Sintesi
L’inchiesta della Procura di Messina, coordinata dalla Pm Giorgia Spiri, ruota attorno a presunte pratiche di invalidità civile costruite attraverso certificazioni sanitarie ritenute false e destinate a ottenere benefici economici e assistenziali non dovuti. Al centro delle contestazioni figura il medico dell’Asp e neo consigliere comunale Francesco Asciutto, insieme ad altre 7 persone tra dipendenti, beneficiari e presunti intermediari. Secondo la ricostruzione accusatoria, il periodo oggetto degli accertamenti partirebbe da novembre 2024 e arriverebbe fino all’attualità, dopo mesi di indagini, intercettazioni e acquisizioni documentali. Il passaggio che ha reso pubblica la vicenda è stato il decreto di perquisizione e sequestro eseguito dalla Guardia di finanza, con il ritiro di telefoni, computer e altro materiale, oltre all’acquisizione di atti negli uffici dell’Asp di Palazzo Geraci. Tra i casi ritenuti più rilevanti dagli inquirenti vi sarebbe quello di Angela Villanti, cognata del medico, alla quale sarebbero stati riconosciuti invalidità al 100%, infermità non più revisionabile e ridotta capacità di deambulazione sulla base di documentazione che la Procura considera fittizia. L’ipotesi investigativa si estende anche ad altre pratiche, nelle quali sarebbero stati utilizzati certificati di pazienti diversi e inconsapevoli. In termini semplici, la Procura di Palazzo Piacentini sospetta che alcune pensioni o benefici di invalidità al 100% siano stati ottenuti senza averne davvero diritto, usando certificati medici falsi o documenti presi da pratiche di altri pazienti ignari. Un ulteriore filone riguarda la contestazione di corruzione, limitata ad Asciutto, Antonino Celona e Giuseppa Isonzo, per una presunta ricompensa collegata alla predisposizione di documenti sanitari falsi. Il procedimento è ancora nella fase preliminare e tutte le accuse devono essere verificate davanti ai giudici, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Articolo
La vicenda nasce come inchiesta giudiziaria su presunte false invalidità civili, ma assume inevitabilmente anche un peso pubblico e politico perché tra gli indagati compare Francesco Asciutto, medico dell’Asp di Messina, responsabile del servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata) e da poche settimane eletto consigliere comunale nella Maggioranza collegata al sindaco Federico Basile. Il Comune di Messina ha proclamato ufficialmente i 32 consiglieri eletti il 20 giugno 2026, dopo la verifica dei verbali delle 253 sezioni, assegnando 20 seggi alla maggioranza e 12 alle opposizioni.

Secondo quanto emerso dalle cronache giudiziarie, la Procura contesta, a vario titolo, ipotesi di truffa aggravata, falso e, in un specifico caso, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Gli indagati indicati sono Asciutto, il dipendente dell’Asp Domenico Calogero, Angela Villanti, Giuseppa Isonzo, Angela Venuto e quelli che gli inquirenti considerano possibili mediatori, cioè Abderrahim Cherckaoui, Antonino Celona e Patrizia La Camera. La contestazione temporale, secondo l’impostazione accusatoria, partirebbe da novembre 2024 e arriverebbe fino alla fase attuale dell’indagine, che resta preliminare e dunque ancora aperta a verifiche, difese e successive valutazioni giudiziarie.

L’atto che ha portato l’inchiesta fuori dal perimetro riservato degli accertamenti è stato un decreto di perquisizione e sequestro firmato dalla Pm Giorgia Spiri, eseguito dalla Guardia di finanza nei confronti del medico e di altre persone coinvolte. I finanzieri hanno acquisito telefoni, computer, supporti informatici e ulteriore materiale ritenuto utile agli accertamenti. Le verifiche hanno riguardato anche gli uffici dell’Asp di Palazzo Geraci, dove sono stati prelevati documenti relativi ai servizi destinati alle persone fragili e non autosufficienti.
Il caso ritenuto più evidente dagli investigatori sarebbe quello di Angela Villanti, cognata di Asciutto. Per la Procura di Palazzo Piacentini, già dal 2024 il medico avrebbe predisposto o comunque fatto utilizzare documentazione sanitaria non veritiera per consentire alla congiunta di ottenere prestazioni previdenziali e assistenziali riconosciute dall’Inps. Nel 2025, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata poi avviata una richiesta di aggravamento dell’invalidità civile e dell’handicap. Dagli atti acquisiti all’Inps risulterebbero il riconoscimento dell’invalidità civile al 100%, la condizione di infermità non più soggetta a revisione e lo status di invalida con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, mentre la Procura sostiene che i certificati allegati alle istanze del 2024 e del 2025 fossero fittizi.
Il meccanismo ipotizzato dagli inquirenti sarebbe stato ripetuto anche in altre pratiche. Secondo la ricostruzione accusatoria, alcuni certificati medici non sarebbero stati redatti sulla base delle reali condizioni dei beneficiari, ma ricavati da documentazione appartenente ad altri pazienti, estranei e inconsapevoli, poi inserita in nuove domande di invalidità. In questo quadro, i presunti intermediari avrebbero avuto il compito di mettere in contatto i richiedenti con il medico o di agevolare il percorso amministrativo e sanitario delle pratiche. Si tratta, allo stato, di una tesi investigativa e non di un accertamento definitivo.
