Mediterranea24 è stata a San Giovanni la Punta, comune etneo di circa 24 mila e 500 abitanti confinante con Catania, che nel corso degli ultimi decenni ha conosciuto una forte crescita demografica, urbanistica e commerciale. Le origini del paese risalgono all’antico casale di San Giovanni de Nemore e la tradizione popolare lega il nome attuale all’eruzione dell’Etna del 1444, quando la colata lavica si sarebbe arrestata formando una punta davanti a un’edicola votiva dedicata a San Giovanni apostolo ed evangelista. Dopo le vicende feudali e la devastazione provocata dal terremoto del 1693, che colpì duramente la Sicilia orientale causando migliaia di vittime, il centro abitato venne gradualmente ricostruito. Nel 1817 ottenne l’autonomia amministrativa e nel 1831 venne aggregata la frazione di Trappeto. Oggi l’economia locale, un tempo prevalentemente agricola, ruota soprattutto attorno al commercio, ai servizi e alla grande distribuzione organizzata, indicata con l’acronimo GDO (Grande distribuzione organizzata), con poli strategici sviluppati lungo Viale della Regione, asse viario di circa 2 km, e nell’area commerciale di Via Catira, dove insistono importanti centri commerciali come Le Zagare e I Portali. Lo sviluppo del territorio è stato favorito anche dall’arrivo di numerosi residenti provenienti dal capoluogo etneo e dai paesi limitrofi, trasformando San Giovanni La Punta in uno dei principali poli economici dell’hinterland catanese.

Sul piano politico-amministrativo, il Comune arriva alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 in una fase particolarmente delicata sotto il profilo economico e finanziario. Il sindaco uscente Antonino Bellia, rieletto al primo turno nelle amministrative del 4 e 5 ottobre 2020 con il 55,96% dei voti e sostenuto da liste civiche, conclude il proprio mandato tra le difficoltà legate al dissesto finanziario dell’Ente e alle criticità evidenziate da Opposizioni e cittadini sullo stato dei servizi urbani. In vista della nuova consultazione elettorale, il Comune ha pubblicato l’8 maggio 2026 la sezione “Elezioni trasparenti”, aggiornata fino al 15 maggio, con la documentazione relativa ai candidati e alle liste. I candidati alla carica di sindaco sono: Antonella Annamaria Riccobene sostenuta da Controcorrente e Movimento 5 Stelle, area progressista e centrosinistra; Patrick Battipaglia sostenuto da San Giovanni La Punta Migliore, Ecologia e diritti e Partito animalista, area civica e ambientalista; Mario Luciano Brancato sostenuto da Liberi e forti, Punta in alto, L’ora di agire, Risorgimento puntese, Noi con la Sicilia-Popolari e autonomisti, Sud Chiama Nord, Noi Moderati, Brancato per San Giovanni La Punta, Onda e Forza Italia, area civica e centrodestra; Santo Trovato sostenuto da Fratelli d’Italia, Alleanza Puntese, Si Cambia e Lega Sicilia, area centrodestra.

Nel corso della campagna elettorale Mediterranea24 ha incontrato e intervistato l’avvocata Ivana Spataro, candidata al Consiglio comunale nella lista Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco Santo Trovato. “Ho scelto di candidarmi perché credo che San Giovanni La Punta abbia bisogno di una nuova visione amministrativa, concreta e responsabile. Pur essendo puntese d’adozione sento un forte legame con questo territorio e con la sua comunità. Oggi il paese attraversa un momento delicato segnato dal dissesto finanziario e da un evidente degrado generale e penso sia arrivato il momento di dare un taglio netto con il passato”, ha dichiarato la candidata. Spataro ha spiegato di voler mettere a disposizione della città le proprie competenze professionali e la propria esperienza quotidiana per contribuire al rilancio amministrativo del territorio attraverso “serietà, ascolto e presenza costante”. Tra le priorità indicate figurano la riqualificazione del centro urbano e delle periferie, il miglioramento della viabilità, delle strade e dei parcheggi, una maggiore attenzione verso scuole e verde pubblico e il sostegno alle fasce più fragili della popolazione, in particolare giovani, anziani e famiglie in difficoltà. “La politica deve tornare a essere vicina alle persone e ai bisogni reali del territorio”, ha concluso Ivana Spataro, sottolineando l’importanza del confronto diretto con i cittadini per individuare soluzioni concrete ed efficaci ai problemi della comunità puntese.




