Zes 2026 per le imprese al Sud. Bandi nazionali, europei, Inail e di Lombardia, Toscana, Veneto e Molise

Dalla misura per la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, al programma Prima fino ai bandi regionali e nazionali: cronologia completa delle agevolazioni attive e in apertura, con vincoli, percentuali e tempistiche da rispettare

Sintesi

Dal 15 aprile 2026 si apre la finestra per il contributo aggiuntivo legato alla Zes Unica (un contributo sotto forma di credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate, nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno) con incremento del credito fino al 75% e utilizzo entro fine anno. Il sistema richiede invio telematico e rispetto dei limiti di cumulabilità con Transizione 5.0. In parallelo il programma Prima (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, un’iniziativa di cooperazione internazionale che coinvolge diversi Stati membri dell’Unione Europea e Paesi terzi del Mediterraneo) finanzia innovazione e resilienza climatica nel Mediterraneo con risorse europee e nazionali. Diversi bandi regionali come Lombardia e Toscana incentivano nuove imprese e innovazione settoriale. L’Inail promuove sicurezza sul lavoro con contributi elevati. Il quadro complessivo mostra una rete articolata di strumenti pubblici con scadenze distribuite tra aprile e giugno 2026 e ulteriori misure a sportello fino a esaurimento fondi.

Articolo

A partire dal 15 aprile 2026 entra in vigore la finestra operativa per accedere al contributo integrativo collegato alla Zes Unica, ossia la Zona Economica Speciale (area territoriale con vantaggi fiscali destinati allo sviluppo industriale). La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, consente alle imprese che hanno già beneficiato del credito d’imposta relativo al 2025 con una quota pari al 60,3811% di richiedere un ulteriore incremento del 14,6189%, raggiungendo complessivamente il 75% dell’agevolazione. Il meccanismo prevede una procedura esclusivamente digitale tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate e impone il rispetto rigoroso delle regole di cumulabilità, in particolare con il piano Transizione 5.0, programma nazionale volto alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese. In presenza di finanziamenti già ottenuti per i medesimi investimenti attraverso tale misura, l’accesso al contributo aggiuntivo risulta escluso. Il credito maturato potrà essere compensato mediante modello F24 (strumento fiscale per pagamenti e compensazioni tributarie) a partire dal 26 maggio 2026, con obbligo di utilizzo completo entro il 31 dicembre 2026.

Sul piano europeo e internazionale, il programma Prima, acronimo di Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area (partenariato per la ricerca e innovazione nell’area mediterranea), ha attivato i bandi per il 2026 con una dotazione complessiva di 69,7 milioni di euro. L’iniziativa si concentra su settori strategici come gestione delle risorse idriche, filiera agroalimentare e tecnologie digitali. I contributi, generalmente a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, possono arrivare al 100% per enti senza finalità di lucro. La struttura del bando distingue tra interventi prossimi al mercato finanziati dalla Commissione europea con oltre 33 milioni e attività di ricerca avanzata sostenute dagli Stati partecipanti per circa 36 milioni. La scadenza principale è fissata al 15 maggio 2026.

Nel contesto nazionale e regionale, il 30 aprile 2026 rappresenta una data chiave per più strumenti. In Lombardia prende avvio il bando Nuova Impresa 2026 promosso da Unioncamere, sistema associativo delle Camere di commercio italiane, con una disponibilità finanziaria pari a 8 milioni di euro. L’iniziativa sostiene l’autoimprenditorialità attraverso contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, con investimenti compresi tra 3000 e 10000 euro per beneficiario. Possono accedere micro, piccole e medie imprese, identificate come Mpmi (micro, piccole e medie imprese), costituite dal 1° giugno 2025, nonché lavoratori autonomi e professionisti con partita Iva attiva nello stesso periodo e domicilio fiscale in regione.

Sempre entro il 30 aprile 2026 si chiude il bando Innovazione strategica moda della Toscana, rivolto alle imprese del comparto tessile e creativo. I progetti devono prevedere investimenti tra 200000 e 1500000 euro con una struttura dei costi che destini almeno il 60% all’innovazione e il 20% alla produzione. L’intensità del sostegno varia in base alla dimensione aziendale, con copertura fino al 100% per le microimprese, al 90% per le piccole e all’80% per le medie nella componente innovativa, mentre gli investimenti produttivi beneficiano di un contributo del 50% in regime de minimis, normativa europea che limita gli aiuti di Stato entro soglie prestabilite.

Dal 13 aprile 2026 si attiva inoltre il bando Inail Isi 2025 promosso dall’Inail, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra gli interventi finanziabili rientrano la rimozione dell’amianto e la sostituzione di macchinari obsoleti con tecnologie avanzate. Le domande potranno essere presentate fino al 28 maggio 2026 attraverso la piattaforma telematica dell’ente, con contributi che possono arrivare fino all’80%.

Il quadro complessivo delle agevolazioni evidenzia una sequenza cronologica articolata di strumenti pubblici. Tra febbraio e aprile 2026 risultano operativi o in apertura diversi interventi, tra cui il credito d’imposta per sponsorizzazioni sportive con scadenza al 18 aprile, il fondo Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per lo sviluppo delle competenze con apertura il 21 aprile e termine il 23 giugno, e i contratti di sviluppo Net Zero, finalizzati alla transizione ecologica. A questi si aggiungono strumenti strutturali come la Nuova Sabatini, incentivo per l’acquisto di beni strumentali, e le misure Simest, Società italiana per le imprese all’estero, dedicate all’internazionalizzazione verso Stati Uniti, India, America Latina e Africa, attive fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Nel medio periodo restano aperti anche programmi destinati a specifici settori o territori, come il Fondo imprese culturali e creative per il Mezzogiorno e le iniziative regionali per start up innovative in Veneto e Molise, con scadenze estese fino alla fine del 2026. L’insieme delle misure configura un sistema multilivello di incentivi pubblici, caratterizzato da una forte integrazione tra politiche europee, nazionali e locali, con l’obiettivo di sostenere competitività, innovazione e sicurezza del tessuto produttivo italiano.