Sintesi
Le marinerie siciliane denunciano una grave crisi economica legata all’aumento del prezzo del gasolio che rappresenta la principale voce di spesa per le imprese della pesca. Federpesca insieme a Coldiretti e Alleanza delle Cooperative Italiane ha chiesto l’apertura di un tavolo di crisi con il ministro Francesco Lollobrigida per discutere interventi urgenti a sostegno della filiera ittica. In diversi porti dell’isola i pescatori minacciano di sospendere le attività e di consegnare le licenze alle autorità marittime. Tra le richieste avanzate figurano l’accelerazione dei pagamenti per il fermo pesca temporaneo e l’introduzione di crediti d’imposta per compensare il rincaro del carburante. Il settore chiede inoltre l’estensione alla pesca della Cisoa (Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli che nel settore della pesca è un ammortizzatore sociale esteso ai lavoratori del mare) e l’attivazione di misure di sostegno analoghe a quelle previste dal Fondo europeo per la pesca durante la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina.

Articolo
Le marinerie della Sicilia si preparano a una possibile sospensione delle attività di pesca a causa dell’aumento del costo del carburante. Il rincaro del gasolio, aggravato dalle tensioni geopolitiche nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, sta mettendo in forte difficoltà un comparto produttivo già caratterizzato da margini economici ridotti e da un aumento generalizzato dei costi operativi.

L’allarme è stato lanciato da Federpesca, organizzazione che rappresenta una parte significativa della filiera ittica nazionale. L’associazione ha presentato una richiesta formale al ministro Francesco Lollobrigida, titolare del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF, Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste), chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di crisi dedicato al settore della pesca.

L’iniziativa è stata condivisa e sottoscritta anche da Coldiretti e dalla Alleanza delle Cooperative Italiane, due importanti realtà rappresentative del mondo agricolo e cooperativo. Nella piattaforma inviata al ministero si evidenzia che il prezzo del gasolio per la pesca costituisce la principale voce di spesa per le imprese del comparto e che il recente incremento sta generando tensioni finanziarie sempre più difficili da sostenere.
Il documento sottolinea che l’intera filiera ittica nazionale rischia di subire un rallentamento o addirittura un blocco se non verranno adottate misure immediate di sostegno economico. Le associazioni chiedono un confronto diretto con il Governo e con le istituzioni competenti per individuare strumenti capaci di garantire la continuità produttiva e la sostenibilità delle attività pescherecce.
In diversi porti dell’isola cresce la protesta dei pescatori. Dalla costa occidentale a quella orientale, da Trapani fino a Messina, molti operatori del settore dichiarano di essere pronti a riconsegnare le licenze di pesca alle autorità marittime se il costo del carburante continuerà a salire. Particolarmente critica appare la situazione a Portopalo di Capo Passero, nel territorio della provincia di Siracusa, dove ha sede una delle più importanti marinerie della regione. Secondo quanto dichiarato dagli operatori locali, con il prezzo del gasolio vicino a 1 euro al litro l’attività rischia di diventare economicamente insostenibile. Il carburante rappresenta infatti la principale componente dei costi di esercizio delle imbarcazioni da pesca.
Nel documento presentato al ministero sono state indicate alcune priorità operative considerate indispensabili per sostenere il settore nel breve periodo. Una delle richieste riguarda l’accelerazione dei pagamenti relativi al fermo pesca temporaneo delle annualità precedenti, misura che consentirebbe di immettere rapidamente liquidità nelle imprese ittiche. Molte aziende della pesca hanno inoltre accumulato difficoltà nel versamento dei contributi previdenziali a causa della riduzione delle giornate di lavoro registrata negli ultimi mesi. Tra novembre e l’inizio dell’anno le condizioni meteomarine avverse hanno infatti limitato le uscite in mare, riducendo ulteriormente i ricavi delle imprese.
Un’altra proposta riguarda l’introduzione di un credito d’imposta finalizzato a compensare l’aumento del costo del carburante. L’obiettivo è replicare strumenti di sostegno simili a quelli già adottati durante la crisi energetica seguita al conflitto tra Russia e Ucraina. In particolare le organizzazioni del settore fanno riferimento alla misura 5.68 del FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura), fondo dell’Unione Europea destinato al sostegno del comparto marittimo e ittico.
La piattaforma propone inoltre di coinvolgere le Regioni italiane per favorire l’introduzione di interventi straordinari a sostegno del settore della pesca. Alcune amministrazioni territoriali hanno già avviato iniziative in questa direzione, come nel caso della Regione Lazio, che ha recentemente predisposto misure di supporto economico per le imprese ittiche. In Sicilia si attende a breve la convocazione di un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino per discutere lo sblocco di fondi destinati al comparto della pesca e per individuare ulteriori strumenti di sostegno economico.
Tra le richieste avanzate dalle organizzazioni di categoria figura anche la piena attivazione degli strumenti di tutela del reddito per i lavoratori della pesca. In particolare viene sollecitata l’estensione al comparto ittico della CISOA, ammortizzatore sociale già previsto per il settore agricolo. La proposta prevede di includere tra le causali di accesso alla Cisoa anche i periodi di arresto temporaneo dell’attività di pesca. Si tratta di una misura attesa dagli operatori del settore almeno dal 2022. L’iter normativo per l’estensione dello strumento alla pesca ha però registrato diversi rinvii legati soprattutto alla copertura finanziaria necessaria per garantire l’attuazione del provvedimento.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









