Cresce l’asse economico Italia-Germania. Scambi tra Europa e Australia. Gravano le incertezze geopolitiche

Crescita moderata dell’interscambio italo-tedesco mentre l’Unione europea amplia i partenariati commerciali e affronta crisi internazionali tra guerra in Ucraina e tensioni politiche in Ungheria

Sintesi

Nell’ambito del vertice intergovernativo Italia-Germania, si è svolto lunedì a Roma il Business Forum italo-tedesco, che ha riunito istituzioni, leader industriali e finanziari dei due Paesi per rafforzare la cooperazione economica e consolidare l’asse italo-tedesco come motore di crescita e stabilità europea. I lavori si sono conclusi con gli interventi della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Cancelliere Friedrich Merz, preceduti da quelli di Antonio Tajani, Katherina Reiche, Adolfo Urso e Johann Wadephul. L’interscambio tra Italia e Germania continua a registrare una ripresa dopo la flessione del 2024 e conferma un legame economico strutturale. Il quadro resta però esposto ai rischi geopolitici legati ai conflitti e al costo dell’energia. Parallelamente l’Unione europea rafforza la propria rete commerciale con un accordo strategico con l’Australia su commercio e materie prime. Sul piano politico emergono tensioni nell’Unione con il caso ungherese e i rapporti con la Russia. Il contesto globale mostra quindi un equilibrio fragile tra cooperazione economica e instabilità internazionale.

Articolo

Nel quadro del vertice intergovernativo tra Italia e Germania, si è svolto a Roma il 23 ultimo scorso, il Business Forum italo-tedesco, che ha riunito rappresentanti istituzionali, leader industriali e finanziari dei due Paesi con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e industriale e consolidare l’asse italo-tedesco come motore di crescita e stabilità per l’Europa. I lavori si sono conclusi con gli interventi della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Cancelliere federale Friedrich Merz, preceduti da quelli del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, della Ministra federale per l’Economia e l’Energia Katherina Reiche, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro federale degli Affari Esteri Johann Wadephul.

Il sistema economico europeo ha evidenziato una dinamica duplice, caratterizzata da segnali di recupero commerciale e da persistenti criticità geopolitiche. In questo scenario si colloca l’interscambio tra Italia e Germania, che nel 2025 raggiunge un valore di 158 miliardi di euro, configurandosi come il terzo risultato più elevato di sempre. I dati, elaborati dalla Camera di Commercio Italo-Germanica, mostrano un incremento dell’1,2%, trainato dalla ripresa delle esportazioni italiane, cresciute rispetto al 2024, anno segnato da una contrazione più marcata.

Il recupero si riflette anche nelle importazioni, con un aumento dello 0,7% delle vendite tedesche verso l’Italia, a conferma di una relazione economica fortemente interdipendente. La Germania si conferma il principale partner commerciale per l’Italia, superando nettamente la Francia, mentre Roma mantiene una posizione di rilievo anche nella graduatoria tedesca, dominata dalla Cina. I comparti più rilevanti restano quelli dei mezzi di trasporto e della chimica, dove il saldo commerciale italiano risulta negativo, mentre si registra un avanzo nei settori agroalimentare e siderurgico.

Dal punto di vista territoriale, la Lombardia concentra circa un terzo del valore complessivo degli scambi, superando anche importanti aree produttive tedesche come Bayern e Baden-Württemberg. Tuttavia, il contesto economico appare meno favorevole rispetto ai dati aggregati, a causa delle tensioni internazionali generate dagli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran, che hanno determinato un incremento dei prezzi energetici. Secondo il consigliere delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica, Jörg Buck, “la crescita prevista è ora a rischio”, con impatti particolarmente rilevanti per le Pmi (piccole e medie imprese).

In questo quadro, le imprese richiedono interventi mirati sulla riduzione dei costi energetici e sulla semplificazione normativa, evidenziando la necessità di rafforzare il mercato unico dell’energia a livello europeo. Nonostante ciò, la struttura delle relazioni economiche tra Italia e Germania resta robusta, dimostrando una significativa capacità di resilienza.

Parallelamente, l’Unione europea prosegue nella strategia di diversificazione commerciale attraverso nuovi accordi internazionali. Dopo le intese con Mercosur e India, è stato raggiunto un accordo con l’Australia, firmato a Canberra (capitale dell’Australia situata nell’entroterra della costa sud-orientale del Paese), che copre ambiti quali commercio, materie prime, sicurezza e tecnologie avanzate. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato come tali partnership rafforzino la stabilità e la prosperità condivisa.

L’accordo, frutto di quasi 10 anni di negoziati, prevede l’eliminazione dei dazi su numerosi prodotti europei, tra cui formaggi, vino, prodotti agricoli trasformati e dolciari, mantenendo tuttavia contingenti tariffari per settori sensibili come carne e zucchero. Il trattato introduce inoltre tutele per le indicazioni geografiche, tra cui il “Prosecco”, e garantisce l’accesso europeo a risorse strategiche come litio, alluminio e manganese. È prevista anche la partecipazione australiana al programma SAFE (Security Action for Europe, Azione per la sicurezza dell’Europa), fondo da 150 miliardi di euro destinato al rafforzamento della difesa comune.

Sul piano geopolitico però emergono ulteriori elementi di criticità. La guerra tra Russia e Ucraina registra un’intensificazione con attacchi massicci condotti da Vladimir Putin, inclusi raid su aree urbane come Leopoli, con vittime civili e numerosi feriti. Contestualmente, si sviluppa uno scandalo politico in Ungheria, dove il ministro degli Esteri Péter Szijjártó ha ammesso contatti diretti con il collega russo Sergej Lavrov durante riunioni dell’Unione europea. Le rivelazioni, anticipate da The Washington Post (uno dei più autorevoli e antichi quotidiani statunitensi), hanno sollevato preoccupazioni sulla possibile trasmissione di informazioni sensibili, con reazioni critiche da parte della Commissione europea e di leader come Donald Tusk (un politico polacco, Primo ministro della Polonia dal 13 dicembre 2023). Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha respinto le accuse, denunciando interferenze esterne e avviando verifiche interne.

Il contesto complessivo evidenzia dunque una fase di transizione complessa per L’Italia e l’Europa, sospese tra il consolidamento delle relazioni economiche e l’acuirsi delle tensioni politiche e militari. La combinazione tra cooperazione commerciale e instabilità geopolitica definisce un equilibrio fragile ma ancora sostenuto da solide basi industriali e istituzionali.