La settimana del 6 marzo 2026 alla Presidenza della Regione Siciliana: ristori per il maltempo, elezioni e iniziative economiche

Dai contributi alle imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi alla dichiarazione dello stato di emergenza per i cicloni di febbraio. Via libera al bilancio consolidato 2024 con nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, pubblicate le date delle elezioni amministrative e approvato il contratto della dirigenza regionale. Misure contro la povertà energetica, investimenti nel turismo e iniziative culturali per la Giornata della donna e per la memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa

Sintesi

La Regione Siciliana ha avviato i primi pagamenti alle imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi con contributi complessivi pari a 22 milioni di euro e oltre 1.135 domande ammesse. Il Governo regionale ha inoltre dichiarato lo stato di emergenza per i territori colpiti dai cicloni di febbraio San Valentino, Ulrike e Oriana e avviato nuove procedure per sostenere cittadini e imprese. La Giunta ha approvato il bilancio consolidato 2024 che consentirà nuove assunzioni nella pubblica amministrazione e la stabilizzazione di lavoratori Asu. Sono state fissate le date delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno e coinvolgimento di circa 70 comuni tra cui i capoluoghi Agrigento, Enna e Messina. La Corte dei conti ha certificato positivamente il contratto della dirigenza regionale 2022-2024 mentre prosegue il confronto tra istituzioni e sistema produttivo con l’incontro tra il presidente della Regione e Confindustria Sicilia. Intanto partono nuove politiche energetiche per contrastare la povertà energetica con finanziamenti per impianti fotovoltaici e proseguono interventi di risanamento urbano a Messina. Nel settore culturale ingresso gratuito nei musei regionali per l’8 marzo e iniziative dedicate alla memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa il 10 marzo.

Articolo

La settimana istituzionale della Regione Siciliana si apre con l’avvio dei primi ristori destinati alle imprese danneggiate dagli eventi calamitosi che hanno colpito l’isola nei mesi scorsi. Il Governo regionale ha pubblicato il decreto che dispone l’erogazione dei contributi straordinari per i danni provocati dal ciclone “Harry” e dalla frana che ha interessato il territorio di Niscemi, nel libero consorzio comunale di Caltanissetta. L’intervento finanziario prevede una dotazione complessiva pari a 22 milioni di euro e riguarda 1.135 istanze considerate ammissibili. Le domande sono state presentate tramite la piattaforma gestita da Irfis FinSicilia, istituto finanziario regionale, oppure attraverso i Comuni entro il termine del 28 febbraio. Il contributo massimo previsto è pari a 20.000 euro per ciascuna impresa e ha l’obiettivo di favorire la rapida ripresa delle attività economiche interrotte a seguito degli eventi meteorologici straordinari verificatisi nel mese di gennaio.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, le procedure sono state accelerate per garantire la massima trasparenza e permettere alle aziende di riprendere rapidamente la produzione e salvaguardare i livelli occupazionali. La Protezione civile regionale ha già trasferito le risorse all’Irfis che provvederà all’erogazione dei pagamenti. Le imprese coinvolte comprendono 537 attività colpite dalle mareggiate lungo le coste per un totale di oltre 10,2 milioni di euro; 539 aziende danneggiate dagli eventi atmosferici nelle aree interne per circa 10,78 milioni; 59 imprese interessate dalla frana di Niscemi per oltre 1,18 milioni di euro.

Parallelamente il Governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i territori colpiti da una serie di violenti fenomeni meteorologici registrati nelle prime settimane di febbraio e caratterizzati dai cicloni denominati “San Valentino”, “Ulrike” e “Oriana”. La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale su proposta del presidente Schifani e comporta anche la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Le province maggiormente colpite risultano Palermo, Trapani, Messina e Catania. Le verifiche della Protezione civile regionale hanno evidenziato danni alla rete viaria e ferroviaria, alle infrastrutture portuali, agli edifici pubblici e privati e alle attività commerciali, oltre a numerosi smottamenti e allagamenti provocati dall’aumento della portata dei corsi d’acqua.

Sul piano amministrativo la Giunta ha approvato il bilancio consolidato 2024 della Regione Siciliana, documento contabile che fotografa la situazione patrimoniale ed economica dell’amministrazione regionale e degli enti collegati. Il risultato economico consolidato del Gap (Gruppo Amministrazione Pubblica), ammonta a 3.474.157.329 euro mentre il patrimonio netto complessivo raggiunge circa 6,3 miliardi di euro. L’approvazione del documento consentirà lo sblocco di nuove assunzioni nella macchina amministrativa regionale e nelle società partecipate. In particolare sono previste 50 assunzioni tramite scorrimento delle graduatorie dei concorsi per il ricambio generazionale; 47 funzionari economico-finanziari; 16 funzionari per il controllo di gestione; 259 lavoratori Asu, acronimo di “Attività socialmente utili”, che verranno stabilizzati nella società Servizi ausiliari Sicilia.

