Concorso Ast. Tra revoca annunciata all’Ars e smentita del presidente della società regionale di autolinee

La risoluzione dell’Ars chiede di fermare il bando e stabilizzare gli interinali, ma la presidenza dell’Ast tira dritto in attesa di un atto formale del Governo regionale. L'opinone

Sintesi

L’Assemblea regionale siciliana ha votato una risoluzione che chiede la revoca del concorso per 73 autisti dell’Ast e la stabilizzazione dei lavoratori interinali, ritenendo necessario azzerare l’iter e rivedere il piano dei fabbisogni nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione. Il presidente dell’Ast Luigi Genovese ha però ribadito che il bando resta valido fino a un’esplicita richiesta del Governo regionale guidato da Renato Schifani, richiamando il piano di risanamento approvato nel 2023 che ha ottenuto il parere della Commissione Ars, dove l’on. Giuseppe Lombardo (Sud Chiama Nord e sindaco di Roccalumera) si è distinto per la ferma difesa della stabilizzazione dei lavoratori interinali. Il documento prevede la progressiva uscita dal lavoro interinale tra il 2025 e il 2026 e l’assorbimento di parte del personale tramite concorsi pubblici in sostituzione dei pensionamenti. La Commissione Territorio dell’Ars ha dato mandato al Governo di intervenire, mentre prosegue il confronto politico e sindacale sulla legittimità e sull’opportunità della procedura.

Articolo

Nei giorni scorsi si era scritto che l’Assemblea regionale siciliana aveva chiesto la revoca del concorso pubblico per l’assunzione di 73 autisti presso l’Azienda siciliana trasporti, con procedura da annullare e piano del personale da riconsiderare. L’indicazione politica sarebbe stata formalizzata attraverso una risoluzione della Commissione Territorio. Solo dopo tale verifica, secondo l’atto parlamentare, potrebbe essere valutata la pubblicazione di un nuovo bando conforme alle prescrizioni tecniche e agli indirizzi politici emersi in sede di Commissione.

Il contesto siciliano, tuttavia, mostra una dinamica opposta alle attese. Il presidente dell’Ast, espressione del Movimento per l’Autonomia (MPA), ha infatti ribadito che il concorso prosegue, salvo una richiesta esplicita del governo regionale. In altri termini, il bando per i 73 autisti non verrà ritirato fino a quando l’esecutivo guidato da Renato Schifani non formalizzerà un indirizzo diverso alla presidenza della società che gestisce il trasporto pubblico regionale.

A chiarire la posizione è stato il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ast, Luigi Genovese, all’indomani del voto parlamentare che chiedeva esattamente il contrario, cioè la stabilizzazione dei lavoratori interinali. In una nota ufficiale Genovese ha spiegato che qualora il Governo, nell’esercizio delle proprie prerogative di direzione e coordinamento, dovesse indicare formalmente una soluzione diversa, anche attraverso un intervento normativo finalizzato alla stabilizzazione, il Consiglio di amministrazione è pronto a procedere alla revoca dell’avviso e a dare immediata esecuzione al nuovo indirizzo. In assenza di tale atto, l’avviso pubblico, con scadenza fissata al 2 marzo, resterà pubblicato sul portale dell’azienda.

La linea della dirigenza si fonda su un presupposto preciso. Secondo Genovese, le assunzioni tramite concorso pubblico, e non mediante stabilizzazione degli autisti impiegati tramite agenzie di somministrazione, sono previste sia dalla normativa vigente sia dal piano di risanamento della società regionale approvato dal governo e dall’Ars nel 2023. Proprio quel documento viene richiamato testualmente: Si prevede la graduale interruzione del ricorso al lavoro interinale per circa 137 risorse tra il 2025 e il 2026, di cui circa 91 saranno assorbite dalla società tramite concorsi in sostituzione dei pensionamenti fisiologicamente previsti sul personale di esercizio. In base a questa previsione, già da ora l’azienda dovrebbe ridurre drasticamente il ricorso a lavoratori somministrati, pur continuando a utilizzarli per garantire la continuità del servizio.

Il piano di risanamento, sottolinea il presidente dell’Ast, è stato oggetto di parere della Commissione competente dell’Ars, alla quale ha partecipato anche l’onorevole Giuseppe Lombardo di Sud Chiama Nord, nonché sindaco di Roccalumera. Proprio Lombardo ha difeso con maggiore decisione i lavoratori interinali che chiedono la stabilizzazione. Tra le contestazioni avanzate figura anche l’ampia discrezionalità attribuita alla Commissione esaminatrice nell’assegnazione dei punteggi, con una ripartizione che prevede 50 punti per la prova di guida e altri 50 per titoli ed esperienza professionale.

Genovese, però, respinge le accuse, ribadendo che le dichiarazioni che descrivono la procedura come estranea al piano di rientro non trovano riscontro nel testo approvat” e che ogni ricostruzione alternativa non corrisponde al quadro documentale, rischiando di generare nei lavoratori aspettative prive di fondamento negli atti normativi vigenti. Il nodo resta ora nelle mani del Governo regionale, al quale la Commissione Territorio ha conferito mandato per chiedere formalmente la revoca del bando. Fino a quel passaggio, il concorso resterebbe in piedi, sospeso tra una volontà politica espressa dall’Ars e una gestione amministrativa che rivendica il rispetto degli atti approvati e delle regole concorsuali.