Sintesi
A Messina la morte di Melissa Echevarria, trovata il 14 agosto in un cortile di via La Farina, è divenuta definitivamente un caso di omicidio: un 44enne tunisino, già detenuto per un’altra vicenda, avrebbe confessato di averla strangolata al culmine di una lite. Gli investigatori valutano nuovi accertamenti medico-legali. Quella che sembrava una morte non violenta ha cambiato completamente volto.

A Palermo proseguono i due fronti giudiziari dopo la morte per difterite di Anna Rosa Bartolotta, 4 anni: sono indagati i genitori per omicidio colposo e 8 sanitari dopo la denuncia presentata dalla famiglia. Le carte sanitarie riportate nell’inchiesta mostrano inoltre indicazioni discordanti sullo stato vaccinale della bambina tra il 2023 e il 2026. Ora dovrà essere chiarito anche perché informazioni così importanti risultassero differenti.

La Corte dei conti ha condannato Maurizio Messina, autista dell’Assemblea regionale siciliana assegnato all’auto di Gianfranco Miccichè, a risarcire l’Ars con 25.700 euro per il danno all’immagine collegato alla vicenda delle missioni falsamente attestate e delle somme sottratte al sequestro. Intanto il Gip di Palermo ha archiviato le accuse residue relative a 23 posizioni dell’inchiesta collegata a Salvatore Cuffaro, mentre resta distinto il patteggiamento a 3 anni già definito a maggio per corruzione e traffico di influenze. Archiviazione delle accuse residue non significa quindi cancellazione delle condanne già intervenute.

Al largo della Sicilia la Guardia di finanza ha intercettato uno sloop tunisino diretto verso Mazara del Vallo con 8 migranti nascosti sottocoperta. Il proprietario e comandante dell’imbarcazione è stato arrestato e la barca sequestrata. Un’anomalia nella navigazione e i sistemi termici hanno fatto scoprire ciò che non era visibile dal ponte.

Sul Cervino rimane dispersa la skyrunner canadese Kalie McCrystal, 38 anni, che si allenava per completare salita e discesa dalla Cresta del Leone in meno di 5 ore. A Torino, invece, Younes, 6 anni e mezzo, è finalmente rientrato dall’Egitto dopo il grave incidente del 3 agosto a Sharm El Sheikh ed è ricoverato in terapia intensiva in condizioni gravi ma stabili. Per una famiglia l’attesa continua sulla montagna, per l’altra comincia finalmente in Italia una nuova fase delle cure.
La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del secondo filone sulla morte dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, mentre a Barberino del Mugello la Procura di Firenze valuta l’ipotesi della premeditazione nel femminicidio di Lorena Isceri. Ad Andria due persone sono morte mentre, secondo la prima ricostruzione, preparavano esplosivo per assalti agli sportelli automatici, e a Milano Marittima si indaga sulla denuncia di violenza sessuale presentata da una 15enne. Vicende molto diverse che hanno in comune indagini ancora aperte e responsabilità da accertare.
A Mileto è morta anche Ema Yamnik, 10 anni, ultima componente della famiglia slovena rimasta in vita dopo l’esplosione del B&B Villa Mary. Nel frattempo 3 casi familiari avvenuti a Pietralata, Finale Ligure e Ostia hanno riacceso il dibattito sulla prevenzione della sofferenza estrema e sul modo di raccontare omicidi-suicidi. Lo psicologo Ivan Iacob ha indicato l’emulazione come una possibilità da valutare, non come causa dimostrata. La successione temporale non basta da sola a spiegare tragedie che hanno storie differenti.
Articolo
Messina, Melissa Echevarria strangolata
La morte di Melissa Echevarria (40enne di origine argentina) è passata da un decesso inizialmente ritenuto non violento a un’indagine per omicidio. Il corpo era stato trovato il 14 agosto nel cortile di una palazzina di via La Farina, in avanzato stato di decomposizione, circostanza che aveva reso difficili i primi accertamenti. La Squadra Mobile, ricostruendo gli ultimi spostamenti e i contatti della donna, è arrivata a un 44enne tunisino già detenuto per altra causa, che avrebbe confessato di averla strangolata al culmine di una lite. L’uomo era stato arrestato poco prima nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti e risultano a suo carico altri procedimenti per fatti riguardanti familiari o conviventi. La salma di Melissa è stata sepolta a Lipari e non viene esclusa la possibilità di nuovi accertamenti medico-legali. Mediterranea24 aveva raccontato il ritrovamento quando l’ipotesi omicidiaria non risultava ancora emersa: le nuove indagini hanno quindi ribaltato il quadro iniziale.
