Sintesi
Tra febbraio e maggio 2026, in un istituto del distretto ceramico modenese, uno studente minorenne con disabilità avrebbe subito ripetute aggressioni da parte di 2 compagni sedicenni. La denuncia dei genitori ha portato all’iscrizione dei giovani nel registro degli indagati per lesioni e atti persecutori aggravati. Il 13 luglio, invece, Dafne Rebaudo, 30 anni, è precipitata dalla terrazza di un edificio di Tor Bella Monaca, a Roma. Le immagini della videosorveglianza hanno successivamente orientato gli investigatori verso l’ipotesi di un femminicidio e il compagno è stato fermato.

Nella serata del 31 luglio Davide La Rosa Geri, contrabbassista siciliano di 55 anni, è stato trovato morto in una camera d’albergo nel centro di Perugia. Una violoncellista che si trovava con lui è stata rinvenuta priva di sensi e trasferita a Ravenna per il trattamento in camera iperbarica. L’ipotesi principale è un’intossicazione da monossido di carbonio. L’albergo è stato sequestrato e 2 persone sono state indagate.

Nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto Danilo Acquisto, 17 anni, è morto dopo lo scontro tra il suo ciclomotore e un’automobile nei pressi del bivio per Ribera, nel territorio di Cianciana. Nello stesso giorno un aereo turistico diretto verso le Linee di Nazca si è schiantato nella regione peruviana di Ica. Sono morte tutte le 13 persone a bordo: 7 italiani, 2 spagnoli, 2 tedeschi e i 2 piloti peruviani.

Il 2 agosto un incidente sulla strada statale 121, al chilometro 249,700, nel territorio di Misilmeri, ha provocato una vittima e la chiusura temporanea della carreggiata. Poco dopo, sull’autostrada A19 all’altezza di Bagheria, 3 automobili sono rimaste coinvolte in un altro sinistro con 3 feriti. A Messina, una ragazza di 16 anni è morta per le lesioni riportate dopo essere precipitata da un balcone nel rione Provinciale.
Nel pomeriggio della stessa giornata un pullman, un camper e almeno 2 automobili si sono scontrati sulla statale 79 Ternana, nell’area del Lago di Ventina, al confine tra Umbria e Lazio. Il bilancio iniziale di 6 morti e 34 feriti si è aggravato durante la notte, quando un uomo ricoverato in condizioni critiche è deceduto, portando le vittime a 7.
A Somma Lombardo, Federico Venco, 36 anni, è stato investito e ucciso dopo essersi fermato per aiutare una donna in difficoltà. Un uomo di 43 anni è stato arrestato con l’accusa di averlo travolto volontariamente, dopo averlo scambiato per un rivale sentimentale. A Castenedolo una donna di 38 anni è stata accoltellata al petto dall’ex marito all’esterno di un centro commerciale. L’uomo è stato bloccato da alcuni presenti e arrestato.
Articolo
Il primo fine settimana di agosto ha lasciato dietro di sé una lunga sequenza di morti, feriti e comunità sconvolte. Il primo conteggio provvisorio dell’Osservatorio Sapidata-Asaps ha registrato sulle strade italiane 31 decessi tra venerdì e domenica: 16 conducenti o passeggeri di automobili e camper, 11 motociclisti, 2 pedoni, 1 ciclista e 1 autotrasportatore. Tra le vittime sono stati segnalati anche 3 minorenni, una ragazza di 14 anni e 2 ragazzi di 17. Asaps significa Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale.
Una delle vicende emerse nelle ultime ore è iniziata diversi mesi prima. Tra febbraio e maggio, in una scuola del distretto ceramico modenese (area industriale e scolastica compresa tra le province di Modena e Reggio Emilia, in Emilia-Romagna), uno studente minorenne con disabilità sarebbe stato ripetutamente preso di mira da 2 compagni di 16 anni. Secondo la ricostruzione investigativa, il ragazzo avrebbe subito percosse, umiliazioni e ustioni provocate con la punta metallica di una matita riscaldata mediante un accendino. Le lesioni gli avrebbero causato una prognosi di circa 15 giorni. La denuncia presentata dai genitori ha avviato l’indagine dei Carabinieri e i 2 adolescenti risultano indagati per lesioni e stalking (atti persecutori), con le aggravanti connesse alla disabilità della vittima e al contesto scolastico. Le responsabilità dovranno essere accertate nel procedimento davanti alla giustizia minorile. La disciplina di riferimento è stata rafforzata dalla legge 70 del 17 maggio 2024, che ha esteso al bullismo le tutele già previste contro il cyberbullismo (bullismo realizzato attraverso strumenti digitali). Ogni istituto deve dotarsi di un codice interno di prevenzione, mentre il dirigente scolastico che venga a conoscenza di episodi rilevanti deve informare le famiglie e attivare gli interventi educativi stabiliti dalle indicazioni ministeriali. Il decreto legislativo 99 del 12 giugno 2025 ha successivamente completato l’attuazione della delega contenuta nella stessa legge.
