Incendi in Sicilia, Letojanni ancora in fiamme e Aci sotto controllo

L’ultimo aggiornamento disponibile non certifica ancora la completa estinzione a Sigonella. Spenti invece i focolai tra Castelmola, Mongiuffi Melia e Graniti, chiusa l’emergenza di via Elorina a Siracusa

Sintesi

A Letojanni il vasto incendio sulle colline risultava ancora attivo nella notte del 31 agosto, con le fiamme nelle zone di Silemi alta e Andreana e circa 20 residenti evacuati precauzionalmente. Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari hanno continuato a lavorare da terra dopo l’impiego, nelle ore diurne, di 2 Canadair e 1 elicottero. L’aggiornamento dell’01:30 continuava a indicare l’emergenza in corso. Le case restano la priorità da proteggere.

Diversa la situazione tra Castelmola, Mongiuffi Melia e Graniti, dove Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile hanno operato per 2 giorni e sono intervenuti 2 aerei e 1 elicottero. Dopo che le fiamme avevano ripetutamente minacciato le abitazioni di Portella Vigna, in tarda serata i mezzi aerei hanno spento i focolai e la situazione è stata descritta come quasi tornata alla normalità. Qui la fase più pericolosa risulta superata.

Nel Catanese il grande incendio di Piano San Giovanni, ad Aci Sant’Antonio, è stato dichiarato sotto controllo ma non ancora spento nell’ultimo aggiornamento disponibile: hanno operato 5 squadre dei Vigili del fuoco, autobotti di rincalzo e 1 scala aerea. A Sigonella, invece, un incendio di sterpaglie lungo la strada di accesso al complesso Marinai Housing vedeva ancora impegnati i pompieri e la popolazione era stata invitata a evitare l’area. Sono stati segnalati inoltre roghi a Scordia e Linguaglossa. Contenere un incendio non significa averlo già estinto.

A Siracusa tutti i focolai nell’area di via Elorina risultano spenti, la strada è stata riaperta nei 2 sensi di marcia e Vigili del fuoco e Protezione civile hanno completato bonifica e messa in sicurezza. A Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, l’incendio di Muti-Santa Lucia è stato fermato anche grazie a 12 lanci dell’elicottero “Orso Bruno” e la successiva bonifica è stata completata. In questi 2 territori l’emergenza principale è rientrata.

Il rischio resta però elevato per oggi, 31 agosto. L’avviso n. 189 del Dipartimento regionale della Protezione civile indica per Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa pericolosità alta e fase di attenzione; soltanto Trapani è classificata con pericolosità media e preallerta. Non sono previste precipitazioni significative e i valori termici restano localmente molto elevati nelle zone interne. Un nuovo innesco può quindi propagarsi rapidamente.

Articolo

Il quadro verificato alle prime ore del 31 agosto

Non esiste al momento un registro pubblico unico, continuamente aggiornato, che consenta di certificare in tempo reale ogni singolo incendio dell’Isola. Il quadro che segue comprende quindi i roghi per i quali è stato possibile trovare riscontri aggiornati tra fonti istituzionali, Vigili del fuoco, Protezione civile, RFI (Rete Ferroviaria Italiana), agenzie e fonti locali, distinguendo rigorosamente “spento”, “sotto controllo” e “ancora in corso”. L’ultimo aggiornamento istituzionale utilizzato per la circolazione ferroviaria è delle 06:00 del 31 agosto, mentre per Letojanni l’ultimo aggiornamento operativo pubblico reperito risale alla notte.

Letojanni, il fronte che non si è fermato nella notte

A Letojanni (Comune della Città metropolitana di Messina, Sicilia) l’incendio è proseguito oltre la mezzanotte, dopo essere iniziato nel pomeriggio del 29 agosto. Nelle contrade Silemi alta e Andreana il fronte ha minacciato edifici e ha determinato l’evacuazione precauzionale di circa 20 residenti. Alessandro Costa (sindaco di Letojanni) ha seguito le operazioni direttamente nell’area dell’emergenza.