Palermo, le cartelle di Anna Rosa e le 2 inchieste
Anna Rosa Bartolotta è morta alle 2,30 del 20 agosto dopo il rapido aggravamento dell’infezione da difterite, poi confermata dagli accertamenti. I genitori sono indagati per omicidio colposo per omissione, mentre dopo la loro denuncia sono stati iscritti nel registro anche 8 sanitari che avevano avuto in cura la bambina, iscrizione necessaria anche per consentire la partecipazione agli accertamenti irripetibili. Il materiale sanitario acquisito e riportato nelle cronache presenta un ulteriore elemento da chiarire: nei 2 accessi al pronto soccorso pediatrico del Cervello del 2023 comparirebbero annotazioni secondo cui le vaccinazioni erano state eseguite secondo calendario, mentre nel 2026 la documentazione riporta prima “vaccinazioni non eseguite” e poi “non vaccinata per scelta dei genitori”. Dovrà essere stabilito chi fornì nel 2023 l’informazione, come venne verificata e perché non corrisponde alla posizione vaccinale successivamente accertata. Mediterranea24 aveva già ricostruito la conferma dell’Istituto superiore di sanità, la task force regionale e il rafforzamento dei controlli vaccinali.
Ars, 25.700 euro per il danno all’immagine
La sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato Maurizio Messina (assistente parlamentare dell’Ars assegnato come autista all’autovettura utilizzata da Gianfranco Miccichè) a versare 25.700 euro per il danno all’immagine dell’Assemblea regionale siciliana. Il procedimento contabile prende le mosse dalla condanna penale relativa alle missioni da Palermo a Cefalù che sarebbero state falsamente attestate o indicate per tempi superiori a quelli effettivi, con circa 10 mila euro di indennità indebitamente percepite. Agli atti figura anche il bonifico istantaneo di 16 mila euro effettuato il 20 maggio 2024 in favore della figlia dopo la notifica del sequestro preventivo. La difesa aveva sostenuto, fra l’altro, la mancanza di prova del danno reputazionale e la restituzione delle somme, ma i Giudici hanno ritenuto provata la lesione dell’immagine dell’amministrazione regionale sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento penale.
Mazara del Vallo, 8 migranti nascosti sottocoperta
Il guardacoste G.120 “Calabrese” della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Porto Empedocle ha intercettato al limite delle acque territoriali uno sloop (un’imbarcazione a vela con un solo albero) di circa 10 metri battente bandiera tunisina e diretto verso Mazara del Vallo (Comune del Trapanese, Sicilia). A richiamare l’attenzione sono stati un piccolo battello pneumatico sistemato in modo anomalo a prua e la risposta dei sistemi termici, non coerente con quanto dichiarato dal comandante. Sottocoperta sono stati trovati 8 migranti privi di regolare titolo d’ingresso. Il proprietario tunisino dell’imbarcazione, circa 50 anni e incensurato secondo le informazioni diffuse, è stato arrestato, mentre la barca è stata sequestrata e gli 8 migranti sono stati trasferiti dopo lo sbarco al CPR (Centro di permanenza per i rimpatri) di contrada Milo, a Trapani.
Cuffaro, archiviate 23 posizioni ma resta il patteggiamento
Il Gip del Tribunale di Palermo Stefania Brambille ha archiviato 23 posizioni relative alle contestazioni residue dell’inchiesta che aveva coinvolto Salvatore Cuffaro (ex presidente della Regione Siciliana), dirigenti pubblici, politici e imprenditori. Tra i capitoli chiusi figurano ipotesi riguardanti procedure amministrative, fughe di notizie, il Consorzio di bonifica e alcune contestazioni associative, con la motivazione che gli elementi disponibili non consentivano una ragionevole previsione di condanna e, per alcuni reati, per problemi di utilizzabilità delle intercettazioni. L’archiviazione non modifica però la distinta vicenda definita il 15 maggio 2026, quando Cuffaro ha patteggiato 3 anni per corruzione e traffico di influenze, con sostituzione della pena residua attraverso lavori di pubblica utilità e risarcimenti a Villa Sofia e all’Asp di Siracusa. Le accuse archiviate e quelle già definite con patteggiamento sono quindi piani giudiziari diversi.
