Sintesi
Le indagini sulle truffe consumate il 27 e il 30 aprile 2026 a Montalbano Elicona e Terme Vigliatore hanno portato a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 38enne catanese. Dopo essersi reso irreperibile il 4 agosto ed essere fuggito all’estero, l’uomo è stato intercettato dai Carabinieri la sera del 7 agosto all’aeroporto “Falcone-Borsellino”, al ritorno da Madrid, e trasferito in carcere a Palermo. È accusato di avere raggirato 2 anziani con il metodo del “finto carabiniere”.

A Milano, un’indagine su 5 appartenenti alla Polizia locale ha riguardato presunti episodi di peculato, arresto illegale e falso ideologico. Dopo gli interrogatori del 7 agosto, il Giudice ha disposto gli arresti domiciliari per la commissaria coinvolta, mentre 4 agenti sono rimasti in carcere per il ritenuto rischio di inquinamento delle prove. Restano aspetti ancora da chiarire, compreso il malfunzionamento di una telecamera comunale.

Alla fine di luglio, al San Raffaele di Milano, un embrione destinato a una coppia è stato trasferito per errore a un’altra donna. Lo scambio è stato individuato dopo circa 8 minuti e la paziente, informata il giorno successivo, ha accettato un’aspirazione endometriale. Dal 6 agosto il Laboratorio di Embriologia è stato sospeso per almeno 15 giorni dopo le non conformità riscontrate durante le ispezioni.

Il 6 agosto la Polizia locale di Taormina ha reso noto il sequestro di 1.046 prodotti messi in vendita nel centro cittadino, tra accessori di abbigliamento, dispositivi elettrici ed elettronici e altre merci. I controlli hanno interessato le aree più esposte al commercio irregolare.
In sostanza, gli agenti hanno ritirato dal mercato oltre 1.000 articoli nell’ambito dei controlli contro la vendita non regolare.
Tra il 7 e l’8 agosto si sono registrate 3 nuove morti sul lavoro. A Calanna un elettricista di 40 anni è rimasto folgorato mentre montava le luminarie per una festa. A Campi Bisenzio un lavoratore di 61 anni, originario dello Sri Lanka, è stato travolto da un pallet. A Salto di Montese un operaio di 60 anni è morto schiacciato da un muletto durante la movimentazione di materiale contenente amianto.
Nella notte tra il 7 e l’8 agosto, nel centro storico di Genova, un gruppo di ultrà del Genoa ha organizzato, secondo la Digos, una spedizione punitiva contro tifosi del Deportivo La Coruña arrivati per la partita dedicata alla memoria di Vincenzo Spagnolo. Alcuni partecipanti sono già stati identificati e alcuni erano già destinatari di provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
L’8 agosto a Lanzo Torinese un automobilista di 73 anni avrebbe investito deliberatamente per 2 volte un gruppo di ciclisti dopo una discussione nata sulla strada. Sono rimaste ferite 4 persone, 2 delle quali in modo serio ma senza pericolo di vita. L’uomo si è poi consegnato ed è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.
Sempre l’8 agosto, a Lampedusa, un sub di 29 anni in vacanza con la fidanzata è morto dopo essere stato colpito dalle eliche di un gommone mentre si immergeva nella zona di Punta Sottile. Secondo il sindaco, il giovane aveva regolarmente segnalato la propria presenza in acqua. Il corpo è stato recuperato poco prima delle 20 e l’imbarcazione è stata acquisita dalla Guardia costiera per gli accertamenti.
In sostanza, la presenza del sub sarebbe stata segnalata correttamente, ma resta da ricostruire perché il gommone sia arrivato sulla sua traiettoria e quali responsabilità vi siano state.
Articolo
Le prime vicende di questa sequenza di cronache hanno avuto origine nella primavera scorsa nel messinese. Il 27 aprile 2026 a Montalbano Elicona (comune della città metropolitana di Messina) e il 30 aprile a Terme Vigliatore (comune della stessa città metropolitana) 2 persone anziane sono state vittime di altrettanti raggiri attuati, secondo gli investigatori, attraverso il metodo del “sedicente carabiniere”. Le indagini dell’Arma hanno portato il GIP (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 38enne catanese, già noto alle Forze di polizia e indagato per truffa aggravata in concorso.