I Vigili del fuoco sono rimasti impegnati senza interruzioni, affiancati dal Corpo forestale della Regione Siciliana, dalla Protezione civile e da volontari arrivati anche da altri Comuni della zona jonica. Nelle ore diurne sono stati utilizzati 2 Canadair e 1 elicottero, mentre di notte il contrasto al fuoco è necessariamente proseguito da terra. Le operazioni hanno avuto soprattutto l’obiettivo di impedire l’avanzata delle fiamme verso le abitazioni e di circoscrivere gli ultimi focolai.

Mediterranea24 aveva già ricostruito la notte di fuoco tra Letojanni e la Valle dell’Alcantara, documentando gli interventi tra Marmaruca, Acquavena e Portella Vigna e gli altri fronti di Scaletta Zanclea, Itala, Roccalumera e Roccella Valdemone. Per questi incendi secondari del Messinese non ho trovato, nelle fonti pubblicate durante la notte, un provvedimento conclusivo che permetta di dichiararli tutti formalmente spenti.

Castelmola, Mongiuffi Melia e Graniti: spenti i focolai

A Castelmola, Mongiuffi Melia e Graniti (Comuni della Città metropolitana di Messina, Sicilia) il bilancio più recente è invece più favorevole. Vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile hanno lavorato per 2 giorni. A Portella Vigna le fiamme hanno minacciato ripetutamente alcune abitazioni e Orlando Russo (sindaco di Castelmola) ha chiesto l’intervento dei Canadair. Sono stati impiegati 2 aerei e 1 elicottero e in tarda serata i mezzi aerei hanno spento i focolai, consentendo un ritorno della situazione “alla quasi normalità”.

Nel resto del Messinese, durante domenica sono stati documentati incendi a Passo Largo Mararotta, tra Gioiosa Marea e Piraino, oltre a Gallodoro e Furnari. Mediterranea24 ha inoltre segnalato gli interventi a Guidomandri Superiore tra Scaletta Zanclea e Itala, ad Allume nel territorio di Roccalumera e a Roccella Valdemone verso il Bosco di Malabotta. Per questi singoli fronti non è stato reperito un successivo bollettino notturno che ne certifichi uno per uno la definitiva estinzione.

Aci Sant’Antonio, 5 squadre contro il rogo industriale

Ad Aci Sant’Antonio (Comune della Città metropolitana di Catania, Sicilia) il vasto incendio di Piano San Giovanni ha coinvolto un deposito indicato dalle fonti locali come destinato agli oli esausti e diversi edifici nell’area caratterizzata dalla presenza di attività artigianali e commerciali. Nell’ultimo aggiornamento disponibile le fiamme erano sotto controllo, ma le operazioni di spegnimento continuavano.

Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catania ha schierato 5 squadre provenienti dai distaccamenti di Acireale, Catania Nord, Caltagirone e Vizzini, con autobotti di rincalzo e 1 scala aerea. Il vento ha reso più complesse le operazioni e una grande colonna di fumo nero è risultata visibile da notevole distanza. Le cause sono ancora oggetto di accertamento. “Sotto controllo” non equivale pertanto a “spento”.

Sigonella, Scordia e Linguaglossa

A Sigonella, nel territorio della Città metropolitana di Catania, le sterpaglie hanno preso fuoco lungo la strada di accesso al Marinai Housing, all’interno della base italiana che ospita anche personale della Marina statunitense. I Vigili del fuoco risultavano ancora al lavoro nell’ultimo aggiornamento disponibile e la Naval Air Station (stazione aeronavale) Sigonella aveva invitato a evitare la zona fino al controllo della situazione e alla rimozione delle limitazioni al traffico. Non ho individuato una successiva comunicazione pubblica che ne certifichi lo spegnimento.

