Sintesi
La Regione Siciliana ha avviato il programma “Percorsi estivi” destinando 1,5 milioni di euro alle scuole primarie e secondarie di primo grado per organizzare attività educative nei mesi estivi. L’iniziativa punta a contrastare dispersione scolastica e povertà educativa attraverso laboratori, attività sportive, musica, teatro, orti didattici, escursioni e percorsi inclusivi realizzati insieme agli enti del Terzo settore. Ogni istituto potrà ricevere fino a 15mila euro. Parallelamente l’Ars (Assemblea regionale siciliana) ha incrementato le risorse per mediazione linguistica ed educazione alimentare finanziando complessivamente 84 progetti dedicati agli studenti stranieri e 104 iniziative legate alla nutrizione scolastica. L’assessore regionale Mimmo Turano ha collegato il provvedimento alle strategie del governo Schifani contro l’abbandono scolastico. La vicepresidente della commissione Cultura Ars Valentina Chinnici ha definito i mediatori culturali strumenti fondamentali per inclusione e diritto allo studio. Le misure si inseriscono nel quadro delle recenti politiche regionali e nazionali sostenute anche dal PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e dalle linee guida europee contro l’esclusione educativa.

Articolo
La Sicilia punta a mantenere aperte le scuole anche durante l’estate trasformando il periodo di sospensione delle lezioni in un’occasione di inclusione sociale, sostegno alle famiglie e continuità educativa. L’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale ha pubblicato la circolare denominata “Percorsi estivi”, misura che consentirà agli istituti scolastici dell’Isola di attivare attività educative e ricreative nei mesi di giugno, luglio e agosto grazie a uno stanziamento regionale pari a 1,5 milioni di euro destinato alle scuole elementari e medie siciliane.

Il provvedimento si inserisce nel più ampio piano regionale di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali criticità della Sicilia secondo i dati più recenti diffusi da Istat (Istituto nazionale di statistica) e Ministero dell’Istruzione e del Merito. Secondo il rapporto nazionale pubblicato nel 2025, la Sicilia resta infatti tra le regioni italiane con il più alto tasso di abbandono precoce degli studi, soprattutto nelle aree economicamente fragili e nei contesti caratterizzati da disagio sociale.

La circolare regionale prevede che le scuole primarie e secondarie di primo grado possano organizzare laboratori creativo-manuali, attività ludico-motorie, corsi di musica e teatro, orti didattici, esperienze ambientali, visite culturali e percorsi di potenziamento delle competenze scolastiche. Per gli studenti delle scuole medie sono inoltre previsti specifici programmi di inclusione sociale e rafforzamento educativo dedicati agli alunni maggiormente esposti al rischio di marginalità. I progetti dovranno essere realizzati in collaborazione con enti del Terzo settore, definizione che identifica associazioni, cooperative sociali, fondazioni e organizzazioni senza fini di lucro impegnate in attività civiche, solidaristiche e sociali secondo quanto stabilito dal D.Lgs (Decreto legislativo) 117/2017 conosciuto come Codice del Terzo settore.
Ogni istituto scolastico potrà ricevere un finanziamento massimo di 15mila euro per la realizzazione delle attività estive. Le somme saranno assegnate attraverso procedure amministrative disciplinate dalla circolare pubblicata dall’assessorato regionale. Il programma regionale rappresenta la prosecuzione di precedenti iniziative già sperimentate negli anni passati in alcune province siciliane attraverso fondi europei e nazionali collegati al PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e ai programmi Pon (Programmi operativi nazionali) dedicati all’istruzione e all’inclusione sociale.
L’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano ha spiegato che l’intervento rientra tra le misure promosse dal Governo guidato dal presidente della Regione Renato Schifani per ridurre l’abbandono scolastico e sostenere il benessere degli studenti durante il periodo estivo. Turano ha inoltre evidenziato che la permanenza delle scuole aperte nei mesi di chiusura ordinaria rappresenta anche un aiuto concreto per le famiglie siciliane che spesso incontrano difficoltà organizzative ed economiche nella gestione dei figli durante l’estate. Parallelamente l’Ars ha approvato un incremento delle risorse destinate ai progetti di mediazione linguistica e culturale e alle iniziative di educazione alimentare nelle scuole dell’Isola. Per la mediazione linguistica i finanziamenti salgono complessivamente a 623mila euro consentendo di sostenere 84 progetti scolastici presentati dagli istituti siciliani. Sul fronte dell’educazione alimentare saranno invece finanziati complessivamente 104 progetti destinati a promuovere corretti stili nutrizionali, prevenzione sanitaria e sensibilizzazione contro obesità infantile e cattive abitudini alimentari. La vicepresidente della commissione Cultura dell’Ars Valentina Chinnici ha definito i mediatori culturali figure indispensabili per garantire il diritto allo studio degli studenti stranieri e favorire un ambiente scolastico realmente inclusivo. Chinnici ha inoltre richiamato la crescente presenza nelle scuole siciliane di alunni provenienti da differenti contesti linguistici e culturali, sottolineando come la mediazione linguistica rappresenti uno strumento decisivo per evitare esclusione sociale e difficoltà di apprendimento.
Dal punto di vista normativo il programma regionale si collega alle recenti disposizioni nazionali ed europee in materia di inclusione scolastica e contrasto alla dispersione educativa. Tra gli atti principali rientrano il D.M. (Decreto ministeriale) 170/2022 relativo alle azioni del PNRR contro la dispersione scolastica, il Regolamento Ue (Unione europea) 2021/241 che disciplina il Recovery Fund (Fondo europeo per la ripresa economica) e la Legge regionale siciliana di bilancio 2026 che ha autorizzato le nuove risorse destinate ai progetti educativi estivi e ai servizi scolastici integrativi.
Anche negli ultimi mesi numerosi pedagogisti, dirigenti scolastici e associazioni del mondo educativo hanno evidenziato la necessità di mantenere aperti gli istituti scolastici durante l’estate nelle aree caratterizzate da forte disagio economico e sociale. Secondo Save the Children Italia e Fondazione Agnelli, il prolungamento delle attività educative oltre il calendario tradizionale può contribuire a ridurre il rischio di isolamento minorile, dispersione scolastica e povertà educativa soprattutto nei territori del Mezzogiorno. In Sicilia il fenomeno continua infatti a coinvolgere migliaia di studenti con percentuali superiori rispetto alla media nazionale. La nuova misura regionale punta quindi non soltanto a garantire attività ricreative, ma anche a trasformare le scuole in presìdi permanenti di aggregazione, formazione e inclusione sociale durante tutto il periodo estivo, rafforzando il rapporto tra istituzioni scolastiche, famiglie, associazionismo e territorio.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









