Tavola rotonda all’Istituto Leone XIII di Messina
Presso l’Istituto Leone XIII si è svolta la tavola rotonda dedicata al tema “La dottrina sociale della Chiesa tra Leone XIII e il cardinale Giuseppe Guarino”, inserita nel percorso di commemorazioni in preparazione al bicentenario della nascita del Servo di Dio Giuseppe Guarino, nato il 6 marzo 1827.

L’iniziativa è stata promossa dal Centro Studi Cardinale Giuseppe Guarino APS ETS, recentemente costituitosi APS ETS, insieme ad Alleanza Cattolica, in collaborazione con la Curia messinese e le Apostole della Sacra Famiglia.

Ad aprire i lavori è stato il saluto delle Apostole della Sacra Famiglia, espresso dalla vicaria generale suor Luigina Bellomo in rappresentanza della madre generale suor Maria Chiara Mellace. La congregazione religiosa, fondata proprio dal cardinale Guarino, ha ricordato il forte legame spirituale e storico con la figura dell’eminente presule.

L’avvocato Tommasa Siragusa ha quindi introdotto la serata, ripercorrendo l’attività del Centro Studi dalla fondazione del 2004 fino all’attuale trasformazione in APS ETS. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato il ruolo della dottoressa Giovanna Brizzi nel percorso che ha portato alla calendarizzazione della causa di canonizzazione del cardinale Guarino.
Successivamente è intervenuto Umberto Bringheli, che ha illustrato le attività del movimento ecclesiale e culturale, affiancato dal vicepresidente Stefano Arcanà.
Particolarmente seguiti gli interventi dei docenti dell’Università degli Studi di Messina, i professori Dario Caroniti e Daniele Fazio.
Caroniti ha ricostruito il contesto storico del lungo episcopato messinese del cardinale Guarino, dal 1875 al 1897, soffermandosi sul legame tra il porporato e Papa Leone XIII, che lo nominò cardinale nel 1893.
Daniele Fazio ha invece approfondito il tema della dottrina sociale della Chiesa, con particolare riferimento all’enciclica sociale del 1891, considerata uno dei testi fondamentali del magistero sociale ecclesiale moderno.
A concludere l’incontro è stato Cesare Di Pietro, che ha sottolineato come il cardinale Guarino abbia incarnato concretamente gli insegnamenti sociali della Chiesa del suo tempo, traducendoli in azione pastorale e attenzione verso i più deboli.
Nel corso della serata sono intervenuti anche la professoressa Paola Radici Colace, suor Adriana Federici e la professoressa Teresa Rizzo. Presente inoltre il ricercatore Roberto Sciarrone, rientrato a Messina in occasione di un convegno dedicato alla Conferenza di Messina del 1955 e alle radici dell’Unione Europea.
Nel suo intervento finale, l’avvocato Siragusa ha ricordato anche l’impegno del cardinale Guarino durante l’epidemia di colera del 1887 e il terremoto del 1894, quando il presule continuò a sostenere spiritualmente e concretamente la popolazione messinese nonostante le difficili condizioni di salute.
Numerosa la partecipazione di autorità, accademici, rappresentanti di associazioni culturali e religiose, esponenti del mondo del giornalismo e della società civile messinese. Tra i presenti anche rappresentanti dell’UCSI, dei COBGE, dell’ANF di Messina, dell’Acjsif messinese e numerosi operatori del mondo culturale e artistico del territorio.
La serata si è conclusa con la recita corale della preghiera dedicata al cardinale Guarino e con un partecipato dibattito tra relatori e pubblico.
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









