Giarre, giornalismo e digitale nel ricordo di Azzarelli

Formazione, deontologia e futuro dell’informazione nel 25° anniversario della scomparsa Il futuro dell’informazione tra trasformazione digitale, deontologia e crisi dell’editoria […]

Giarre, giornalismo e digitale al centro del convegno in memoria di Nello Azzarelli

Formazione, deontologia e futuro dell’informazione nel 25° anniversario della scomparsa

Il futuro dell’informazione tra trasformazione digitale, deontologia e crisi dell’editoria è stato al centro del convegno “I nuovi percorsi della notizia”, ospitato nel Salone degli Specchi del Palazzo di Città di Giarre.

L’iniziativa, valida come corso di formazione per giornalisti e autorizzata dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia, si è inserita nelle celebrazioni per il 25° anniversario della scomparsa di Nello Azzarelli, figura ancora oggi punto di riferimento per il territorio.

L’evento, presieduto da Concetto Mannisi e promosso da Rosalba Azzarelli, ha registrato la partecipazione di professionisti provenienti da diverse province siciliane, con il patrocinio dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.

Dopo i saluti del sindaco Leo Cantarella, i lavori sono stati introdotti e conclusi da Vincenzo Varagona.

Al centro del dibattito:

  • l’evoluzione dei linguaggi nel giornalismo digitale
  • le sfide legate alla precarietà nel lavoro giornalistico
  • la crisi dell’editoria e i processi di ristrutturazione

Tra i relatori anche Domenico Interdonato, Francesco Pira e Gabriele Sorace, con la moderazione affidata a Gaetano Rizzo.

La seconda parte dell’incontro ha lasciato spazio al confronto con i giornalisti presenti, con un dibattito partecipato che ha toccato in particolare i temi deontologici e le criticità della professione.

A chiusura dell’iniziativa, Rosalba Azzarelli ha consegnato riconoscimenti ai relatori, sottolineando il valore del confronto e della formazione continua nel giornalismo contemporaneo.

Nel suo intervento, il sindaco Cantarella ha inoltre annunciato l’intitolazione di una struttura sportiva a Nello Azzarelli, dando seguito a quanto già deliberato dal Consiglio comunale.

Un confronto che ha messo insieme memoria e futuro, in un momento in cui il giornalismo è chiamato a ridefinire strumenti, linguaggi e responsabilità.

Perché raccontare i fatti oggi significa anche sapersi orientare in un sistema in continua trasformazione, senza perdere il senso più profondo della professione.