Giardini Naxos, dalle urne un segnale politico che va oltre la città

La vittoria di Salvatore Agatino Bosco ridisegna gli equilibri cittadini dopo una delle campagne elettorali più partecipate degli ultimi anni […]

Giardini Naxos, dalle urne un segnale politico che va oltre la città

La vittoria di Salvatore Agatino Bosco ridisegna gli equilibri cittadini dopo una delle campagne elettorali più partecipate degli ultimi anni

Giardini Naxos cambia direzione politica e affida il governo della città a Salvatore Agatino Bosco, al termine di una competizione elettorale intensa, partecipata e seguita con attenzione ben oltre i confini della cittadina jonica.

Quello emerso dalle urne non appare soltanto come un risultato amministrativo, ma come il segnale di un orientamento politico preciso maturato nel territorio dopo settimane di confronto pubblico, incontri nei quartieri, dialogo diretto con i cittadini e una campagna elettorale vissuta quotidianamente tra piazze, attività commerciali, associazioni e periferie urbane.

A prevalere sembra essere stata soprattutto una richiesta di prossimità amministrativa, presenza costante e conoscenza concreta delle dinamiche cittadine. Un elemento che, secondo molti osservatori locali, avrebbe inciso profondamente sugli equilibri finali della competizione elettorale.

La sfida di Giardini Naxos ha infatti assunto progressivamente il profilo di un confronto tra due differenti approcci alla politica locale: da una parte una proposta fortemente radicata nella dimensione territoriale e nel rapporto diretto con la comunità, dall’altra una visione più legata a dinamiche politiche di area vasta. Alla fine il voto ha premiato il modello costruito sulla continuità della presenza sul territorio e sulla percezione di una maggiore vicinanza ai problemi quotidiani della città.

Durante tutta la campagna elettorale, la coalizione “Bosco Sindaco” ha concentrato il proprio messaggio su temi concreti come servizi, viabilità, manutenzione urbana, turismo, decoro e programmazione amministrativa. Una linea che ha intercettato una parte significativa dell’elettorato cittadino, soprattutto tra coloro che chiedevano maggiore stabilità amministrativa e una gestione più presente nelle varie zone del paese.

Particolarmente significativo anche il clima registrato negli ultimi giorni di campagna elettorale e durante lo scrutinio, caratterizzato da una partecipazione tornata centrale nel dibattito pubblico cittadino. Un coinvolgimento che ha riportato attenzione verso la politica locale dopo anni segnati da disillusione e distacco.

I numeri ufficiali confermano la portata del risultato. Su 9.705 aventi diritto si sono recati alle urne 5.439 elettori, pari al 56,04%. Salvatore Agatino Bosco ha ottenuto 2.745 voti, corrispondenti al 51,69%, superando Salvo Puccio fermo a 2.457 preferenze pari al 46,26%, con un distacco finale di 288 voti.

La lista “Bosco Sindaco” ha raccolto 2.713 preferenze conquistando otto seggi in Consiglio comunale. La candidata più votata in assoluto è risultata Sandra Sanfilippo con 763 preferenze, seguita da Daniele Saglimbeni con 541 voti, Alessia Barbagallo con 519, Francesco Tizzone con 479, Alessandro Romeo con 333, Carmela Stracuzzi con 321, Pietro Giannetto con 304 e Caterina Di Blasi con 301 preferenze.

Per la coalizione guidata da Salvo Puccio entreranno invece in Consiglio comunale lo stesso candidato sindaco, insieme a Federica Scordo con 484 preferenze, Giuseppe Maria Galeano con 361 voti e Claudia Vinciguerra con 341.

Completano il quadro elettorale le altre candidature delle liste collegate. Per “Bosco Sindaco” risultano inoltre: Ivan Micciulla 288 preferenze, Massimo Priolo 295, Marianna Zavini 197 e Antonio Concetto Russo 124. Nella lista “Puccio Sindaco di Giardini Naxos” seguono Giuseppe Leotta con 266 voti, Giuseppe Carmelo Vadalà 233, Carmelo Culoso e Rosa Ilacqua entrambi con 207 preferenze, Noemi Maria Mungiovino 206, Davide Amoroso 191, Davide Cacciola 173, Sergio Mastroeni 115 e Giuseppe Giustolisi 104.

Per la lista “Sulla strada giusta – Giardini Naxos”, collegata ad Alfredo Elia Mandri, i risultati vedono Salvatore Siligato con 58 preferenze, Rosamaria Privitera 54, Francesca Puccio 53, Alfredo Elia Mandri 45 e Pietro Valente e Vincenzo Lombardo con 40 voti ciascuno.

Nella lista “Una marcia in più per Giardini Naxos”, collegata a Rosalba Cannizzaro, il candidato più votato è stato proprio Carmelo Sterrantino con 58 preferenze, seguito da Rosalba Cannizzaro con 43 voti, Rossana Famà 35, Simone Burruto 32 e Pio Andrea Peri con 25.

Le schede nulle sono state 110, mentre le schede bianche si sono fermate a 17.

Il risultato di Giardini Naxos assume adesso un significato che supera i confini cittadini e che inevitabilmente verrà osservato con attenzione anche negli altri comuni del comprensorio jonico e dell’area taorminese, dove gli equilibri politici e amministrativi restano in continua evoluzione.

Più che una semplice alternanza amministrativa, quella emersa dalle urne appare come la conferma di quanto oggi, nei territori, contino soprattutto la credibilità costruita nel tempo, il rapporto diretto con la comunità e la capacità di interpretare concretamente le esigenze locali.

Mariella Musso©Tutti i diritti riservati