Sintesi
World Athletics introduce nuovi format per rilanciare l’atletica globale tra premi record, competizioni digitali e riforme regolamentari. A settembre 2026 Budapest ospiterà la prima edizione dell’Ultimate Championships con 10 milioni di dollari distribuiti ai migliori atleti e un budget complessivo di circa 35 milioni. Nello stesso anno nascerà anche Il primo campionato mondiale di corsa su tapis roulant, denominato RUN X e organizzato da Technogym e World Athletics, si svolgerà nel quarto trimestre (autunno) del 2026. Le qualificazioni avverranno nelle palestre nel corso dell’anno, con una finale mondiale prevista alla fine dell’anno. Parallelamente il calendario internazionale prosegue con i Mondiali indoor di Toruń, in Polonia, dove gareggeranno circa 500 atleti in 27 discipline con premi fino a 40mila dollari. World Athletics lavora inoltre a ulteriori innovazioni tecniche e organizzative tra cui nuove gare miste, modifiche ai sistemi di misurazione dei salti e la possibile creazione di un Mondiale dedicato esclusivamente alla maratona entro il prossimo decennio.

Articolo
L’atletica leggera internazionale si prepara a una fase di trasformazione che unisce innovazione tecnologica, nuovi modelli di competizione e premi economici sempre più consistenti. La federazione mondiale dell’atletica, World Athletics, l’organismo che governa la disciplina a livello globale, ha inserito queste novità nel proprio piano strategico pluriennale con l’obiettivo di modernizzare uno sport storico e renderlo più attrattivo per pubblico, sponsor e nuovi praticanti.

Il primo segnale concreto di questa strategia arriverà a settembre 2026 con il debutto dell’Ultimate Championships, un nuovo evento internazionale che si svolgerà dall’11 al 13 settembre a Budapest, capitale dell’Ungheria. La manifestazione riunirà i migliori atleti del ranking (classifica) mondiale e i protagonisti delle recenti edizioni dei Mondiali e dei Giochi olimpici. In circa 9 ore effettive di gare verranno distribuiti 10 milioni di dollari di premi, con un assegno di 150mila dollari per ciascun vincitore. Il budget complessivo dell’evento sarà di circa 35 milioni di dollari e quasi un terzo delle risorse verrà destinato direttamente agli atleti. Il sistema di qualificazione non imporrà limiti nazionali, quindi più atleti dello stesso Paese potranno partecipare se presenti nelle prime posizioni delle classifiche internazionali. La seconda edizione è già programmata per il 2028 e, diversamente dai tradizionali campionati mondiali, la città organizzatrice dovrà versare una “hosting fee” cioè una quota economica per ottenere l’assegnazione dell’evento.

