Sicilia. Riaperti i termini per i ristori alle imprese colpite dal ciclone Harry: nuova finestra fino al 10 aprile

La Regione Siciliana riattiva la procedura per i contributi straordinari destinati alle aziende danneggiate dagli eventi calamitosi di gennaio. Domande solo online, già erogati oltre 7 milioni di euro, mentre si concede una seconda opportunità a chi ha commesso errori

Sintesi

Sintesi:
La Regione Siciliana riapre i termini per la presentazione delle domande di contributi straordinari destinati alle imprese colpite dal ciclone Harry di gennaio. Il nuovo decreto consente l’invio delle istanze fino al 10 aprile 2026 tramite piattaforma telematica dedicata. Gli aiuti non richiedono verifica della regolarità contributiva né perizia asseverata ma si basano su autocertificazione. Sono già stati erogati oltre 7 milioni di euro a 381 imprese ammesse. La riapertura nasce anche dalle richieste delle associazioni di categoria per permettere a chi ha commesso errori di accedere ai fondi.

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La Regione Siciliana ha disposto la riapertura dei termini per l’accesso ai contributi straordinari destinati alle imprese danneggiate dal ciclone Harry, evento calamitoso che tra il 19 e il 23 gennaio 2026 ha colpito duramente le aree costiere e le attività economiche, in particolare il comparto balneare. Il provvedimento è stato formalizzato attraverso il decreto del dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, Dario Cartabellotta, identificato come D.D.G. n. 810 del 23.3.2026 (Decreto del Dirigente Generale).

Il nuovo intervento si inserisce in continuità con il precedente D.D.G. n. 235 del 3 febbraio 2026, che aveva istituito l’Avviso pubblico per la concessione di contributi straordinari alle imprese colpite dagli eventi atmosferici estremi, tra cui il ciclone Harry e fenomeni connessi come le frane nel territorio di Niscemi. La riapertura rappresenta quindi una prosecuzione amministrativa di un percorso già avviato nelle settimane successive all’emergenza.

Le imprese interessate potranno presentare nuovamente le istanze esclusivamente tramite procedura telematica sulla piattaforma digitale della Regione, accessibile all’indirizzo indicato nell’avviso ufficiale, a partire dalle ore 12 del 25 marzo 2026 fino alle ore 12 del 10 aprile 2026. Si tratta di una finestra temporale definita che non prevede modalità alternative di invio, confermando la scelta dell’amministrazione di centralizzare le richieste attraverso un sistema informatico dedicato.

Un elemento rilevante della misura riguarda le condizioni di accesso semplificate. Gli interventi non sono subordinati alla verifica della regolarità contributiva, cioè il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), certificazione che attesta la correttezza dei versamenti previdenziali e assicurativi), né richiedono una perizia asseverata, ossia una relazione tecnica giurata redatta da un professionista abilitato. Al contrario, è ritenuta sufficiente un’autocertificazione, strumento amministrativo che consente al richiedente di dichiarare sotto propria responsabilità i danni subiti.

Dal punto di vista finanziario, i primi effetti del provvedimento risultano già tangibili. L’Irfis (Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia), ente finanziario della Regione, ha erogato oltre 7 milioni di euro a favore di 381 imprese ritenute ammissibili. Questi dati testimoniano una prima fase operativa già conclusa, ma evidenziano anche criticità nella compilazione delle domande, con numerose istanze risultate irregolari o incomplete.

Proprio per questo motivo, la riapertura dei termini assume una valenza correttiva oltre che integrativa. Diverse associazioni di categoria hanno infatti segnalato la necessità di concedere una seconda opportunità agli operatori economici che, pur avendo subito danni significativi, non erano riusciti ad accedere ai contributi a causa di errori formali nella presentazione delle domande. Il ciclone Harry aveva provocato gravi conseguenze, distruggendo stabilimenti balneari, danneggiando infrastrutture viarie e interrompendo collegamenti ferroviari, con ripercussioni dirette sull’economia locale.

In questo contesto, la decisione della Regione si configura come un intervento di sostegno mirato, volto a rafforzare la resilienza del tessuto imprenditoriale e a garantire una più ampia platea di beneficiari. L’azione amministrativa segue una logica di progressivo adattamento alle esigenze emerse sul territorio, mantenendo al contempo criteri semplificati per accelerare l’erogazione delle risorse.