presenza pedonale lo consente e seguendo le indicazioni impartite dagli agenti. Sono ammessi anche i mezzi utilizzati per l’assistenza e la manutenzione pubblica, limitatamente al servizio da svolgere, oltre ai taxi e ai veicoli da noleggio con conducente diretti agli alberghi presenti nel perimetro.
Motocicli e ciclomotori possono raggiungere gli stalli davanti a piazza del Sileno entrando da via Naxos interna esclusivamente a motore spento e fino al completamento dei posti. Un’analoga possibilità è prevista sul lungomare Tysandros, nel tratto compreso tra il civico 2 e l’intersezione con via Erice, con accesso dallo stesso incrocio e sempre spingendo il mezzo. Non si tratta quindi di una libera circolazione delle moto nella zona pedonale, ma di una deroga circoscritta al raggiungimento degli spazi riservati.
I proprietari di garage o parcheggi privati interni alla zona possono transitare soltanto se regolarmente autorizzati e muniti del permesso rilasciato dal comando. Per gli immobili situati tra via Dalmazia e discesa Giordano è previsto l’ingresso da via Naxos, nella zona di San Pancrazio, con uscita dalla stessa discesa. Per quelli collocati tra quest’ultima e via Erice, l’accesso avviene dalla discesa Giordano e l’uscita dall’intersezione successiva.
I veicoli già presenti dopo la chiusura possono uscire quando non risulti tecnicamente possibile procedere alla rimozione. Per tutti i mezzi autorizzati è stabilita una velocità massima di 10 chilometri orari. Il Comando può anticipare o ritardare l’apertura e la conclusione della limitazione in presenza di maltempo, emergenze o particolari esigenze della circolazione.
La vigilanza viene formalmente affidata alla Polizia locale e alle altre componenti della forza pubblica, mentre l’UTC (Ufficio tecnico comunale) deve installare la segnaletica e collocare barriere non facilmente rimovibili per impedire gli ingressi forzati. L’atto è stato trasmesso agli uffici e agli organi competenti e notificato all’area tecnica mediante PEC (posta elettronica certificata).
Il divieto di sosta con rimozione interessa via Schisò, il lungomare Naxos e via Tysandros. Su quest’ultima strada viene esteso anche al lato destro, nell’area normalmente destinata alle moto, e al tratto davanti ai locali situati sotto il Lido di Naxos. La prescrizione deve essere resa conoscibile attraverso segnali regolamentari installati e mantenuti efficienti.
La base giuridica richiamata è l’articolo 7, comma 9, del D.lgs. (decreto legislativo) n. 285 del 1992, che consente agli Enti locali di delimitare aree sottoposte a particolari restrizioni della circolazione. L’ordinanza menziona inoltre le norme sulla sosta, sulla rimozione e sui poteri del sindaco previsti dal TUEL (Testo unico degli enti locali). Il Codice della strada attribuisce agli enti proprietari il compito di predisporre la segnaletica e controllare il rispetto delle limitazioni.
Per le violazioni sono previste le sanzioni stabilite dalle disposizioni sulla circolazione e sulla sosta, quelle relative alle occupazioni abusive della strada e, nei casi indicati, l’applicazione dell’articolo 650 del Codice penale per l’inosservanza di un provvedimento dell’autorità. Il documento informa inoltre della possibilità di presentare ricorso al TAR (Tribunale amministrativo regionale) entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
La clausola finale richiama ancora la legge n. 1034 del 1971, riferimento ormai superato dall’entrata in vigore del D.lgs. n. 104 del 2010, con il quale è stato introdotto il Codice del processo amministrativo. Si tratta soprattutto di un richiamo normativo vecchio e tecnicamente impreciso. Il termine di 120 giorni per il ricorso straordinario resta invece previsto dalla relativa disciplina. La legge n. 1034 del 1971 regolava il funzionamento dei TAR, ma è stata abrogata quando, nel 2010, è entrato in vigore il nuovo Codice del processo amministrativo, contenuto nel D.lgs. n. 104. che ha introdotto il Codice del processo amministrativo, cioè l’insieme delle regole che stabiliscono come cittadini e imprese possono contestare davanti al TAR e al Consiglio di Stato gli atti ritenuti illegittimi della Pubblica amministrazione. Quindi il Comune avrà probabilmente utilizzato una formula prestampata o non aggiornata.
Infine su organi di stampa e sono apparse informazioni circa la responsabile Giovanna Luppino che avrebbe motivato il ricorso all’esterno con l’insufficienza dell’organico disponibile. Dopo avere contattato 5 imprese e ricevuto 2 risposte, il servizio di vigilanza non armata sarebbe stato affidato a Sicilia Police Srl (società a responsabilità limitata) di Catania. L’importo indicato è di 35.849 euro e comprende la presenza di 5 addetti per 5 ore durante 13 giornate e per 5 ore e 30 minuti nelle restanti 47, per un totale di 60 giorni tra luglio e settembre. Gli operatori privati avrebbero una funzione di controllo e assistenza ai varchi, mentre l’accertamento delle violazioni e l’eventuale applicazione delle sanzioni resterebbero attività di polizia stradale attribuite ai soggetti previsti dalla legge, tra i quali rientrano i corpi municipali nel proprio territorio. Il documento amministrativo originario non risulta ancora rintracciabile nelle sezioni pubbliche del Comune.
L’immagine di copertina riprende l’analoga mappa dei varchi e dei percorsi della Ztl, pubblicata nel 2022 a corredo della precedente disciplina del traffico.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