Un’altra indagine ha riguardato la morte di Dafne Rebaudo (donna di 30 anni residente nella capitale), precipitata il 13 luglio dalla terrazza condominiale di un palazzo di Tor Bella Monaca (quartiere della periferia orientale di Roma). In un primo momento era stata presa in considerazione l’ipotesi di un gesto volontario. L’esame delle telecamere ha però mostrato la donna salire verso la terrazza insieme al compagno 40enne Mohamed Trabelsie di origine tunisina con alcuni precedenti per droga, successivamente, soltanto l’uomo scendere con la borsa di lei. Il convivente è stato fermato con l’ipotesi che abbia provocato la caduta durante una discussione. L’accusa resta sottoposta alla verifica dell’autorità giudiziaria e vale, anche in questo caso, la presunzione di non colpevolezza.
Nella serata del 31 luglio la mancata presenza di 2 musicisti a un concerto ha condotto a una scoperta drammatica. Davide La Rosa Geri (contrabbassista di 55 anni, originario di Catania e residente a Roma) è stato trovato senza vita in una camera dell’Hotel Fortuna, nel centro storico di Perugia (capoluogo dell’Umbria). Accanto a lui si trovava una violoncellista taiwanese di 56 anni, ancora viva ma priva di sensi. La donna è stata condotta inizialmente nell’ospedale umbro e poi trasferita al centro iperbarico di Ravenna (capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna), dove è stata sottoposta a un trattamento ad alta pressione con ossigeno. Il monossido di carbonio è un gas privo di colore e odore prodotto da una combustione incompleta. Una volta respirato si lega all’emoglobina con un’affinità molto maggiore rispetto all’ossigeno, impedendo al sangue di rifornire correttamente gli organi. I primi disturbi, come mal di testa, nausea, debolezza e sonnolenza, possono essere confusi con un malessere passeggero. Nei casi più gravi l’esposizione provoca perdita di coscienza, danni neurologici e morte. I Vigili del fuoco hanno rilevato concentrazioni elevate del gas nella stanza e valori significativi anche in altri piani dell’edificio. Gli impianti alimentati a gas sono stati spenti, gli ospiti sono stati evacuati e l’intera struttura ricettiva è stata posta sotto sequestro. Gli accertamenti si sono concentrati sulla centrale termica, sull’impianto per l’acqua calda e sul sistema di climatizzazione. Il titolare e il gestore dell’albergo sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo e lesioni personali gravissime, atto necessario per consentire loro di partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili. L’inchiesta è coordinata da Gennaro Iannarone (procuratore aggiunto facente funzioni della Procura di Perugia). L’autopsia e le verifiche sugli impianti dovranno stabilire con certezza la causa del decesso e l’origine della dispersione. I 2 artisti avrebbero dovuto esibirsi alla Sala dei Notari nell’ambito della 20ª edizione del Perugia Music Fest (festival musicale di Perugia). L’Orchestra delle Cento Città è un’istituzione con sede legale a Frosinone (capoluogo di provincia del Lazio), nata dall’esperienza dell’associazione dei Comuni del Lazio “Cento Città in Musica”.
La notte successiva un’altra giovane vita si è spezzata nell’Isola. Danilo Acquisto (17enne residente nell’Agrigentino) viaggiava su uno scooter (motociclo leggero) quando, nei pressi del bivio per Ribera, all’interno del territorio di Cianciana (comune della provincia di Agrigento), si è scontrato con un’automobile. Le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate mortali e i soccorritori non hanno potuto salvarlo. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la traiettoria dei mezzi, la velocità e ogni altro elemento utile a individuare le cause.
