Sintesi
BaxEnergy, realtà nata nel 2010 e sviluppata ad Acireale, ha costruito in 15 anni una presenza internazionale nel software per la gestione, il monitoraggio e il controllo degli asset energetici. Il 5 giugno 2024 Yokogawa Electric Corporation, gruppo industriale giapponese quotato alla Borsa di Tokyo, ne ha annunciato l’acquisizione, inserendola nella propria strategia globale per energie rinnovabili, digitalizzazione e sostenibilità. Nel percorso successivo, rafforzato anche dalla nuova guida affidata a Roberto Tundo dal 1 gennaio 2026, la società ha consolidato il proprio ruolo con oltre 140 GW (gigawatt) di capacità rinnovabile connessa in più di 30 Paesi. Il 18 giugno 2026, nella sede di via Sclafani ad Acireale, è stato presentato il piano industriale 2026-2028, che prevede ricavi da 12,3 a 32,6 milioni di euro, Ebitda (risultato operativo prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) verso circa 14 milioni, investimenti per circa 17 milioni e organico da 140 a 210 persone. La crescita sarà sostenuta da innovazione digitale, intelligenza artificiale agentica, sicurezza informatica progettata fin dall’origine, possibili acquisizioni mirate e sviluppo di competenze locali.

Articolo
Sviluppo aziendale, aumento dei ricavi, ampliamento dell’organico, innovazione tecnologica applicata all’efficientamento energetico e restituzione al territorio in termini di competenze e valore sono le linee portanti del piano industriale 2026-2028 presentato ad Acireale da BaxEnergy, società del gruppo giapponese Yokogawa specializzata in soluzioni software per la gestione, il monitoraggio e il controllo degli asset energetici (beni produttivi). I contenuti sono stati illustrati dall’amministratore delegato Roberto Tundo alla presenza di Takeshi Suzuki, general manager del Renewable Energy Business Development Department (dipartimento per lo sviluppo commerciale delle energie rinnovabili) del gruppo con sede a Tokio, il cui intervento ha confermato il rilievo strategico assunto dalla realtà siciliana dopo l’acquisizione del 2024.

La società, nata nel 2010 e cresciuta attorno al polo operativo di Acireale, è passata da impresa ad alta specializzazione ingegneristica a piattaforma industriale con ambizione internazionale. Oggi supporta oltre 140 GW (gigawatt) di capacità rinnovabile connessa in più di 30 Paesi e dispone di una delle basi installate più ampie nel settore europeo del software (programmi informatici) energetico. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’esperienza maturata in 15 anni in un modello scalabile, integrato e sicuro, capace di servire operatori globali senza spostare fuori dalla Sicilia il centro delle competenze.

La cronologia societaria aiuta a comprendere la nuova fase. Il 5 giugno 2024 Yokogawa Electric Corporation ha annunciato l’acquisizione di BaxEnergy per rafforzare la propria offerta nelle REMS (Renewable Energy Management Solutions, soluzioni per la gestione delle energie rinnovabili). Nel 2025 il percorso di integrazione si è esteso alle competenze in cybersecurity (sicurezza informatica), controllo avanzato di rete ed energy management (gestione energetica), anche attraverso ulteriori operazioni industriali del gruppo. Dal 1 gennaio 2026 Roberto Tundo ha assunto la guida della società come managing director (direttore generale con funzioni di vertice), accompagnando la preparazione del piano poi presentato ufficialmente il 18 giugno 2026 nella sede acese.
I numeri indicano una traiettoria di forte espansione. Entro il 2028 i ricavi dovrebbero passare da 12,3 a 32,6 milioni di euro, pari a circa 33 milioni; la crescita media annua attesa è del 39%; l’Ebitda (risultato operativo prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) dovrebbe salire verso circa 14 milioni, con incremento medio annuo dell’81%; gli investimenti programmati nel triennio, al netto di eventuali acquisizioni, sono pari a circa 17 milioni; il personale dovrebbe crescere da 140 a 210 unità. A questi dati si aggiunge l’indicazione, emersa durante la presentazione, di un tasso di conversione degli stage (tirocini formativi) in assunzioni pari al 100%, elemento richiamato come prova della volontà di trattenere e valorizzare competenze nel territorio.
La strategia combina crescita interna e possibili operazioni per linee esterne, ma mantiene il baricentro in Sicilia. L’azienda punta su piattaforme capaci di integrare monitoraggio, controllo operativo, manutenzione predittiva e sicurezza informatica in ambienti tecnologici complessi, indipendenti dal singolo produttore degli impianti. La formula indicata è quella del security by design (sicurezza progettata fin dall’origine), particolarmente rilevante per infrastrutture energetiche sempre più esposte a rischi informatici e a esigenze di continuità operativa.
Un ruolo centrale viene attribuito alla IA, già impiegata per ottimizzare la produzione, anticipare guasti, automatizzare alcune attività e trasformare i dati raccolti dagli impianti in decisioni più rapide, mantenendo però la supervisione umana. La prospettiva è quella dell’intelligenza artificiale agentica, cioè sistemi capaci di eseguire azioni e sequenze operative con maggiore autonomia, ma dentro un perimetro controllato. Parallelamente cresceranno le soluzioni per OT (Operational Technology, tecnologie operative industriali), DERMS (Distributed Energy Resource Management Systems, sistemi per la gestione delle risorse energetiche distribuite), BESS (Battery Energy Storage Systems, sistemi di accumulo energetico a batterie) e impianti rinnovabili ibridi utility scale (di grande taglia e collegati alla rete).
Tra i mercati osservati con maggiore attenzione rientrano anche i data center (centri di elaborazione dati), la cui domanda energetica cresce insieme all’espansione dell’intelligenza artificiale e della capacità di calcolo. Per BaxEnergy questo segmento rappresenta una possibile estensione delle competenze maturate nella gestione degli impianti di generazione, con strumenti destinati a migliorare efficienza, integrazione con le fonti rinnovabili, resilienza e protezione informatica. È un passaggio coerente con l’evoluzione del settore, nel quale la stabilità dell’energia diventa parte integrante della sicurezza digitale.
Takeshi Suzuki ha sottolineato il percorso che ha portato la società da impresa nata sul territorio a realtà con impatto globale, definendola una componente sempre più strategica della visione di Yokogawa sul futuro dell’energia, della digitalizzazione e dello sviluppo industriale sostenibile. Tundo ha invece collegato la giornata di presentazione a un cambio di scala, spiegando che il lavoro compiuto permette ora di industrializzare prodotti, servizi e soluzioni con il respiro di un gruppo multinazionale, senza disperdere il patrimonio costruito ad Acireale.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.




