Sfida aperta tra Puccio e Bosco: due piazze, due visioni della città

I due candidati sindaco inaugurano la fase decisiva della campagna elettorale davanti a piazze partecipate. Tra programmi, identità cittadina e […]

Sfida aperta tra Puccio e Bosco: due piazze, due visioni della città

I due candidati sindaco inaugurano la fase decisiva della campagna elettorale davanti a piazze partecipate. Tra programmi, identità cittadina e critiche reciproche, il confronto politico entra nel vivo.

A Giardini Naxos la campagna elettorale entra nella fase decisiva. Le prime grandi manifestazioni pubbliche dei due principali schieramenti hanno acceso il confronto politico in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio, mostrando differenze nette di linguaggio, impostazione e strategia.

Due serate consecutive, due piazze partecipate e due modi diversi di raccontare il futuro della città. Il 5 maggio il comizio del candidato sindaco Salvo Puccio alla Villa Olimpiadi Roma 1960; il 6 maggio la presentazione della lista guidata da Salvatore Agatino Bosco in Piazza Monsignor Cingari, nel quartiere San Pancrazio.

Da una parte il progetto di Puccio, costruito attorno al tema del cambiamento amministrativo, della competenza tecnica e di una struttura politica più organizzata; dall’altra la proposta civica di Bosco, centrata sul rapporto diretto con i cittadini, sull’identità giardinese e sulla presenza costante nel territorio.

Il comizio di Puccio: “Servono competenza e partecipazione”

Nel corso dell’incontro del 5 maggio, Puccio ha impostato il proprio intervento sulla necessità di un cambiamento amministrativo fondato su competenza, programmazione e partecipazione civica.

«Vorrei fare il sindaco perché sono sicuro di avere le competenze per fare il sindaco di questo paese», ha dichiarato, spiegando di voler amministrare «a tempo pieno, con amore, dedizione e competenza».

Il candidato ha più volte criticato l’immobilismo degli ultimi anni, sostenendo che «non si improvvisa un’amministrazione» e che chi si candida deve dimostrare di poter realizzare concretamente i progetti annunciati.

Durante la serata sono intervenuti diversi candidati della lista “Puccio Sindaco”, sottolineando il profilo professionale e multidisciplinare della squadra.

Davide Amoroso ha parlato della crescita del sostegno attorno al progetto: «Tantissimi gruppi di persone sono venuti a sostenerci senza chiedere nulla in cambio».


Davide Cacciola ha evidenziato la presenza di «professionisti, avvocati, architetti e ingegneri» all’interno della coalizione.


Carmelo Culoso ha invitato i cittadini a «non avere paura del cambiamento», mentre Giuseppe Galeano ha definito Puccio «una persona spendibile, un professionista e un tecnico capace di portare avanti il paese».

Molto applaudito anche l’intervento del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, che ha definito Puccio «la persona giusta per dare una nuova guida a Giardini Naxos».

Nel finale del comizio, Puccio ha lanciato un appello alla partecipazione e al confronto pubblico tra candidati, annunciando nuovi incontri nei quartieri e nelle piazze cittadine.


La serata di Bosco: identità, presenza sul territorio e politica di prossimità

La manifestazione del 6 maggio in Piazza San Pancrazio ha registrato una forte partecipazione popolare e una lunga serie di interventi dei candidati della lista Bosco, accomunati dal richiamo a una politica di prossimità, distante dagli scontri personali e più legata al contatto diretto con la comunità.

Ad aprire l’evento è stato Antonio Russo, che ha definito la squadra «una compagine di uomini e donne veri, presenti sul territorio tutto l’anno».

Nel suo intervento, Bosco ha insistito sul concetto di amministrazione condivisa:

«Non saremo noi soltanto ad amministrare il paese: sarà Giardini Naxos ad amministrarlo attraverso noi e insieme ai cittadini».

Il candidato sindaco ha più volte ribadito il proprio legame con il territorio, definendosi «un giardinese DOC», cresciuto nel paese e abituato al confronto diretto con le persone più che alla comunicazione sui social.