Il filone più delicato riguarda l’ipotesi di corruzione contestata soltanto ad Asciutto, Celona e Isonzo. Secondo la Procura, quest’ultima avrebbe consegnato una somma non quantificata a Celona affinché una parte fosse destinata al medico come ricompensa per una pratica di invalidità ritenuta costruita su documentazione non autentica. Gli investigatori valorizzano anche alcune intercettazioni, tra cui quella del 12 febbraio, nella quale Asciutto avrebbe rimproverato a Celona di avere guadagnato per anni grazie alla predisposizione di certificati per soggetti di suo interesse. Pochi giorni dopo, il 23 febbraio, Celona si sarebbe presentato nell’ufficio del medico e, secondo l’interpretazione della Procura, avrebbe consegnato una somma di denaro, mentre Asciutto avrebbe usato una frase ironica, “dammi i soldi che ti ho prestato”, per mascherare il passaggio davanti a eventuali terzi.
Il contesto normativo rende la vicenda particolarmente sensibile. Per l’invalidità civile, l’Inps ricorda che il procedimento prende avvio dal certificato medico introduttivo, compilato e trasmesso online da un medico certificatore, con indicazione dei dati anagrafici, del codice fiscale, della natura delle patologie invalidanti e della diagnosi. Dal 1° marzo 2026 anche Messina è tra le province interessate dalla sperimentazione della riforma prevista dal decreto legislativo 62/2024, che modifica il percorso di accertamento della condizione di disabilità e, nei territori coinvolti, consente l’avvio diretto del procedimento attraverso il certificato medico introduttivo, senza ulteriore domanda amministrativa del cittadino. In parole semplici basta il primo certificato del medico per far partire la pratica, senza un secondo passaggio burocratico da parte del cittadino.
Sul piano penale, le ipotesi indicate nelle cronache richiamano fattispecie diverse. La truffa aggravata e la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche riguardano, in termini generali, condotte fondate su artifici o raggiri per ottenere un profitto indebito a danno dello Stato o di enti pubblici. Il falso ideologico attiene invece alla formazione o all’utilizzo di atti pubblici non corrispondenti al vero. La corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio presuppone, sempre in termini generali, la ricezione o promessa di denaro o altra utilità da parte di un pubblico ufficiale per omettere, ritardare o compiere un atto contrario ai doveri della funzione. Una recente pronuncia della Cassazione penale, la n. 3318 del 27 gennaio 2026, ha inoltre ribadito la rilevanza penale delle attestazioni mediche false in atti pubblici, confermando la condanna in un caso diverso ma utile a comprendere la severità con cui la giurisprudenza guarda alle certificazioni sanitarie non veritiere.
Il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Cucci, ha espresso fiducia nell’operato della Procura e avrebbe annunciato che in caso di processo l’azienda sanitaria si costituirà parte civile contro eventuali dipendenti rinviati a giudizio. Lo stesso dirigente avrebbe inoltre spiegato che è stato già allertato l’ufficio disciplinare e che, una volta ricevute le carte dalla Magistratura, saranno adottati i provvedimenti consentiti dalla legge, anche attraverso una verifica interna.
La vicenda, tuttavia, non può essere letta come una sentenza anticipata. Il decreto legislativo 188/2021, entrato in vigore il 14 dicembre 2021, ha rafforzato nel sistema italiano il principio della presunzione di innocenza, recependo la direttiva Ue 2016/343 sul diritto dell’indagato e dell’imputato a non essere presentato come colpevole prima di un accertamento definitivo. Per questo, allo stato, le condotte descritte restano ipotesi della Procura, gli indagati conservano pienamente il diritto di difendersi e il quadro potrà cambiare dopo gli interrogatori, le consulenze, l’eventuale riesame del materiale sequestrato e le decisioni dei giudici.
Resta però il nodo pubblico. Se le accuse fossero confermate, il danno non riguarderebbe soltanto le casse dello Stato, ma anche la fiducia dei cittadini fragili, dei malati veri e delle famiglie che ogni giorno affrontano percorsi complessi per ottenere un riconoscimento legittimo. Le false invalidità, quando vengono accertate, non sottraggono solo risorse economiche, ma sporcano l’immagine di chi ha davvero bisogno di sostegno e trasformano un diritto sociale in terreno di scambio, intermediazione e possibile privilegio. È qui che l’inchiesta, oltre al suo percorso giudiziario, incrocia la responsabilità amministrativa e politica di chi governa uffici, controlli e istituzioni.
Nota
In ottemperanza al diritto di cronaca tutelato dalla Costituzione, si precisa che, dato lo stadio preliminare dell’indagine, ogni persona coinvolta è da considerarsi innocente fino a una sentenza definitiva che accerti la sua colpevolezza.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