Nel Catanese sono stati inoltre documentati un incendio a Scordia, in contrada Fico, e un rogo a Linguaglossa, in via Croceferro, dove le fiamme hanno sfiorato una struttura abitativa. Anche per questi episodi l’aggiornamento ANSA di domenica confermava l’intervento, senza però fornire un successivo verbale pubblico di definitiva chiusura.

Bicocca-Lentini, riaperta la ferrovia

Un incendio in prossimità dei binari ha provocato dalle 19:00 del 30 agosto la sospensione della circolazione ferroviaria tra Bicocca e Lentini, sulla linea Messina-Siracusa, con intervento dei Vigili del fuoco e limitazioni o cancellazioni dei treni. RFI ha successivamente comunicato che dalle 22:00 la circolazione è tornata regolare e l’aggiornamento della società ferroviaria risulta pubblicato alle 06:00 del 31 agosto. La conclusione certa riguarda quindi l’emergenza ferroviaria, senza estendere automaticamente questa certificazione allo stato materiale di ogni residuo focolaio.

Siracusa: spenti tutti i focolai di via Elorina

A Siracusa (Comune capoluogo del Libero consorzio comunale di Siracusa, Sicilia) l’incendio aveva investito l’area tra Lido Sacramento, la zona delle Saline e via Elorina, rendendo necessari evacuazioni precauzionali e un vasto dispiegamento di Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari. Entro la tarda serata tutti i focolai di quel fronte risultavano spenti.

La bonifica e la messa in sicurezza sono state completate da Vigili del fuoco e Protezione civile, consentendo la riapertura di via Elorina in entrambi i sensi di marcia. Francesco Italia (sindaco di Siracusa) ha ringraziato Protezione civile regionale, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco e associazioni di Protezione civile di Siracusa, Canicattini Bagni e Priolo Gargallo.

Nella provincia erano stati segnalati anche Città Giardino a Melilli, la strada tra Carlentini e Brucoli e Baia Arcile ad Augusta, oltre a incendi nell’area di Lentini e Agnone Bagnone. La comunicazione sulla completa estinzione riguarda espressamente il fronte siracusano di via Elorina e non consente di dichiarare automaticamente spenti tutti gli altri incendi provinciali senza ulteriori aggiornamenti.

Ragusa, Agrigento, Palermo, Trapani e Caltanissetta

A Chiaramonte Gulfi (Comune del Libero consorzio comunale di Ragusa, Sicilia) l’incendio nella zona Muti-Santa Lucia ha richiesto 2 squadre e 4 mezzi dei Vigili del fuoco, 3 squadre Antincendio boschivo (AIB) della Forestale e 2 squadre di volontari. L’elicottero “Orso Bruno” ha effettuato 12 lanci d’acqua, fermando il fronte prima che raggiungesse le abitazioni. Spegnimento e bonifica sono stati successivamente completati e un secondo incendio in contrada Muti è stato domato.

Nell’Agrigentino Menfi (Comune del Libero consorzio comunale di Agrigento, Sicilia) ha affrontato per ore un incendio che ha minacciato abitazioni, mentre a Sciacca, nella zona di Makauda, l’emergenza aveva determinato l’evacuazione di una struttura ricettiva. Domenica 120 persone ospitate durante la notte in un centro di accoglienza allestito dalla Protezione civile comunale hanno potuto lasciarlo. Le fonti più recenti mostrano quindi un alleggerimento dell’emergenza, ma non ho reperito una comunicazione istituzionale notturna che dichiari formalmente chiuso ogni fronte agrigentino.

Nel Palermitano Caccamo, Termini Imerese, Polizzi Generosa, Ventimiglia di Sicilia, Ciminna e Trabia sono stati interessati da roghi che hanno impegnato per tutta la notte Vigili del fuoco, Forestale e volontari della Protezione civile. Domenica mattina Canadair ed elicotteri erano ancora impegnati sugli ultimi focolai e l’allarme non risultava completamente rientrato. A Ciminna un 26enne è rimasto gravemente ustionato. Non è disponibile un successivo bollettino unico che certifichi la chiusura di ciascun incendio palermitano.