Nel frattempo il dipartimento della Funzione pubblica ha pubblicato le graduatorie dei vincitori di due concorsi regionali destinati al rafforzamento degli uffici amministrativi. I profili interessati riguardano 47 funzionari economico-finanziari identificati dal codice ECOFI e 16 funzionari per il controllo di gestione con codice COGE. Le procedure concorsuali sono state completate in meno di 4 mesi dalla prova selettiva. Sono inoltre in programma nuovi concorsi pubblici per l’assunzione di 322 funzionari destinati a diversi ambiti amministrativi e tecnici.

Nel settore delle relazioni economiche istituzionali il presidente della Regione ha incontrato a Palazzo d’Orléans il nuovo presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona. Confindustria è l’organizzazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia. Durante il confronto sono stati analizzati i segnali di crescita dell’economia regionale e l’importanza di un dialogo stabile tra istituzioni pubbliche e sistema produttivo per sostenere competitività e occupazione.

Un altro passaggio rilevante riguarda il via libera della Corte dei conti all’ipotesi di contratto collettivo della dirigenza regionale relativo al triennio 2022-2024. La Corte dei conti è l’organo costituzionale che esercita il controllo sulla gestione finanziaria dello Stato e degli enti pubblici. La certificazione positiva consente la definitiva applicazione del contratto e rappresenta il quarto accordo chiuso durante l’attuale legislatura regionale.

Sul fronte elettorale la Giunta regionale ha stabilito che le elezioni amministrative in Sicilia si svolgeranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Gli eventuali ballottaggi nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti si terranno il 7 e 8 giugno. I comuni coinvolti saranno circa 70 e tra questi figurano tre capoluoghi di provincia: Agrigento, Enna e Messina. La tornata elettorale comprenderà sia i comuni che giungono alla scadenza naturale del mandato quinquennale sia quelli che avevano votato nel 2020 con elezioni rinviate a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, acronimo di “Coronavirus Disease 2019” ovvero malattia da coronavirus identificata nel 2019.

Tra le politiche economiche varate dalla Regione emerge anche la misura contro la cosiddetta povertà energetica. La Giunta ha definito la base giuridica di un avviso pubblico che prevede finanziamenti agevolati destinati alle famiglie con redditi bassi per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo dell’energia elettrica destinata all’autoconsumo domestico. La misura, già prevista nella legge finanziaria regionale 2026-2028, dispone di una dotazione iniziale di 12 milioni di euro gestiti da Irfis FinSicilia. Il finanziamento potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili con un importo massimo di 19.920 euro e durata di 10 anni, con un anno di preammortamento. Gli impianti dovranno avere una potenza compresa tra 3 kilowatt e 6 kilowatt e potranno essere installati su edifici o superfici di proprietà dei beneficiari.

Nel settore del turismo si registra un forte interesse per il bando regionale dedicato agli investimenti nelle strutture ricettive. Alla scadenza del 28 febbraio sono pervenute richieste di contributo per oltre 1 miliardo di euro. In totale 2.108 domande riguardano progetti finanziabili con il regime cosiddetto “de minimis” (espressione latina utilizzata nel diritto europeo per indicare aiuti di Stato di entità limitata), per un valore di; 474 milioni di euro; 605 richieste riguardano invece interventi più consistenti previsti dal regime “in esenzione”, pari a circa 624 milioni di euro. Le risorse disponibili per il bando ammontano a 135 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027.

Sul piano delle infrastrutture e della sicurezza del territorio è stata inoltre pubblicata la gara da 3,8 milioni di euro per i lavori di consolidamento del centro abitato di contrada Ringa nel comune di San Pier Niceto, nella provincia di Messina. L’intervento rientra nelle attività della struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico e prevede opere di drenaggio, paratie in cemento armato e sistemazione dei versanti interessati da movimenti franosi classificati con livello di rischio R4, cioè il grado massimo previsto dalle normative italiane sul rischio idrogeologico.

Sempre nel Messinese proseguono le operazioni di risanamento urbano nelle aree delle baraccopoli. Nel rione Taormina sono riprese le demolizioni delle baracche dopo il trasferimento delle famiglie nei nuovi alloggi. L’intervento rientra nel programma di rigenerazione urbana che mira a completare l’asse viario di via Don Blasco e a garantire abitazioni dignitose alle famiglie che per anni hanno vissuto in condizioni di forte disagio abitativo.

Infine la Regione Siciliana ha promosso una serie di iniziative culturali legate alla Giornata internazionale della donna dell’8 marzo. In tale occasione è stato disposto l’ingresso gratuito per le donne nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura regionali. Il 10 marzo è invece dedicato alla Giornata del patrimonio culturale siciliano istituita in memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa, studioso di fama internazionale scomparso nel 2019. Per la ricorrenza musei e siti archeologici resteranno aperti gratuitamente con visite guidate, eventi e iniziative dedicate alla valorizzazione della storia e dell’identità culturale dell’isola.