Taormina, stazione ferroviaria: la Polizia municipale multa l’autista del bus ed è scontro con Giardini Naxos

Un controllo del 10 luglio del sindaco di Taormina riapre il problema delle fermate degli autobus davanti allo scalo ferroviario. il sindaco di Giardini Naxos annuncia un confronto con l’azienda di trasporto

Sintesi

La stazione ferroviaria, inaugurata il 12 dicembre 1866 con il nome di Giardini e ricostruita tra il 1926 e il 1928, sorge a Villagonia nel territorio comunale di Taormina, benché la denominazione attuale richiami anche Giardini Naxos. Il 10 luglio 2026 il sindaco della Perla dello Ionio Cateno De Luca ha effettuato un controllo davanti allo scalo e la Polizia municipale ha fatto spostare un autobus, sanzionandone il conducente dopo avere rilevato, secondo la ricostruzione diffusa dal primo cittadino, la fermata sulla carreggiata e in corrispondenza delle strisce pedonali. Nelle ore successive il sindaco di Giardini Naxsos Agatino Salvatore Bosco ha annunciato per il 13 luglio un incontro con la proprietà di Interbus e ha rivendicato la gestione politica dei problemi del proprio Comune. Le fonti disponibili attribuiscono tuttavia a Taormina la competenza territoriale sul luogo dell’accertamento, mentre resta da risolvere attraverso il coordinamento tra Enti e gestori il nodo delle fermate, della vendita dei biglietti e dei flussi degli autobus.

Articolo

La stazione ferroviaria nacque nell’ambito della costruzione della linea ferroviaria ionica destinata a collegare Messina con Catania e Siracusa. Il primo impianto entrò in funzione il 12 dicembre 1866, quando venne aperto il tratto Messina-Giardini, mentre il prolungamento verso Catania fu attivato il 3 gennaio 1867. Lo scalo assunse inizialmente il nome di Giardini perché era il centro abitato più vicino e perché serviva direttamente la località costiera, ma venne costruito a Villagonia nel comune di Taormina e prima dell’ingresso nell’attuale territorio di Giardini Naxos.

L’edificio originario, giudicato troppo modesto rispetto all’importanza turistica raggiunta dalla zona, venne sostituito dopo l’approvazione del nuovo progetto nel dicembre 1925. Il fabbricato attuale fu realizzato tra il 1926 e il 1928 su disegno dell’architetto Roberto Narducci, richiamando elementi medievali, neogotici e arabo-normanni. Per consentirne l’ampliamento furono demoliti il castello di Villagonia e la cappella della Madonna di Porto Salvo. Nello stesso periodo lo scalo assunse stabilmente la denominazione Taormina-Giardini, oggi riportata anche come Taormina-Giardini Naxos.

La stazione ricade nel Comune di Taormina. L’indirizzo viene riferito a Villagonia, con codice postale 98039, e il fabbricato appartiene a RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Anche i documenti programmatici comunali considerano lo scalo parte del sistema di mobilità taorminese e parlano espressamente della “Stazione di Taormina”. Il nome composto non determina quindi una giurisdizione condivisa con il Comune vicino, ma conserva il legame storico e funzionale con Giardini Naxos e con la sua baia.

La posizione dell’ingresso ferroviario, gli indirizzi pubblicati, gli atti del Comune e la gestione dei servizi locali convergono nell’attribuire a Taormina anche l’area immediatamente antistante interessata dal controllo. L’intervento della Polizia municipale taorminese appare perciò coerente con questa delimitazione amministrativa, salvo quanto potrà risultare dal verbale e dagli eventuali documenti tecnici prodotti in caso di contestazione.

L’episodio risale al 10 luglio 2026. Nel video pubblicato dal primo cittadino di Taormina, Cateno De Luca, si vede il confronto davanti alla stazione, seguito dall’arrivo degli agenti. Secondo la ricostruzione resa pubblica, alcuni mezzi della società privata avrebbero continuato a fermarsi davanti all’edificio, occupando parte della carreggiata e l’attraversamento pedonale invece di utilizzare lo spazio riservato accanto all’ingresso. La permanenza dell’autobus durante la vendita dei biglietti avrebbe inoltre rallentato la circolazione. La pattuglia intervenuta ha ordinato lo spostamento del mezzo e ha contestato le violazioni al conducente.

