Niscemi. Primi 78 contributi agli sfollati. Attivo anche lo sportello Inps. Ripristino a Stromboli del porticciolo

A quasi 1 mese dal dissesto che ha colpito il centro del Nisseno, liquidati circa 800 euro per ciascuna famiglia evacuata dalla zona rossa. Interventi su viabilità, porto di Stromboli e sicurezza del territorio. Arresto ad Aci Trezza per furto al mercato ittico chiuso dopo il ciclone Harry

Sintesi

A quasi 1 mese dalla frana che ha travolto Niscemi vengono erogati 78 contributi da circa 800 euro ciascuno alle famiglie costrette a lasciare le abitazioni in zona rossa. Le somme sono state trasferite dal Dipartimento regionale della Protezione civile al Comune che ha concluso l’istruttoria. Il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina parla di record nazionale nei tempi di liquidazione, mentre il presidente della Regione Renato Schifani conferma l’arrivo di ulteriori misure. Viene attivato un presidio temporaneo Inps per garantire assistenza alla popolazione. L’Esercito realizza un bypass sulla Sp 11 e i Vigili del fuoco proseguono nel recupero dei beni. A Stromboli ripartono i lavori al porto di Scari danneggiato dal ciclone Harry.

Articolo

A distanza di quasi 1 mese dal movimento franoso che ha piegato Niscemi, prendono avvio i primi sostegni economici destinati ai nuclei familiari evacuati. Nella giornata odierna verranno liquidati 78 assegni dell’importo di circa 800 euro ciascuno in favore delle famiglie obbligate ad abbandonare le abitazioni ricadenti nell’area classificata come zona rossa, ossia la porzione di territorio interdetta per ragioni di sicurezza pubblica.

Le risorse sono state stanziate dal Dipartimento regionale della Protezione civile e successivamente trasferite all’Ente municipale, che ha completato l’istruttoria amministrativa relativa ai primi beneficiari. A comunicarlo è stato il dirigente generale della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, il quale ha dichiarato: “Questo è un record assoluto in Italia di erogazione dei contributi agli sfollati in meno di un mese”. L’affermazione richiama la tempistica particolarmente rapida rispetto agli standard nazionali previsti nelle procedure emergenziali disciplinate dal Codice della Protezione Civile di cui al decreto legislativo 1 del 2018.

Anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, aveva anticipato nei giorni scorsi l’imminente arrivo dei primi ristori, sottolineando la necessità di garantire continuità agli interventi e di programmare ulteriori misure collegate allo stato di emergenza e alle opere di consolidamento del versante interessato dal dissesto. I contributi rappresentano un primo indennizzo in attesa di provvedimenti strutturali più ampi e di eventuali ulteriori stanziamenti.

Parallelamente viene attivato in via provvisoria un presidio dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) al fine di assicurare la piena funzionalità dei servizi previdenziali e assistenziali a favore dei cittadini colpiti. Lo sportello, ospitato in locali messi a disposizione dal Comune, è operativo grazie alla direzione regionale Sicilia e al personale della sede provinciale di Caltanissetta con il supporto dell’Agenzia di Gela. Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha affermato: “L’attivazione di un presidio temporaneo dell’Istituto in una fase così delicata è un segnale di responsabilità e di presenza concreta dello Stato sul territorio”.

Sul versante infrastrutturale proseguono gli interventi per ripristinare la viabilità compromessa. L’Esercito è impegnato nella realizzazione di un bypass lungo la Sp 11, ossia una strada provinciale alternativa destinata a ristabilire i collegamenti interrotti. I Vigili del fuoco continuano le operazioni di recupero degli effetti personali all’interno dell’area interdetta. Gli immobili situati nella fascia compresa tra il ciglio della frana e i 30 metri successivi richiederanno tempi tecnici più estesi per ragioni di sicurezza e stabilità del terreno.

Contestualmente, a Stromboli riprendono i lavori di ripristino dello scalo portuale in località Scari, danneggiato dal ciclone Harry. Le squadre specializzate e i sommozzatori inviati dal Genio Civile di Messina avviano gli interventi di demolizione delle parti compromesse, con conclusione prevista entro la fine della prossima settimana, condizioni meteorologiche permettendo. Successivamente si procederà con la collocazione dei nuovi elementi strutturali. Il presidente Schifani ha precisato: “Potranno essere completati gli interventi previsti così da assicurare l’apertura della stagione turistica in vista delle festività pasquali”.

Nel medesimo contesto emergenziale si registra un episodio di cronaca giudiziaria ad Aci Trezza comune costiero in provincia di Catrania, dove un 39enne ha forzato l’ingresso del mercato ittico chiuso a causa dei danni provocati dal ciclone Harry. I Carabinieri della stazione di Aci Castello (CT) lo hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato. All’interno di un furgone sono state rinvenute grate in acciaio e un banco refrigerato in acciaio inox sottratti alla struttura. L’episodio evidenzia come, accanto agli interventi di ricostruzione e assistenza, sia necessario mantenere alta l’attenzione sul presidio del territorio e sulla tutela dei beni pubblici e privati colpiti dagli eventi calamitosi.