L’uomo si è reso irreperibile il 4 agosto e si è spostato all’estero, ma i Carabinieri hanno continuato a seguirne i movimenti. La sera del 7 agosto è stato individuato all’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Cinisi (comune della città metropolitana di Palermo), appena arrivato con un volo proveniente da Madrid. All’operazione hanno partecipato i militari dell’Arma delle Stazioni di Montalbano Elicona e Terme Vigliatore con il sostegno della Compagnia di Carini. Dopo l’arresto, il 38enne è stato condotto nella Casa circondariale di Palermo. L’accusa resta, naturalmente, un’ipotesi da verificare nel processo e vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
A Milano, un’altra vicenda giudiziaria ha interessato invece 5 appartenenti alla Polizia locale. L’inchiesta, coordinata dal Pubblico ministero Giovanni Tarzia (magistrato della Procura di Milano), riguarda ipotesi di peculato, arresto illegale e falso ideologico. Al centro degli accertamenti vi sono anche le modalità con le quali sarebbe stato fermato uno spacciatore e la successiva redazione degli atti. La legge quadro 65 del 1986 collega l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria del personale municipale al relativo ambito territoriale, elemento che assume rilievo anche negli accertamenti sul fermo che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbe avvenuto a Corsico (comune della città metropolitana di Milano).
Dopo gli interrogatori di garanzia del 7 agosto, il GIP Elio Sparacino (magistrato del Tribunale di Milano) ha differenziato le misure cautelari. Ilenja Sabato (commissaria della Polizia locale) è stata trasferita agli arresti domiciliari dopo quella che il giudice ha definito un’ampia ammissione dei fatti e dopo avere riconosciuto di avere falsificato verbali relativi a un arresto dell’1 agosto. Mattia Rignanese, Denni Dileo, Vincenzo Compagnone e Rosario Piscopo (agenti dello stesso Corpo) sono invece rimasti in carcere per il ritenuto elevato pericolo di inquinamento probatorio. Il Giudice ha sottolineato che diversi aspetti devono ancora essere chiariti, tra i quali il malfunzionamento della telecamera comunale di via Ludovico il Moro. Anche in questo caso si tratta di contestazioni formulate in una fase cautelare e non di responsabilità definitivamente accertate.
Un fatto del tutto diverso, ma di particolare delicatezza, è avvenuto alla fine di luglio all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, dove IRCCS indica un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Nel centro di PMA (procreazione medicalmente assistita) un embrione crioconservato destinato a una coppia è stato trasferito alla paziente sbagliata. Secondo la ricostruzione emersa, nella sala d’attesa erano presenti 2 donne e l’ordine con cui avrebbero dovuto essere chiamate è stato invertito. Il transfer (trasferimento embrionale) è stato quindi effettuato sulla persona non destinataria dell’embrione.
Il personale si è accorto dello scambio dopo circa 8 minuti. La donna è stata richiamata il giorno successivo e ha accettato di sottoporsi a un’aspirazione endometriale per impedire che proseguisse una gravidanza derivante da un embrione biologicamente estraneo alla coppia. L’altra coppia non è stata informata immediatamente, secondo quanto ricostruito, per evitare ulteriore stress, e ha poi ricevuto correttamente un secondo embrione. La stessa relazione interna della struttura ha evidenziato una “vulnerabilità complessiva” del sistema. L’ospedale ha espresso rammarico e ha dichiarato di avere avviato verifiche interne e misure correttive, tra cui l’ingresso della paziente in sala prima della preparazione dell’embrione.
La ATS (Agenzia di tutela della salute) della Città Metropolitana di Milano, dopo ispezioni delle quali una condotta insieme al Ministero della Salute, ha sospeso dal 6 agosto l’attività del Laboratorio di Embriologia per la PMA di III livello. Lo stop ha una durata minima di 15 giorni e può essere prolungato finché le prescrizioni non saranno attuate e la loro efficacia verificata. La struttura deve comunque assicurare la continuità dei percorsi clinici già avviati. Guido Bertolaso (assessore al Welfare della Regione Lombardia) ha spiegato che il provvedimento è stato adottato per tutelare qualità e sicurezza e che l’attività potrà riprendere soltanto dopo l’accertamento del pieno rispetto delle condizioni richieste.
