Colianni annuncia il nuovo DDL tra idrogeno, geotermia e agrivoltaico
L’assessore regionale interviene al Thinkingreen dei Nations Award: «Non solo fotovoltaico ed eolico. Fast track autorizzativo per le tecnologie ancora poco sviluppate».

La Sicilia prova ad accelerare la transizione energetica con un nuovo disegno di legge destinato a ridefinire la pianificazione del settore. L’annuncio è arrivato a Taormina, nel corso del panel “Sicilia: la sfida del 100% rinnovabile”, organizzato nell’ambito di Thinkingreen, il ciclo di incontri promosso dai Nations Award.

A presentare le linee guida del provvedimento è stato l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Francesco Colianni, che ha anticipato come il DDL sia ormai pronto e possa approdare all’approvazione nelle prossime settimane.

«Finalmente arriva un disegno di legge che pianifica in maniera organica la transizione energetica della Sicilia», ha dichiarato l’assessore, sottolineando il ruolo sempre più centrale dell’Isola nello sviluppo delle energie rinnovabili.
Secondo i dati illustrati da Colianni, la Sicilia ha già installato 3 gigawatt di potenza, mentre risultano autorizzati impianti per 10,7 gigawatt, ai quali si aggiungono ulteriori progetti, pari a circa 30 gigawatt, ancora in fase istruttoria.
Uno degli elementi più innovativi del provvedimento riguarda l’introduzione dei cosiddetti “ambiti di accelerazione”, strumenti pensati per velocizzare le autorizzazioni delle tecnologie energetiche finora meno sviluppate.
L’obiettivo è ampliare il mix delle fonti rinnovabili, superando la prevalenza di fotovoltaico ed eolico e favorendo anche investimenti in geotermia, idrogeno, idroelettrico e agrivoltaico avanzato.
«Vogliamo creare le condizioni affinché queste tecnologie possano crescere rapidamente — ha spiegato Colianni — attraverso percorsi autorizzativi più veloci che incentivino ricerca, innovazione e nuovi investimenti».
L’assessore ha inoltre evidenziato il contributo del sistema universitario siciliano nello sviluppo delle nuove filiere energetiche, annunciando un investimento di 32 milioni di euro destinato all’Osservatorio regionale sull’idrogeno.
Parallelamente prosegue anche il programma finanziato con i fondi europei del FESR, che prevede circa 500 milioni di euro di bandi rivolti a enti locali, Liberi Consorzi, ATI e SRR per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Sono già stati emanati i decreti dedicati all’illuminazione pubblica e completata la graduatoria sulle reti idriche regionali, mentre entro poche settimane è attesa anche quella relativa agli interventi su depurazione e reti fognarie.
L’intervento di Colianni si inserisce nel dibattito promosso da Thinkingreen, il laboratorio di idee dei Nations Award dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, della transizione ecologica e delle nuove politiche energetiche, confermando come la sfida delle rinnovabili rappresenti uno dei principali dossier strategici per il futuro della Sicilia.
Mariella Musso©Tutti i diritti riservati
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