Nel corso della serata Bosco ha anche risposto indirettamente alle critiche ricevute durante la campagna elettorale, ricordando di avere spesso ricoperto ruoli di opposizione e non di guida diretta dell’amministrazione:

«Se è vero che questo candidato ha perso le ultime due elezioni, allora non può essere colpa di questo candidato se Giardini è in queste condizioni. Oppure datemi la possibilità di amministrare e vedrete se sarò in grado di rispondere ai bisogni della città».

“Prima la normalità amministrativa”

Diversi interventi hanno insistito sulla necessità di ripartire dalla gestione ordinaria e dai problemi quotidiani della città.

Sandra Sanfilippo ha parlato di «ascolto, trasparenza e presenza costante sul territorio», spiegando che la lista non intende fare «false promesse», ma costruire un rapporto diretto con i cittadini.

Ivan Micciulla ha invece sottolineato la necessità di «ripartire dalla normale amministrazione» prima delle grandi opere:

«Bisogna riconsegnare Giardini ai giardinesi».

Sulla stessa linea Carmela Stracuzzi, che ha collegato il rilancio turistico al miglioramento della qualità della vita dei residenti:

«Una città che funziona per i cittadini diventa automaticamente migliore anche per i turisti».

Identità cittadina e critica alla campagna social

Uno dei temi più ricorrenti della serata è stato il recupero dell’identità cittadina e il rifiuto di una narrazione esclusivamente negativa del paese.

Daniele Saglimbeni ha parlato della necessità di «ricucire i quartieri» e ricostruire un senso di appartenenza comune.

Caterina Di Blasi ha invece criticato l’eccessiva esposizione delle criticità cittadine sui social network:

«I problemi li conosciamo tutti, ma mortificare continuamente Giardini non aiuta le attività che con sacrificio cercano di riprendersi».

Nel corso degli interventi è emersa più volte la volontà di mantenere toni meno aggressivi rispetto allo scontro politico delle ultime settimane, con richiami frequenti all’unità della comunità anche dopo il voto.

Giovani, sport e servizi

Alessia Barbagallo, medico presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina, ha posto l’attenzione sul ruolo degli impianti sportivi e degli spazi di aggregazione:

«Riqualificare gli impianti sportivi significa favorire inclusione sociale e crescita sana dei ragazzi».

Barbagallo ha inoltre denunciato il linguaggio aggressivo utilizzato contro le donne in politica, rivendicando il diritto a esprimere liberamente le proprie idee.

Biondo: “Giardini ha potenzialità enormi”

Tra gli interventi più articolati quello del dottor Peppe Biondo, indicato tra i futuri assessori della coalizione.

L’ex sindaco di Castelmola ha spiegato di voler mettere la propria esperienza amministrativa al servizio di Giardini Naxos:

«Giardini ha potenzialità enormi, persino superiori a quelle di Taormina, ma ancora non pienamente valorizzate».

Biondo ha illustrato l’idea di un progetto strategico di sviluppo turistico e infrastrutturale, soffermandosi anche sulle criticità dell’ospedale di Taormina e sulla necessità di potenziare pronto soccorso, personale sanitario e servizi collegati all’aumento delle presenze turistiche.


Due approcci politici a confronto

Le due manifestazioni hanno confermato il forte interesse della città verso una competizione elettorale che entra ora nella sua fase più intensa.

Il comizio di Puccio ha insistito soprattutto sul cambiamento amministrativo, sulla competenza tecnica e sulla costruzione di una rete politica strutturata anche a livello sovracomunale.

La serata di Bosco, invece, ha puntato maggiormente sul radicamento territoriale, sull’esperienza amministrativa maturata negli anni e su una concezione della politica come presenza quotidiana tra i cittadini.

Due approcci differenti che, nelle prossime settimane, continueranno a confrontarsi nelle piazze e nel dibattito pubblico cittadino.

VIDEO | La presentazione integrale di Salvo Puccio alla Villa Olimpiadi Roma 1960

VIDEO | La presentazione integrale della lista Bosco in Piazza San Pancrazio