Il 1° agosto la tragedia ha assunto una dimensione internazionale. Un Cessna Grand Caravan C-208 della compagnia peruviana Aerodiana, decollato dall’aeroporto di Pisco (città costiera del Perù meridionale), è precipitato nella zona rurale di Pueblo Viejo, nella regione di Ica, durante un volo panoramico diretto verso le Linee di Nazca. Le 13 persone presenti a bordo sono morte: 11 turisti europei, dei quali 7 italiani, 2 tedeschi e 2 spagnoli, oltre ai 2 membri peruviani dell’equipaggio. Il velivolo ha preso fuoco dopo l’impatto e i Vigili del fuoco locali hanno provveduto a spegnere le fiamme e a isolare l’area. Le Autorità peruviane hanno avviato gli accertamenti tecnici sul relitto, sulle comunicazioni con la torre di controllo, sulla manutenzione e sulle condizioni meteorologiche. Le forti raffiche registrate nella regione avevano già determinato la sospensione temporanea di alcuni voli e il dirottamento di piccoli aeromobili. Questo elemento non consente tuttavia di attribuire il disastro al maltempo, perché al momento non è stata stabilita alcuna causa. L’Ambasciata italiana a Lima è rimasta in contatto con le autorità locali. Giorgia Meloni (presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia) e Antonio Tajani (ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia) hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime.
Le Linee di Nazca sono enormi geoglifi, cioè disegni tracciati sul terreno rimuovendo lo strato più scuro di pietre e lasciando affiorare il suolo chiaro sottostante. Si estendono per circa 450 chilometri quadrati nella pianura desertica situata circa 400 chilometri a sud di Lima (capitale del Perù). Sono state realizzate tra il 500 avanti Cristo e il 500 dopo Cristo e raffigurano animali, vegetali, creature fantastiche e figure geometriche lunghe anche diversi chilometri. Dal 1994 fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura). La loro funzione resta oggetto di studio, anche se sono state collegate a pratiche religiose, rituali e astronomiche. Il sorvolo turistico dell’area ha già conosciuto altri incidenti mortali. Nel 2022 sono decedute 7 persone, mentre nel 2010 due differenti sciagure aeree hanno provocato complessivamente 13 vittime. Nel 2008 un altro schianto ha causato la morte di 5 turisti francesi. Questi precedenti hanno alimentato nel tempo il confronto sui controlli tecnici, sull’età dei velivoli e sull’organizzazione dei voli panoramici, senza che ciò permetta di anticipare le conclusioni sull’incidente del 1° agosto 2026.
Il 2 agosto la cronaca siciliana è stata segnata da altri 3 gravi episodi. Sulla strada statale 121 Catanese, al chilometro 249,700, nel territorio di Misilmeri (comune della città metropolitana di Palermo), una persona ha perso la vita in un incidente la cui dinamica è ancora in fase di ricostruzione. Il tratto è stato chiuso temporaneamente in entrambe le direzioni e il traffico è stato deviato sulla viabilità provinciale. Sul posto hanno operato le squadre di Anas (denominazione originata da Azienda nazionale autonoma delle strade), le forze dell’ordine e i soccorritori.
Nelle stesse ore, sull’autostrada A19 Palermo-Catania, al chilometro 3,200, nei pressi di Bagheria (comune della città metropolitana di Palermo), 3 automobili sono state coinvolte in un secondo incidente. Il bilancio è stato di 3 feriti e si sono formate code in direzione del capoluogo. La circolazione è stata regolata fino alla rimozione dei veicoli e alla pulizia della carreggiata.
A Messina una ragazza di 16 anni, di origine straniera, è morta dopo essere precipitata dal balcone di un edificio nel rione Provinciale. Un’ambulanza del 118 le ha prestato le prime cure e l’ha trasferita in codice rosso al Policlinico universitario. La giovane aveva riportato un politrauma e numerose lesioni interne ed esterne. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e altri elementi per chiarire se la caduta sia stata accidentale o determinata da circostanze differenti. Nessuna ipotesi può essere considerata definitiva in questa fase.