Nel Trapanese, invece, risultano spenti i 2 incendi sviluppatisi a Castellammare del Golfo nelle zone Madonna della Scala e Madonna di Fatima, dopo l’intervento di Vigili del fuoco e Corpo forestale. Sono stati contemporaneamente documentati interventi a Mazara del Vallo lungo via Costiera, a Poggioreale in contrada Guglia e a Partanna in località Frassino, per i quali non ho reperito un aggiornamento successivo che permetta di attribuire con certezza lo stato finale.

Nel Nisseno le fonti regionali hanno segnalato le fiamme in contrada Canalotto a Mazzarino, mentre il quadro del fine settimana comprende anche altri interventi. Anche in questo caso manca, nelle fonti pubbliche reperite nelle prime ore del 31 agosto, un resoconto operativo provinciale conclusivo sufficientemente dettagliato per dichiarare spenti o ancora attivi tutti i singoli fronti.

Enna, nessun fronte attivo certificato nelle fonti aggiornate

Per la provincia di Enna l’avviso regionale conferma oggi pericolosità alta e fase di attenzione, ma la verifica incrociata delle fonti non mi ha consentito di individuare, nelle prime ore del 31 agosto, una comunicazione istituzionale o di agenzia sufficientemente aggiornata che certifichi uno specifico grande incendio ancora attivo. Questo non significa che non possano esserci piccoli interventi o bonifiche, ma soltanto che non sarebbe corretto presentarli come emergenze attive senza una fonte temporale affidabile.

Il quadro: quali incendi sono spenti e quali restano aperti

Alle informazioni pubbliche disponibili intorno alle 07:00 del 31 agosto, Letojanni è il principale fronte esplicitamente documentato come ancora attivo nella notte; Aci Sant’Antonio è sotto controllo ma nell’ultimo aggiornamento le operazioni erano ancora in corso; Sigonella risultava interessata dall’intervento dei Vigili del fuoco senza una successiva comunicazione di spegnimento; Castelmola-Mongiuffi Melia-Graniti ha invece visto i focolai spenti in tarda serata; a Siracusa il fronte di via Elorina è spento e bonificato; Chiaramonte Gulfi è domato e bonificato; i 2 incendi di Castellammare del Golfo sono spenti; per Scordia, Linguaglossa, gli altri fronti messinesi, diversi incendi siracusani, Mazara del Vallo, Poggioreale, Partanna e i singoli fronti palermitani e nisseni manca una successiva certificazione pubblica puntuale di completa estinzione.

Protezione civile: 8 province in attenzione

Il documento più importante per le prossime ore è l’avviso regionale n. 189 della Protezione civile, valido dalle 00:00 del 31 agosto per 24 ore. Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa sono classificate con pericolosità alta e fase di attenzione, mentre Trapani presenta pericolosità media e preallerta. La campagna AIB regionale è attiva dal 15 maggio 2026. Sono previste precipitazioni assenti o non rilevanti, venti deboli o moderati settentrionali e temperature in diminuzione ma ancora localmente molto elevate nelle aree interne.

Per Messina il Comune ha rilanciato l’allerta rossa per il rischio incendi valida per il 31 agosto, richiamando proprio l’avviso della Protezione civile regionale. La classificazione non certifica la presenza di un incendio in ogni Comune, ma indica condizioni nelle quali il combustibile vegetale può alimentare incendi molto intensi e con propagazione estremamente veloce.

Nell’immagine di copertina, Letojanni, le fiamme sulle colline nella notte del 31 agosto, Aci Sant’Antonio, la colonna di fumo del deposito di oli esausti e Castelmola, il vasto incendio nella vegetazione del 30 agosto.