Taglio del nastro per la nuova struttura sanitaria finanziata con fondi PNRR. Il presidio accoglierà pazienti fragili e cronici in fase post-acuta, facendo da ponte tra ospedale e assistenza domiciliare.

TAORMINA – Un nuovo tassello entra nella rete sanitaria del comprensorio jonico. È stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità di Taormina, struttura realizzata grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinata ad accogliere pazienti fragili, cronici o in fase di recupero dopo un ricovero ospedaliero.

L’investimento, pari a oltre 2 milioni di euro, rientra nella riforma nazionale dell’assistenza territoriale prevista dalla Missione Salute del PNRR e rappresenta uno dei presidi previsti dal Decreto Ministeriale 77/2022, che punta a rafforzare la medicina di prossimità e a ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti.

La nuova struttura, realizzata in contrada Marfaele, dispone di 20 posti letto, distribuiti tra camere singole e doppie con servizi dedicati, oltre ad aree comuni, spazi per la riabilitazione, locali per il personale sanitario e sistemi di telemedicina che consentiranno un collegamento costante con la rete ospedaliera e territoriale.
L’Ospedale di Comunità non sostituirà i reparti ospedalieri tradizionali, ma fungerà da struttura intermedia destinata ai pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano ancora di assistenza infermieristica continuativa, terapie, monitoraggio sanitario o percorsi riabilitativi prima del rientro al proprio domicilio.
L’accesso sarà regolato dalla Centrale Operativa Territoriale (COT), che coordinerà le richieste provenienti dagli ospedali, dai medici di medicina generale e dai servizi territoriali, garantendo la continuità assistenziale tra ricovero, dimissione e cure domiciliari.
Il presidio svolgerà una duplice funzione: da un lato accompagnerà i pazienti dimessi dagli ospedali verso il rientro a casa (funzione di step-down), dall’altro consentirà di intercettare situazioni cliniche che necessitano di un supporto sanitario temporaneo, evitando ricoveri nei reparti per acuti (funzione di step-up).
I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio Innova attraverso Eurovega Costruzioni Srl, con la direzione dei lavori affidata a Roberto Puleo e il coordinamento del Responsabile unico del procedimento Giovanna Pellegrino. L’intervento, secondo quanto comunicato dall’Asp di Messina, è stato completato in anticipo rispetto alle tempistiche previste.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il direttore generale dell’ASP di Messina Giuseppe Cuccì, il direttore sanitario del presidio Alessandro Nicita, il sindaco di Taormina Cateno De Luca, autorità civili, religiose e rappresentanti delle istituzioni del territorio.
Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità, Taormina aggiunge un nuovo livello alla propria rete sanitaria territoriale, ponendosi come punto di riferimento per la gestione dei pazienti più fragili e per un modello di assistenza che punta a integrare ospedale, medicina del territorio, servizi sociali e assistenza domiciliare. La sfida, adesso, sarà rendere pienamente operativo il presidio attraverso un’adeguata dotazione di personale e un efficace coordinamento con i servizi sanitari del comprensorio, affinché la struttura possa rispondere concretamente alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche.
Mariella Musso©Tutti i diritti riservati
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