Il più grave incidente stradale del fine settimana si è verificato nel pomeriggio del 2 agosto lungo la statale 79 Ternana, vicino al Lago di Ventina, tra Colli sul Velino (comune della provincia di Rieti, Lazio) e Piediluco (frazione del comune di Terni, Umbria). Un camper diretto verso Terni, avrebbe invaso la corsia opposta e si sarebbe scontrato frontalmente con un pullman navetta che procedeva verso Rieti. Nell’urto sono rimaste coinvolte almeno 2 automobili. Una delle vetture si è ribaltata e il mezzo da campeggio è stato quasi completamente distrutto. La causa dell’invasione di corsia non è ancora conosciuta e gli investigatori stanno valutando anche l’eventualità di un malore del conducente.
Il pullman trasportava turisti diretti alla Cascata delle Marmore. Il primo bilancio consolidato, diffuso dopo la riunione tenuta nella Prefettura di Terni, aveva indicato 6 morti e 34 feriti, 2 dei quali in condizioni critiche. Alle ore 1:35 del 3 agosto un uomo ricoverato a Perugia è deceduto, facendo salire il numero delle vittime a 7. I feriti sono stati distribuiti negli ospedali di Terni, Perugia, Spoleto, Foligno, Rieti e Roma. È stato allestito anche un centro di accoglienza per le persone rimaste illese e per i familiari.
Stefania Proietti (presidente della Regione Umbria, indipendente sostenuta dal centrosinistra) ha definito quanto apparso ai soccorritori uno “scenario di guerra” e ha parlato di una “maxi emergenza, catastrofica”. Ha chiesto ad Anas e agli altri gestori stradali un’analisi coordinata dei rischi presenti sulla rete. Francesco Rocca (presidente della Regione Lazio, indipendente eletto con il centrodestra) ha espresso dolore per le vittime e vicinanza alle persone ricoverate. La Procura di Terni ha sequestrato i mezzi e le salme e sta valutando le eventuali responsabilità. L’articolo 589-bis del codice penale, modificato dalla legge 177 del 25 novembre 2024, disciplina il reato di omicidio stradale o nautico, ma la qualificazione giuridica definitiva dipenderà dalla ricostruzione tecnica e dagli esiti degli accertamenti.
A Somma Lombardo (comune della provincia di Varese, Lombardia) Federico Venco (36enne residente nella vicina Samarate) si è fermato lungo una strada buia per aiutare una donna di 39 anni che aveva smarrito il telefono e non riusciva a raggiungere il luogo di un appuntamento. Dopo averle indicato il percorso, si è offerto di accompagnarla per un breve tratto. Quando sono arrivati, l’ex compagno della donna avrebbe scambiato il soccorritore per un rivale sentimentale e lo avrebbe investito deliberatamente con l’automobile. La vittima è morta sul posto. L’indagato avrebbe poi colpito anche la sua ex compagna prima di essere bloccato da alcuni presenti. Nell’abitacolo della sua vettura sono stati rinvenuti un grosso sasso e un piccolo coltello. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio e resta da chiarire quali intenzioni avesse nei confronti della donna.
A Castenedolo (comune della provincia di Brescia, Lombardia) una donna di 38 anni, originaria dell’India, è stata raggiunta da una coltellata frontale al petto all’esterno del centro commerciale Campo Grande. La vittima è stata operata e, secondo le prime informazioni sanitarie, non sarebbe in pericolo di vita. L’aggressore, ex marito di origine pakistana e cittadino italiano, è stato fermato da alcuni passanti e poi arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato femminicidio. Anche un’amica della donna è rimasta ferita. Alla base dell’aggressione vi sarebbe stata una discussione sulla gestione dei figli minori. L’uomo era già stato condannato nel 2023 per maltrattamenti nei confronti della stessa ex moglie.
La legge 168 del 24 novembre 2023, tuttora vigente e successive integrazioni e modificazioni, ha rafforzato gli strumenti contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, ampliando i casi nei quali può intervenire l’ammonimento del questore, aggravando il trattamento per chi commette nuovi atti dopo essere stato ammonito e introducendo ulteriori misure di protezione per le persone esposte al rischio di reiterazione. La normativa impone inoltre alle Forze dell’ordine, alle strutture sanitarie e alle istituzioni pubbliche di informare le vittime sui centri antiviolenza disponibili e di favorire il contatto quando venga richiesto.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