Sistema Saguto, Cappellano Seminara ai servizi sociali
Gaetano Cappellano Seminara (avvocato ed ex amministratore giudiziario coinvolto nel cosiddetto sistema Saguto) ha lasciato il carcere di Bollate dopo avere ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa che consente di espiare fuori dal carcere la parte residua della pena sotto il controllo dell’esecuzione penale esterna. Nell’appello bis la pena era stata rideterminata a 6 anni e 10 mesi. Pochi giorni prima Silvana Saguto (ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, radiata dalla magistratura) aveva lasciato provvisoriamente Rebibbia per la detenzione domiciliare a causa delle condizioni di salute e dell’età superiore ai 70 anni, in attesa della nuova decisione del Tribunale di sorveglianza dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione.
Cervino, nessuna traccia di Kalie McCrystal
Kalie McCrystal (skyrunner canadese di 38 anni e avvocata originaria di Squamish, nella Columbia Britannica) risulta dispersa dal 1° settembre sul Cervino, dove da settimane si allenava per tentare di completare salita e discesa dalla Cresta del Leone in meno di 5 ore. L’ultima fotografia conosciuta la ritrae poco sopra la Capanna Jean-Antoine Carrel, a circa 3.830 metri, con pantaloncini, giacca leggera e zaino da corsa. Soccorso alpino valdostano, Guardia di finanza e Vigili del fuoco hanno svolto ripetuti sorvoli, cercato di localizzare il telefono e utilizzato il sistema Recco (tecnologia che consente di individuare specifici riflettori inseriti nell’attrezzatura), senza risultati. Le ricerche operative sono state sospese in attesa di nuovi elementi che permettano di restringere l’area, mentre sono stati coinvolti anche i soccorritori svizzeri.
Torino, Younes finalmente rientrato dall’Egitto
Dopo circa 30 giorni di attesa è arrivato a Torino Younes (bambino di 6 anni e mezzo residente a Brandizzo), gravemente ferito il 3 agosto in un incidente in piscina durante una vacanza a Sharm El Sheikh (località turistica egiziana sul Mar Rosso). Il trasferimento è avvenuto con un volo sanitario dopo che gli accertamenti avevano confermato la possibilità di affrontare il viaggio. Il piccolo è ricoverato nella terapia intensiva dell’Ospedale Infantile Regina Margherita e le condizioni restano gravi ma stabili, con un quadro neurologico compromesso. Il rientro è stato reso possibile dal coordinamento tra i sanitari italiani ed egiziani, Flying Angels Foundation, Reale Foundation, Asl To4, Ambasciata e Consolato italiano e le autorità coinvolte.
Attanasio e Iacovacci, chiesta l’archiviazione del secondo filone
La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del secondo filone investigativo sull’uccisione, avvenuta il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. Il fascicolo riguardava 6 cittadini congolesi che avevano inizialmente confessato alle autorità di Kinshasa ed erano stati condannati all’ergastolo in primo grado. Interrogati dai Carabinieri del ROS (Raggruppamento operativo speciale) durante 3 missioni investigative, hanno ritrattato sostenendo che le confessioni fossero state estorte con la forza. La mancata collaborazione giudiziaria delle Autorità congolesi non avrebbe consentito agli inquirenti italiani di acquisire ulteriori riscontri. Zakia Seddiki (moglie di Attanasio) ha annunciato che non si opporrà alla richiesta e non solleciterà nuove indagini.