La disciplina italiana della materia ha avuto il suo principale punto di partenza nella legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Sul versante della sicurezza e della tracciabilità di cellule e tessuti umani interviene anche il decreto legislativo 191 del 2007, che ha stabilito requisiti di qualità e sicurezza finalizzati a garantire un elevato livello di protezione della salute. Dopo il caso milanese, Ermanno Greco (presidente della Società Italiana della Riproduzione) ha osservato che sistemi elettronici di identificazione e tracciamento potrebbero rendere eventi del genere sostanzialmente evitabili e ha rilanciato la richiesta di rendere obbligatoria una tecnologia specifica di controllo.
A Taormina, i controlli sul commercio irregolare hanno portato al sequestro di 1.046 articoli tra accessori di abbigliamento, apparecchi elettrici ed elettronici e merci di altra natura esposte nel centro cittadino. Giuseppe Cacopardo (comandante della Polizia locale di Taormina) ha inserito l’operazione nel più ampio programma di vigilanza sulle zone maggiormente interessate dalla vendita irregolare, sottolineando che il ritiro dei prodotti ha avuto anche la finalità di tutelare il regolare esercizio delle attività commerciali. Gli agenti hanno quindi completato gli atti amministrativi conseguenti ai sequestri e la relativa verbalizzazione.
Nuova sequenza di morti sul lavoro. A Calanna (comune della città metropolitana di Reggio Calabria), Antonino Fabio Calabrò (elettricista di 40 anni residente a Rosalì, frazione di Reggio Calabria) è morto folgorato mentre lavorava per un’impresa privata all’installazione delle luminarie destinate alla festa della Madonna dell’Annunziata. L’operaio si trovava su una scala e stava eseguendo un collegamento alla rete elettrica quando è stato raggiunto da una scarica. I sanitari hanno tentato di rianimarlo senza riuscirvi. La Procura di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Borrelli (procuratore della Repubblica), ha aperto un’indagine e disposto l’autopsia. Domenico Romeo (sindaco di Calanna e componente dal 2026 del coordinamento regionale calabrese di Forza Italia) ha annullato le manifestazioni previste fino a Ferragosto in segno di rispetto per la vittima e la famiglia.
A Campi Bisenzio (comune della città metropolitana di Firenze) è morto un lavoratore di 61 anni originario dello Sri Lanka. L’uomo lavorava in un’azienda che produce contenitori, pallet (pedane per il trasporto delle merci) e imballaggi in plastica. Dopo essere sceso da un muletto per ragioni ancora da chiarire, è stato investito dal ribaltamento di un pallet contenente sacchi di materiale da lavorare. È stato il secondo incidente mortale sul lavoro in Toscana nell’arco di 4 giorni, dopo la morte, il 5 agosto, di un operaio di 44 anni in un’azienda del comparto marmifero a Carrara (comune della provincia di Massa-Carrara, Toscana).
A Salto di Montese (frazione di Montese, comune della provincia di Modena in Emilia-Romagna), un lavoratore di 60 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da un muletto in un cantiere presso un’abitazione. Secondo la prima ricostruzione stava movimentando materiale contenente amianto rimosso dall’edificio. Le circostanze e il rispetto delle procedure di sicurezza sono ora oggetto degli accertamenti degli organi competenti.
Il riferimento generale per la sicurezza nei luoghi di lavoro rimane il decreto legislativo 81 del 2008, il cosiddetto Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. A questo quadro si sono aggiunte le misure del decreto-legge 159 del 31 ottobre 2025, convertito nella legge 198 del 29 dicembre 2025, che dal 2026 hanno rafforzato controlli, formazione e organici ispettivi, introdotto ulteriori strumenti per i cantieri e previsto 300 nuove assunzioni nell’Ispettorato nazionale del lavoro e 100 unità aggiuntive nel Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
Nella notte tra il 7 e l’8 agosto, intanto, il centro storico di Genova è stato teatro di violenze che le prime ricostruzioni circolate sui social avevano impropriamente collegato a una sorta di “ronda” contro il degrado. Gli accertamenti della Digos (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali), basati anche su testimonianze e telecamere di sorveglianza, hanno invece ricostruito una spedizione punitiva organizzata da un gruppo di ultrà del Genoa contro tifosi del Deportivo La Coruña, squadra della Galizia, comunità autonoma della Spagna nord-occidentale.
