Sintesi
Il percorso siciliano del 116117 nasce dentro la cornice europea e nazionale del NEA (Numero europeo armonizzato), pensato per dare ai cittadini un accesso telefonico alle cure mediche non urgenti e ai servizi sanitari territoriali a bassa intensità. Dopo gli atti europei del 2007 e del 2009, gli accordi Stato-Regioni del 2013 e del 2016, l’assegnazione del numero al Ministero della Salute da parte di AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) nel 2014 e gli standard del DM (decreto ministeriale) 77 del 2022, la Regione Siciliana ha inserito il progetto tra gli obiettivi del PSN (Piano sanitario nazionale) 2024. Con il D.A. (decreto assessoriale) n. 144 del 6 febbraio 2025 sono state individuate risorse complessive per 25.678.987 euro, mentre con il successivo D.A. n. 666 del 25 giugno 2025 è stato approvato il progetto di attivazione della numerazione. Il Ministero della Salute, dopo una valutazione positiva del 16 luglio 2025, ha autorizzato il 22 luglio 2025 l’attivazione sperimentale del servizio in Sicilia. Il D.A. n. 641 del 20 maggio 2026, pubblicato il 21 maggio 2026, ha approvato il progetto esecutivo e assegnato all’ARNAS (Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione) Civico di Palermo 9.790.900 euro per completare le centrali operative ospitate al Civico e al Cannizzaro di Catania. Le somme coprono in 4 anni impianti tecnologici, hardware (componenti informatici), software (programmi informatici), arredi, servizi, oneri di sicurezza, spese tecniche e altre voci necessarie all’avvio. Il 15 giugno 2026 il Governo del presidente Schifani ha presentato il finanziamento ai sindacati nel quadro della vertenza ex Almaviva, collegando il progetto sanitario anche alla prospettiva di ricollocazione del personale.

Articolo
La Sicilia compie un nuovo passaggio verso l’attivazione del 116117, il numero unico dedicato alle cure mediche non urgenti. Non si tratta ancora dell’avvio definitivo del servizio, ma di una tappa amministrativa e tecnica rilevante, perché vengono finanziate le infrastrutture necessarie a rendere operative le 2 centrali previste a Palermo e a Catania.

Il 116117 è il NEA, cioè il Numero europeo armonizzato per le richieste sanitarie che non hanno carattere di emergenza. Dovrà servire ai cittadini per ottenere orientamento, informazioni, consulenza e raccordo con la continuità assistenziale, con i servizi territoriali e, quando necessario, con il sistema di emergenza. In termini semplici, il 118 resta il riferimento per urgenze e soccorsi immediati, mentre il 116117 dovrà gestire bisogni sanitari meno gravi, evitando accessi impropri ai pronto soccorso e alleggerendo il carico sulle centrali dell’emergenza.