Lorena Isceri, la Procura valuta la premeditazione
Lorena Isceri (45enne originaria di Squinzano, Comune della provincia di Lecce, Puglia, e residente a Firenze) sarebbe stata attesa dall’ex compagno Federico Vella nel garage della propria abitazione, immobilizzata e caricata nel bagagliaio dell’auto prima della corsa sull’A1 conclusa a Barberino del Mugello (Comune della città metropolitana di Firenze, Toscana). La donna era riuscita a telefonare al 112, ma Vella avrebbe scoperto la chiamata e le avrebbe sottratto il cellulare. Secondo la Procura di Firenze l’ipotesi della premeditazione è diventata quella maggiormente approfondita, anche alla luce del materiale rinvenuto nell’auto. L’uomo avrebbe poi gettato Lorena dal viadotto e si sarebbe suicidato poco dopo, nonostante il tentativo degli agenti di fermarlo. L’autopsia dovrà stabilire se la donna fosse ancora viva al momento della caduta e verificare anche l’eventuale assunzione di sostanze da parte dell’ex compagno.
Andria, 2 morti mentre preparavano le “marmotte”
Alla periferia di Andria (Comune capoluogo della provincia di Barletta-Andria-Trani, Puglia) 2 persone sono morte in una violenta esplosione avvenuta nei pressi di una villetta lungo la provinciale 155. Secondo la prima ricostruzione investigativa stavano probabilmente maneggiando esplosivo destinato alla preparazione delle cosiddette “marmotte”, cariche utilizzate negli assalti agli ATM (sportelli automatici) di banche e uffici postali. I corpi sono stati trovati in condizioni tali da rendere inizialmente impossibile l’identificazione e poco distante è stata recuperata una Ford Kuga risultata rubata. Carabinieri, artificieri e personale scientifico stanno cercando di stabilire l’identità delle vittime e gli eventuali collegamenti con gruppi specializzati negli assalti agli sportelli automatici delle banche, note anche come ATM o “bancomat”.
Milano Marittima, denuncia di violenza sessuale su una 15enne
La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo contro ignoti per violenza sessuale aggravata dalla minore età della persona offesa dopo la segnalazione dell’ospedale Bufalini di Cesena. Una 15enne forlivese ha raccontato che nella notte tra il 14 e il 15 agosto, mentre si trovava nella zona della movida di Milano Marittima (frazione di Cervia, provincia di Ravenna, Emilia-Romagna), un giovane che conosceva soltanto di vista l’avrebbe convinta a seguirlo dietro un locale e avrebbe abusato di lei. Dopo il rientro la ragazza ne ha parlato con la madre e in ospedale è stato attivato il protocollo previsto per i casi di violenza. La vicenda è allo stato una denuncia da verificare e nessun responsabile risulta ancora formalmente individuato.
Mileto, morta anche la piccola Ema
Non ci sono più superstiti della famiglia slovena Yamnik rimasta coinvolta nell’esplosione del 25 agosto al B&B Villa Mary di Mileto (Comune della provincia di Vibo Valentia, Calabria). Il 2 settembre è morta al Centro grandi ustionati di Bari anche Ema Yamnik, 10 anni, dopo il padre Izidor e la madre Petra Cobolt. La bambina aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado e le sue condizioni erano apparse subito gravissime. La struttura resta al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Vibo Valentia, che deve accertare l’origine della fuga di gas e la dinamica della deflagrazione. Una vacanza si è conclusa con la morte dell’intera famiglia.
Pietralata, Finale Ligure e Ostia: 3 tragedie familiari in pochi giorni
Il 31 agosto a Pietralata, quartiere di Roma, Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la figlia Bianca di 5 anni, affetta da una grave disabilità, sono stati trovati morti in casa con ferite d’arma da fuoco e gli inquirenti seguono la pista dell’omicidio-suicidio. Nei giorni immediatamente successivi a Finale Ligure (Comune della provincia di Savona, Liguria) Daniele Baruzzo avrebbe ucciso la moglie Paola Siri e il figlio Mattia prima di togliersi la vita, mentre a Ostia un uomo avrebbe soffocato l’anziana madre e poi si sarebbe lanciato da una finestra. Ivan Iacob (segretario generale dell’Associazione Unitaria Psicologi Italiani) ha segnalato che in successioni così ravvicinate un eventuale meccanismo di emulazione merita attenzione, richiamando contemporaneamente la necessità di sostenere i nuclei familiari in condizioni di grave sofferenza.
NOTA
Ivan Iacob (segretario generale dell’Associazione Unitaria Psicologi Italiani) … necessità di sostenere i nuclei familiari in condizioni di grave sofferenza.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