Secondo gli investigatori, l’episodio potrebbe essere stato innescato dall’esposizione di simboli della squadra spagnola in piazza delle Erbe, area ritenuta da alcuni appartenenti alla tifoseria locale come proprio “territorio”. Una trentina di persone si sarebbe organizzata nella zona di piazza San Giorgio, con alcuni partecipanti travisati e armati di spranghe. Lungo il percorso sono stati esplosi petardi e accesi fumogeni, provocando la fuga di numerosi presenti e la chiusura anticipata di diversi locali. Alcuni ultrà genoani sono già stati identificati e alcuni risultavano già sottoposti a DASPO (divieto di accedere alle manifestazioni sportive), misura prevista dall’articolo 6 della legge 401 del 1989 e successive integrazioni e modificazioni.
La Procura di Genova, tramite Federico Manotti (procuratore aggiunto) ha trasmesso gli atti anche all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive (è un organo tecnico-amministrativo del Ministero dell’Interno italiano, nato nel 1999, ha il compito di studiare, monitorare e prevenire la violenza negli stadi, valutando i livelli di rischio delle partite e suggerendo misure di sicurezza per l’ordine pubblico). Marina Porotto (coordinatrice per la sicurezza di Confcommercio e presidente del CIV San Lorenzo) ha espresso forte preoccupazione e ha chiesto un piano coordinato di prevenzione. L’episodio è avvenuto alla vigilia del Trofeo dedicato a Vincenzo Spagnolo (tifoso del Genoa ucciso il 29 gennaio 1995), accoltellato fuori dallo stadio Luigi Ferraris prima di Genoa-Milan da un ultrà milanista. La manifestazione commemorativa è tornata nel 2026 dopo una lunga interruzione e la partita dell’8 agosto tra Genoa e Deportivo La Coruña si è conclusa con la vittoria per 1-0 della formazione spagnola.
Sempre l’8 agosto, un episodio di estrema violenza ha coinvolto un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese (comune della città metropolitana di Torino). Giuseppe Campagna, automobilista di 73 anni, indagato nella vicenda, avrebbe superato la comitiva suonando ripetutamente il clacson. Dopo un gesto di disappunto di uno dei ciclisti, secondo la ricostruzione dei testimoni avrebbe fermato la vettura e inserito la retromarcia, travolgendo il gruppo. Successivamente avrebbe effettuato un’inversione dirigendo nuovamente l’auto contro i ciclisti.
Sono rimaste ferite 4 persone. I 2 casi più seri hanno riguardato un uomo di 60 anni, con fratture alla gamba e altri traumi, e un 68enne con lesioni alla spalla e al bacino. Nessuno dei feriti più gravi è stato indicato come in pericolo di vita. Piercarlo Lagna (uno dei ciclisti presenti) ha raccontato che il gruppo procedeva lentamente e che tutto è accaduto in pochi istanti dopo le segnalazioni insistenti dell’automobilista. Il 73enne si è successivamente presentato ai Carabinieri ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Ivrea. La contestazione comunicata dalle fonti giudiziarie è quella di tentato omicidio.
La cronaca più recente e drammatica è arrivata dalla Sicilia. A Lampedusa (Isola appartenente al comune di Lampedusa e Linosa, nel libero consorzio comunale di Agrigento), un sub di 29 anni, arrivato in vacanza insieme alla fidanzata, è morto l’8 agosto mentre si immergeva nelle acque di Punta Sottile (zona costiera nella parte sud-orientale dell’Isola). Il giovane è stato raggiunto dalle eliche di un gommone utilizzato da turisti e, secondo le prime informazioni, condotto da un’altra coppia in vacanza.
Filippo Mannino (sindaco di Lampedusa e Linosa, eletto nel 2022 con la lista civica “L’alternativa c’è”) ha riferito che il sub disponeva del regolare pallone di segnalazione, elemento particolarmente rilevante nella ricostruzione della dinamica. La Guardia costiera ha recuperato il corpo poco prima delle 20 e ha portato il gommone in porto per sottoporlo agli accertamenti tecnici. Restano da definire traiettoria dell’imbarcazione, distanza dalla segnalazione del sub e condotte delle persone coinvolte. Su questi punti gli accertamenti sono ancora in corso e, allo stato, non è possibile attribuire responsabilità definitive.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