Dai successivi contenuti diffusi emerge che i mezzi richiamati erano riconducibili ai servizi di Interbus ed Etna Trasporti. Il seguito della polemica è stato indirizzato soprattutto a un dirigente della seconda società, che avrebbe telefonato al comandante della Polizia municipale per manifestare le proprie rimostranze. Il sindaco ha riferito di avere contattato personalmente il responsabile aziendale e ha ribadito che la sanzione sarebbe rimasta, ferma restando la possibilità di presentare ricorso nelle forme previste.

La replica proveniente del sindaco di Giardini Naxos Agatino Salvatore Bosco ha introdotto il contrasto politico. Il sindaco ha comunicato che l’Amministrazione aveva già convocato la proprietà dell’azienda per il 13 luglio 2026 e ha aggiunto: “Il sindaco di Taormina si occupi del suo territorio”. La frase, seguita dalla rivendicazione della responsabilità sui problemi naxioti, sembra distinguere le rispettive competenze. Proprio questa distinzione, però, confermerebbe che l’accertamento avvenuto davanti alla stazione riguarda un luogo collocato nel territorio taorminese, pur interessando linee, passeggeri e traffico provenienti anche dal Comune confinante.

Sul piano giuridico l’articolo 12 del Codice della strada assegna ai corpi e ai servizi di Polizia municipale l’espletamento delle funzioni di polizia stradale “nell’ambito del territorio di competenza”. Il Comune può inoltre individuare gli spazi destinati alla fermata o allo stazionamento dei veicoli impiegati nei servizi di linea. Le condotte descritte nel video potrebbero rientrare nelle disposizioni che vietano la fermata e la sosta sugli attraversamenti pedonali o in posizioni capaci di ostacolare la circolazione, ma soltanto il verbale può indicare gli articoli applicati, le circostanze accertate e l’importo richiesto.

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 5124 del 27 febbraio 2024, ha affrontato il caso differente di un aeroporto esteso sul territorio di più Comuni e ha riconosciuto la competenza dei diversi corpi municipali perché una norma considerava l’intera area aeroportuale come una circoscrizione unitaria. Quel principio non sembrerebbe potere essere trasferito automaticamente alla vicenda taorminese, poiché per lo scalo ferroviario non risulta un analogo regime amministrativo sovracomunale.

L’episodio coincide con un nuovo intervento sulla mobilità locale. Dall’11 luglio è entrata in funzione la “Taormina Sea Line” (linea del mare di Taormina), servizio di TPL (trasporto pubblico locale) organizzato da ASM (Azienda Servizi Municipalizzati), che collega la stazione con Isola Bella, Mazzarò, Spisone, Mazzeo e Letojanni. Le corse iniziali partono ogni ora dalle 08:20 alle 19:20, con la previsione di portare successivamente la frequenza a 30 minuti. Il biglietto ordinario costa 2 euro, mentre quello destinato ai residenti dei Comuni interessati costa 1,50 euro. Il nuovo collegamento dimostra quanto lo scalo sia diventato uno snodo decisivo per l’intero comprensorio ionico.

Nelle pagine ufficiali consultate fino all’11 luglio 2026 non è stato individuato un comunicato aziendale specificamente dedicato alla sanzione o alle contestazioni mosse dal sindaco. È quindi necessario distinguere le dichiarazioni politiche dalla posizione formale delle imprese e attendere l’incontro annunciato per il 13 luglio. L’esito sarebbe opportuno venisse tradotto in un documento pubblico contenente fermate autorizzate, orari, responsabilità operative e misure contro gli ingorghi.

Alla luce dell’attuale stato dei fatti e dei luoghi, la conclusione appare evidente, fatta salva ogni diversa determinazione dell’Autorità giudiziaria: la stazione ferroviaria si trova a Villagonia, nel Comune di Taormina. La presenza di Giardini Naxos nel nome rappresenta la storia dello scalo e la funzione comprensoriale svolta fin dal 1866, ma non modifica il confine amministrativo. La Polizia municipale taorminese ppotrebbe dunque intervenire nel luogo mostrato, mentre il Comune vicino conserverebbe un interesse nell’organizzazione delle linee e nella gestione del traffico che prosegue verso il proprio territorio.