Catania. Irrompe nella casa e tenta una violenza sessuale: arrestato 48enne dai Carabinieri

L’uomo è stato bloccato nel quartiere Cibali dopo la richiesta di soccorso della vittima al 112 NUE (Numero Unico di Emergenza)

Sintesi

Un uomo di 48 anni è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania con l’accusa di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio dopo avere fatto irruzione nell’abitazione di una donna di 29 anni nel quartiere Cibali. L’intervento dei militari è scattato in seguito a una chiamata al 112 NUE che segnalava un’aggressione in corso all’interno dell’appartamento. I Carabinieri hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e dei presenti riuscendo a identificare e rintracciare il presunto responsabile poco distante dal luogo dei fatti. Alcuni residenti richiamati dalle urla hanno manifestato tensione e ostilità nei confronti dell’uomo poi messo in sicurezza dai militari e condotto negli uffici dell’Arma.

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Momenti di paura nel quartiere Cibali di Catania dove un uomo di 48 anni, residente nel capoluogo etneo, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo Radiomobile con le accuse di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il presunto aggressore si sarebbe introdotto illegalmente nell’abitazione di una donna di 29 anni tentando poi di abusare di lei prima dell’arrivo delle Forze dell’ordine.

L’allarme è scattato durante le ore pomeridiane quando al 112 NUE (Numero Unico di Emergenza) è giunta una richiesta di aiuto che segnalava una violenta aggressione all’interno di un appartamento della zona. Le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri hanno raggiunto rapidamente il luogo indicato trovando la giovane donna in evidente stato di agitazione. I militari dell’Arma hanno quindi raccolto le prime testimonianze della vittima e di alcune persone presenti riuscendo a ottenere elementi ritenuti utili per identificare il sospettato.

Il 48enne, secondo quanto emerso nella fase iniziale delle indagini, sarebbe stato rintracciato pochi minuti dopo ancora nelle immediate vicinanze dell’abitazione. Le urla provenienti dalla casa avevano nel frattempo richiamato diversi residenti della zona che avrebbero manifestato forte tensione nei confronti dell’uomo. I Carabinieri sono intervenuti anche per evitare ulteriori conseguenze e hanno messo in sicurezza il fermato conducendolo successivamente negli uffici dell’Arma per gli accertamenti di rito e l’arresto.

Sul piano giurisprudenziale, numerose recenti pronunce della Corte di Cassazione hanno ribadito come nei procedimenti per violenza sessuale assumano particolare rilievo le dichiarazioni della persona offesa quando risultano coerenti, attendibili e supportate da riscontri investigativi. I Magistrati hanno inoltre sottolineato l’importanza della tempestività dell’intervento delle Forze dell’ordine nei casi di aggressione avvenuti in contesti domestici o abitativi, soprattutto quando esiste il rischio di reiterazione del reato o di ulteriore pericolo per la vittima.

L’indagato resta allo stato gravemente sospettato dei reati contestati. Come previsto dall’ordinamento italiano, la sua posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso delle successive fasi processuali nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.