Sintesi
La zona rossa istituita a Niscemi dopo la frana viene ridotta da 150 a 100 metri grazie alle nuove valutazioni tecniche coordinate dal commissario straordinario Fabio Ciciliano. La decisione consentirà il rientro nelle abitazioni di circa 600-700 persone, pari a quasi la metà dei 1.540 sfollati iniziali, mentre restano esclusi gli edifici entro 50 metri dal ciglio della collina destinati alla demolizione. I movimenti franosi risultano rallentati e distanti dal centro abitato, aprendo una fase di post emergenza gestita dal Comune con il supporto della Regione. La scelta viene accolta come un primo segnale di ritorno alla normalità, pur nella consapevolezza delle difficoltà per chi non potrà rientrare. Contestualmente proseguono gli interventi urgenti sulla viabilità strategica e l’assegnazione di alloggi ristrutturati, con la presenza delle massime autorità regionali a conferma dell’attenzione istituzionale sulla messa in sicurezza del territorio.

Articolo
La gestione dell’emergenza frana a Niscemi entra in una nuova fase con la riduzione della zona rossa, che passa da 150 a 100 metri. L’annuncio è stato dato dal capo del Dipartimento della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza, Fabio Ciciliano, insediatosi ufficialmente dopo la nomina da parte del Governo. La nuova delimitazione consentirà il rientro nelle abitazioni a circa 600-700 persone, mentre resta esclusa ogni possibilità per chi possiede immobili entro i 50 metri dal margine della collina, edifici destinati alla demolizione per ragioni di sicurezza.

Nel corso di un sopralluogo tecnico e di una riunione operativa in municipio con lo staff commissariale, è stato chiarito che gli edifici compresi tra i 100 e i 150 metri sono 439 su un totale di 880 immobili inizialmente ricadenti nella zona rossa. La frana, secondo le rilevazioni più recenti, mostra un rallentamento dei movimenti, con spostamenti a valle che rimangono distanti dal centro urbano, elemento che ha consentito una rivalutazione del rischio.

Ciciliano ha spiegato che il risultato è stato raggiunto grazie al contributo del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile dell’Università di Firenze, che ha supportato la ridefinizione della fascia interdetta. La nuova perimetrazione è già ufficiale ed è stata notificata al sindaco, chiamato ad adottare i relativi provvedimenti amministrativi. Il commissario ha sottolineato che il rientro degli sfollati potrebbe avvenire nel giro di pochi giorni e che la riduzione riguarda quasi il 50 per cento delle persone evacuate, aggiungendo di aver incontrato anche il comitato dei cittadini insieme al primo cittadino.
Al momento dell’attivazione dell’emergenza, gli sfollati erano 1.540. Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti ha evidenziato che non esiste ancora un dato ufficiale aggiornato sul numero dei nuclei familiari coinvolti nel rientro, ma si tratta comunque di diverse centinaia. L’amministrazione comunale sta lavorando alla riperimetrazione sulla base della relazione tecnica del commissario, segnando il passaggio dalla gestione emergenziale a quella di post emergenza, con l’obiettivo di fornire risposte concrete e progressive ai cittadini.
La riduzione della zona rossa è stata accolta positivamente anche a livello politico. La senatrice del Partito Democratico Enza Rando ha definito la decisione un primo e significativo segnale di ritorno alla normalità per una comunità che da quasi un mese affronta le conseguenze pesanti della frana. Secondo la parlamentare, il provvedimento permetterà a molti cittadini di rientrare nelle proprie abitazioni e di riprendere gradualmente la vita quotidiana, pur mantenendo alta l’attenzione su chi non potrà tornare a casa e sulla necessità di proseguire verso la piena messa in sicurezza del territorio.
Nel frattempo, la Regione continua a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi. Il presidente Renato Schifani è atteso nuovamente a Niscemi per la consegna dei lavori di ripavimentazione della Regia trazzera Niscemi-San Michele di Ganzaria, appaltati in somma urgenza tramite gli uffici del Genio civile di Caltanissetta. L’arteria è considerata strategica perché rappresenta una via di fuga fondamentale dal centro abitato. Successivamente è prevista la consegna delle chiavi di alcuni appartamenti dell’Iacp (Istituto autonomo case popolari), ristrutturati in tempi rapidi e messi a disposizione del Comune per fronteggiare le esigenze abitative. Il presidente sarà affiancato dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza Duilio Alongi, a conferma di un impegno istituzionale che accompagna la comunità di Niscemi dal momento critico dell’evacuazione fino alla complessa fase di rientro e ricostruzione della normalità.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









