Metalmeccanica Veneto. Donne in fabbrica: più genere nei reparti produttivi tra formazione e occupazione

Nel Veneto orientale nuovo impulso all’inserimento femminile con il progetto di Confindustria Veneto Est e Umana guidato da Alessia Miotto

Sintesi

Il progetto “Più Donne in Fabbrica” rafforza la partecipazione femminile nel settore metalmeccanico attraverso nuovi percorsi formativi nel Veneto. L’iniziativa nasce nel 2025 e registra elevati tassi di inserimento lavorativo. I corsi attivati nel 2026 puntano su competenze tecniche richieste dalle imprese. Il programma coinvolge diversi enti di formazione e si inserisce nel quadro delle politiche per l’occupazione e la parità di genere. L’obiettivo è colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro in un contesto produttivo in evoluzione.

Articolo

Si consolida e si amplia nel 2026 il progetto “Più Donne in Fabbrica”, iniziativa promossa dal Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Veneto Est in collaborazione con Umana, con l’obiettivo di incrementare la presenza femminile in un comparto storicamente caratterizzato da una limitata partecipazione delle donne. Il programma, avviato nel 2025, rappresenta una risposta concreta al fabbisogno di competenze tecniche espresso dalle imprese e alla necessità di favorire l’inclusione occupazionale.

L’iniziativa, coordinata sotto la guida della presidente Alessia Miotto, si sviluppa attraverso percorsi di formazione e riqualificazione professionale destinati a donne disoccupate o inattive, spesso fuoriuscite dal mercato del lavoro per esigenze familiari o per effetti di crisi aziendali. Il progetto si inserisce nel solco delle politiche nazionali ed europee sulla parità di genere e sull’occupazione, in linea con gli indirizzi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e delle strategie UE (Unione Europea) per l’inclusione lavorativa.

Nel 2026 sono stati avviati due nuovi corsi tra Treviso e Padova, ai quali si aggiungerà un terzo percorso nei mesi successivi. Le attività formative sono realizzate con il contributo di UNIS&F, Fòrema e Umana Forma, e risultano interamente finanziate dal Fondo Forma.Temp (fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione), garantendo la gratuità per le partecipanti. Il primo percorso, avviato il 6 marzo 2026 a Treviso, è dedicato alla formazione di addette al controllo qualità nei processi manifatturieri, con una durata di 80 ore e un focus sull’ottimizzazione della supply chain (catena di approvvigionamento). Il secondo corso, partito il 9 marzo 2026 a Padova, riguarda la gestione del magazzino e l’utilizzo del carrello elevatore, con una durata di 100 ore e la possibilità di conseguire il patentino per la conduzione dei mezzi. I percorsi coinvolgono complessivamente 22 partecipanti, selezionate in base alle esigenze delle imprese del territorio.

I risultati della prima edizione del 2025 confermano l’efficacia del modello, con oltre 300 ore di formazione erogate e un tasso di inserimento lavorativo superiore al 90% entro due settimane dalla conclusione dei corsi. Le figure professionali formate hanno incluso addette alla logistica, operatrici di assemblaggio e montaggio meccanico e sustainability manager (responsabile della sostenibilità aziendale), contribuendo al rafforzamento delle competenze nelle imprese.

Secondo quanto dichiarato da Miotto, il progetto risponde a una criticità strutturale del mercato del lavoro, dove la carenza di manodopera qualificata convive con un ampio bacino di donne inattive. L’iniziativa mira a colmare questo divario, favorendo il reinserimento lavorativo e sostenendo al contempo la competitività del sistema produttivo. In prospettiva, il programma potrebbe essere esteso ad altri territori e ad ulteriori profili professionali, tra cui saldatori e operatori di macchine utensili, figure particolarmente richieste dal comparto industriale. L’esperienza maturata evidenzia come la formazione mirata e la collaborazione tra imprese, enti formativi e istituzioni possano rappresentare uno strumento efficace per promuovere inclusione, crescita economica e innovazione sociale.