La cornice normativa parte dall’Unione europea. La decisione della Commissione del 15 febbraio 2007 ha riservato l’arco di numerazione 116 ai servizi armonizzati di valore sociale. La decisione del 30 novembre 2009 ha poi attribuito il 116117 al servizio di guardia medica per cure non urgenti. In Italia, l’accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 ha collegato il nuovo sistema alla continuità assistenziale e alla gestione della domanda sanitaria a bassa intensità. Nel 2014 AGCOM ha assegnato il numero al Ministero della Salute e, con il Patto per la salute 2014-2016, Stato e Regioni si sono impegnati a definirne modalità e tempi di attuazione.
Il percorso è proseguito con la delibera AGCOM n. 8 del 13 gennaio 2015 sul piano di numerazione, con l’accordo Stato-Regioni del 24 novembre 2016 sulle linee di indirizzo per l’attivazione del servizio e con il decreto-legge 34 del 2020, convertito dalla legge 77 dello stesso anno, che ha rafforzato il ruolo delle centrali operative nel coordinamento sanitario e sociosanitario territoriale. Il DM 77 del 2022 ha poi inserito la centrale operativa 116117 tra gli strumenti della nuova assistenza territoriale, prevedendo un servizio gratuito, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per prestazioni sanitarie e sociosanitarie non urgenti.
In Sicilia il progetto ha preso forma con la nota regionale del 26 giugno 2024, che ha individuato il coordinamento per la realizzazione della struttura. Il 28 novembre 2024, con le intese Stato-Regioni sui progetti obiettivo del PSN 2024, sono state definite le risorse vincolate e le linee progettuali. Il D.A. n. 144 del 6 febbraio 2025 ha quindi approvato le schede regionali, compresa la linea n. 6 dedicata alla realizzazione del numero europeo per cure non urgenti, con una dotazione complessiva di 25.678.987 euro. Il successivo D.A. n. 666 del 25 giugno 2025 ha approvato il progetto di attivazione della numerazione europea armonizzata 116117. La struttura regionale prevede 2 centrali operative. La prima sarà al presidio ospedaliero Civico di Palermo e servirà l’area occidentale dell’Isola. La seconda sarà all’ospedale Cannizzaro di Catania e coprirà l’area orientale. Le centrali dovranno integrarsi con NUE 112 (Numero unico europeo per le emergenze), 118 e COT (Centrali operative territoriali), mantenendo però funzioni e accessi distinti.
Il Ministero della Salute, con nota del 22 luglio 2025, ha preso atto della valutazione positiva espressa il 16 luglio 2025 e ha autorizzato l’attivazione sperimentale del 116117 in Sicilia. Da quel momento il progetto è entrato nella fase più concreta, quella della realizzazione degli impianti, delle piattaforme e delle dotazioni necessarie al funzionamento delle centrali. Il passaggio decisivo è arrivato con il D.A. n. 641 del 20 maggio 2026, pubblicato il 21 maggio 2026 sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Il provvedimento approva il progetto esecutivo per completare le centrali operative e individua l’ARNAS Civico di Palermo come azienda capofila per l’esecuzione in delega delle procedure di affidamento e per la nomina del RUP, cioè il responsabile unico del progetto. Il decreto assegna all’azienda palermitana 9.790.900 euro, a valere sulle risorse vincolate degli obiettivi del PSN 2024. Di questa somma, 8.411.900 euro, IVA (imposta sul valore aggiunto) compresa, sono destinati alla realizzazione dell’infrastruttura tecnologica del sistema 116117 in 4 anni. Altri 1.379.000 euro coprono somme a disposizione, oneri imprevisti, sicurezza, spese tecniche, incentivi alle funzioni tecniche e altri costi connessi al progetto.
Gli interventi riguarderanno impianti tecnologici, servizi, attrezzature hardware, software e arredi. Il decreto stabilisce che beni e servizi dovranno essere acquisiti attraverso procedure di evidenza pubblica o mediante strumenti di e-procurement, cioè approvvigionamento elettronico, messi a disposizione da Consip S.p.A., società pubblica utilizzata dalle amministrazioni per acquisti e gare. I costi sostenuti dall’azienda capofila e dall’A.O. (Azienda ospedaliera) Cannizzaro dovranno essere rendicontati all’assessorato regionale della Salute per determinare il trasferimento effettivo delle somme.
Il provvedimento conferma inoltre il dirigente responsabile della struttura intermedia Area 2 DPS (Dipartimento per la pianificazione strategica) come referente assessoriale per la realizzazione e l’attivazione del servizio. Nomina anche il direttore della centrale operativa 118 Palermo-Trapani responsabile sanitario regionale del NEA 116117 e coordinatore delle centrali di Palermo e Catania, oltre che dell’avvio della fase sperimentale di start up, cioè di avvio operativo. Il 15 giugno 2026 la Regione ha comunicato pubblicamente l’assegnazione delle somme nel corso di un incontro con i sindacati sulla vertenza ex Almaviva, nella sede dell’assessorato regionale delle Attività produttive a Palermo. Il presidente Renato Schifani ha parlato di un ulteriore passo verso l’attivazione del servizio e ha collegato il progetto anche alla ricerca di una soluzione per i lavoratori coinvolti nella crisi occupazionale. L’assessore alla Salute Marcello Caruso ha definito il decreto un passaggio fondamentale per entrare nella fase operativa. L’assessore Edy Tamajo ha insistito sulla necessità di accelerare il percorso e superare eventuali criticità.
Il nodo occupazionale resta quindi intrecciato al progetto sanitario, ma non coincide automaticamente con l’avvio del servizio. La realizzazione delle centrali richiede gare, forniture, installazioni, collaudi, protocolli, integrazione con i sistemi esistenti e formazione degli operatori. Per questo il decreto parla di tempi stringenti e di rispetto del gantt, termine tecnico che indica il cronoprogramma approvato dal Ministero della Salute.
La novità concreta, dunque, non è l’apertura immediata del numero, ma il finanziamento dell’ossatura tecnica che dovrà farlo funzionare. Se il percorso amministrativo procederà senza ulteriori rallentamenti, Palermo e Catania diventeranno i 2 poli siciliani per le cure non urgenti, con un sistema pensato per orientare meglio i cittadini, separare l’emergenza dalle richieste sanitarie ordinarie e rafforzare la sanità territoriale.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









