Sintesi
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento al direttivo della Lega a Messina con la partecipazione di Giulia Bongiorno, ha confermato il sostegno al secondo mandato del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani pur lasciando aperta la prospettiva di un futuro governatore leghista. È stato rilanciato il progetto del Ponte sullo Stretto come priorità politica e infrastrutturale con l’impegno a posare la prima pietra entro la fine della legislatura e con la partecipazione annunciata alla manifestazione del 28 marzo a Messina promossa dalla società civile. Sul piano politico sono emerse tensioni nella maggioranza all’Assemblea Regionale Siciliana Ars per il voto dei franchi tiratori mentre è stata confermata la nomina di Annalisa Tardino alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Parallelamente Schifani ha avviato a Santa Teresa di Riva insieme al sindaco del paese Danilo Lo Giudice e la presidente del Consiglio comunale Mariella Di Bella, i lavori di difesa del litorale finanziati dalla Regione e gestiti dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, con interventi strutturali da oltre 10 milioni di euro e opere di somma urgenza per oltre 2,8 milioni dopo i danni provocati dal ciclone Harry.

Articolo
Dal coordinamento regionale della Lega riunito a Messina su impulso di Luca Sammartino e Nino Germanà è arrivata una linea politica chiara in vista delle prossime elezioni regionali e amministrative. In videoconferenza, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito il sostegno al secondo mandato del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, pur non celando l’obiettivo strategico di portare in futuro un esponente del Carroccio alla guida di Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione. Accanto a lui, sempre in collegamento, l’ex ministra e senatrice Giulia Bongiorno.

Rispetto alle dichiarazioni di un mese prima, quando la candidatura alla Presidenza era stata rivendicata direttamente dalla Lega, Salvini ha precisato che la priorità resta il consolidamento dell’attuale alleanza di centrodestra. “Dopo il bis di Schifani – ha affermato – si potrà immaginare anche un governatore leghista”. Un chiarimento maturato anche dopo la definizione della partita sulla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, con l’indicazione di Annalisa Tardino, scelta che rafforza il peso del partito nei gangli strategici dell’Isola.

Non sono mancate, tuttavia, frizioni interne alla Maggioranza all’Assemblea Regionale Siciliana Ars. Il riferimento è al voto dei cosiddetti franchi tiratori, espressione che indica parlamentari che non rispettano le indicazioni ufficiali del gruppo di appartenenza. Il deputato regionale leghista Vincenzo Figuccia ha lasciato trapelare irritazione parlando di “sgambetti” da parte di qualche alleato, mentre l’assessore regionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea Luca Sammartino, ha rimarcato che la Lega continuerà a essere leale ma senza concedere sconti.
Al centro dell’intervento di Salvini anche il Ponte sullo Stretto di Messina, infrastruttura destinata a collegare stabilmente Sicilia e Calabria. Il ministro ha confermato la presenza alla manifestazione del 28 marzo a Messina promossa dalla società civile a sostegno dell’opera e ha scandito una tempistica politica precisa, legando l’avvio dei lavori alla conclusione della legislatura nazionale. L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità territoriale, principio che mira ad assicurare pari diritti di mobilità ai cittadini delle aree insulari rispetto al resto del Paese. A sostegno della necessità dell’opera, Salvini ha richiamato le criticità del porto di Tremestieri, spesso condizionato dal maltempo con ricadute su traffico merci, inquinamento e tempi di percorrenza.
In vista delle elezioni Amministrative a Messina e a Reggio Calabria, il leader leghista ha annunciato la presentazione di liste definite “fortissime”, puntando su una classe dirigente locale ritenuta competitiva. Sul fronte delle emergenze climatiche, ha ricordato lo stanziamento di 1 miliardo di euro da parte del Governo nazionale per far fronte ai danni del maltempo che negli ultimi mesi hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria.
Parallelamente all’agenda politica, il presidente Renato Schifani ha avviato a Santa Teresa di Riva gli interventi strutturali di difesa costiera, dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry. Il sopralluogo, preceduto da un sorvolo in elicottero lungo la costa ionica, ha segnato l’apertura dei cantieri sul lungomare e la consegna dei lavori per la protezione del litorale, alla presenza del sindaco del paese Danilo Lo Giudice e la presidente del Consiglio comunale Mariella Di Bella. “Sforzo massimo e sinergia tra le istituzioni” ha dichiarato Schifani, sottolineando la collaborazione tra Regione e amministrazioni locali.
L’intervento interessa un tratto di costa di 3,3 chilometri classificato a rischio idrogeologico R3 e R4, sigle che individuano aree a rischio elevato e molto elevato di frane o alluvioni. Il progetto prevede la realizzazione di 14 pennelli in scogli lavici con parte emersa fino a 1 metro e una sezione sommersa di 0,5 metri e 15 barriere soffolte in materiale sciolto collocate a 6,5 metri di profondità, con lunghezze comprese tra 70 e 230 metri e altezza complessiva di circa 2,50 metri. Il 30 per cento della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca sarà utilizzato per le barriere mentre il restante 70 per cento servirà per il ripascimento dell’arenile, con l’obiettivo di avanzare la linea di costa e ridurre il rischio di esondazione durante eventi meteorici intensi.
L’appalto integrato, comprensivo di progettazione esecutiva, è stato affidato dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani e diretta da Sergio Tumminello nominato dal presidente Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi per la mitigazione del rischio Idrogeologico nella Regione Siciliana, al Consorzio Ciro Menotti Scpa con Edilap società cooperativa a responsabilità limitata di Ravenna e Cospin srl di Catania, per quasi 5,7 milioni di euro su un finanziamento complessivo superiore a 10 milioni. Il termine dei lavori è fissato entro 1.140 giorni dalla consegna, con scadenza prevista il 5 aprile 2029. La direzione dei lavori è affidata al Genio civile di Messina.
Sul fronte degli interventi di somma urgenza, finanziati dalla Regione per oltre 2,8 milioni di euro, 2 opere per 770 mila euro ciascuna sono state consegnate dal Genio civile per la messa in sicurezza di abitazioni, sottoservizi e tratti della litoranea tra piazza Galassiopea e il lungomare Giovanni Falcone e tra via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero; ulteriori 3 interventi per complessivi 2 milioni e 50 mila euro sono stati gestiti direttamente dal Comune per il ripristino e la messa in sicurezza di abitazioni e rete fognaria nelle zone di via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