Accanto alle competizioni tradizionali, la federazione internazionale ha avviato anche un progetto che combina sport e tecnologia digitale. Nel 2026 nascerà infatti il primo Campionato mondiale di corsa su tapis roulant, sviluppato in collaborazione con l’azienda italiana Technogym, gruppo industriale specializzato in attrezzature per il fitness e il benessere. Si tratta di una competizione indoor virtuale sulla distanza di 5 chilometri che permetterà a professionisti e amatori di correre all’interno di palestre collegate digitalmente. L’obiettivo dichiarato è superare le barriere geografiche e consentire agli appassionati di partecipare a una competizione mondiale senza vincoli legati a condizioni climatiche o fusi orari.
Nel primo periodo del 2026 i centri fitness e wellness potranno affiliarsi alla rete della competizione. A partire da aprile i corridori potranno registrarsi e iniziare il percorso di qualificazione. Il torneo sarà articolato in tre fasi tra ottobre e dicembre. I risultati verranno certificati tramite tapis roulant connessi al Technogym Digital Ecosystem, cioè l’ecosistema digitale proprietario dell’azienda che raccoglie e valida i dati delle prestazioni sportive. I migliori classificati di ogni Paese, suddivisi per categorie di età, accederanno alle finali regionali e successivamente alla finale mondiale. L’atto conclusivo si svolgerà poco prima di Natale in una sede ancora da definire e vedrà affrontarsi i 10 migliori uomini e le 10 migliori donne con un montepremi complessivo di 100mila dollari e la possibilità di ottenere inviti ufficiali ai Campionati mondiali di corsa su strada.
Proprio questi ultimi nel 2026 saranno organizzati a Copenhagen, capitale della Danimarca. Il programma potrebbe però subire cambiamenti già dalle edizioni successive. L’attuale format prevede il miglio, i 5 chilometri e la mezza maratona, ma l’ipotesi allo studio della federazione è l’eliminazione della distanza più breve. La manifestazione continuerà comunque ad aprire la partecipazione anche agli amatori e le stime indicano circa 65mila corridori complessivi nelle tre gare.
Nel medio periodo l’obiettivo della federazione mondiale è ancora più ambizioso. World Athletics sta valutando la possibilità di organizzare una rassegna iridata dedicata esclusivamente alla maratona, separandola dal programma dei Mondiali tradizionali di atletica che uniscono gare su pista e su strada. Secondo le ipotesi attualmente discusse questa trasformazione potrebbe arrivare non prima del 2031 e permetterebbe agli organizzatori di coinvolgere nello stesso percorso atleti professionisti e corridori amatoriali.
Parallelamente proseguono i test su numerose innovazioni tecniche che potrebbero cambiare il volto di diverse discipline. Tra le proposte allo studio ci sono la misurazione reale del punto di stacco nei salti in lungo e triplo con eliminazione dell’asse di battuta, l’introduzione della staffetta 4×100 mista con uomini e donne nella stessa squadra, nuove gare come i 200 metri a ostacoli e il miglio con barriere, oltre a sistemi di handicap nella prova finale di decathlon ed eptathlon. Si sta valutando anche l’estensione dei turni di ripescaggio nelle gare di velocità e mezzofondo per rendere le competizioni più spettacolari.
Nel frattempo il calendario internazionale prosegue con i Campionati mondiali indoor che si svolgeranno dal 20 al 22 marzo a Toruń, città polacca di circa 200mila abitanti situata sulle rive del fiume Vistola nel centro-nord della Polonia. In questa rassegna gareggeranno circa 500 atleti provenienti da 130 Paesi in 27 eventi. Il programma al coperto è più ridotto rispetto alle competizioni all’aperto perché mancano tre discipline di lancio, la marcia e le distanze più lunghe del mezzofondo. Gli atleti correranno sui 400, 800, 1500 e 3000 metri su un anello di 200 metri con curve sopraelevate, mentre sul rettilineo da 60 metri si disputeranno sia la gara piana sia quella con cinque ostacoli.
Sono confermate le principali discipline di salto cioè alto, asta, lungo e triplo, mentre tra i lanci è presente soltanto il getto del peso. Le prove multiple prevedono il pentathlon femminile, composto da 60 metri ostacoli, salto in alto, getto del peso, salto in lungo e 800 metri nello stesso giorno, e l’eptathlon maschile distribuito su due giornate con 60 metri, salto in lungo, getto del peso, salto in alto, 60 metri ostacoli, salto con l’asta e 1000 metri. L’Italia parteciperà con 26 atleti, eguagliando il record nazionale di presenza già registrato nell’edizione di Parigi del 1997. Tra i protagonisti più attesi figura Mattia Furlani, giovane talento del salto in lungo e autore della migliore prestazione mondiale stagionale nella specialità.
Il sistema di qualificazione ha combinato il raggiungimento dei minimi tecnici con il ranking mondiale delle discipline. Per ridurre la durata del programma, le gare fino agli 800 metri prevederanno batterie, semifinali e finali, mentre i 1500 metri e le staffette saranno articolati in batterie e finali. Le gare dei 3000 metri, la staffetta 4×400 mista e le prove di salto e lancio si svolgeranno invece direttamente con finali uniche.
Anche l’aspetto economico ha assunto un peso crescente nelle competizioni internazionali. I premi saranno assegnati ai primi 6 classificati con importi di 40mila dollari per il vincitore, 20mila per il secondo, 10mila per il terzo, 8mila per il quarto, 6mila per il quinto e 4mila per il sesto. Le stesse cifre saranno previste per le staffette, ma dovranno essere divise tra tutti i componenti delle squadre.
La copertura televisiva sarà garantita in diversi Paesi. In Italia le gare saranno trasmesse dalla Rai. Nei Paesi dove non è disponibile una trasmissione televisiva gratuita le competizioni saranno visibili in streaming sul sito ufficiale di World Athletics previa registrazione gratuita, che consentirà anche di consultare classifiche e aggiornamenti in tempo reale.
Infine, la federazione sta valutando anche un cambiamento simbolico ma significativo per i Mondiali indoor. In futuro la manifestazione potrebbe essere ribattezzata “Campionato mondiale su pista corta”, una definizione che metterebbe al centro la lunghezza dell’anello da 200 metri piuttosto che la presenza di un impianto coperto. Questo permetterebbe teoricamente di organizzare l’evento anche all’aperto in regioni dal clima favorevole come l’Oceania o alcune aree dell’Africa. Nel complesso, tra innovazioni tecnologiche, nuovi modelli di gara e investimenti economici sempre più consistenti, l’atletica internazionale sta cercando di rinnovare la propria immagine per restare competitiva nell’ecosistema globale dello sport e dell’intrattenimento.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.






