Sintesi
A Catania le telecamere comunali installate in via Pulacara nel quartiere San Giorgio hanno ripreso per 2 giorni consecutivi un cane che lasciava sacchetti di rifiuti sul bordo della carreggiata in un’area già trasformata in discarica abusiva. Secondo la ricostruzione della polizia locale l’animale sarebbe stato addestrato dal proprietario per eludere la videosorveglianza ed evitare l’identificazione diretta. Il reparto ambientale ha diffuso i filmati e ha denunciato il responsabile per abbandono illecito di rifiuti richiamando le sanzioni previste dal decreto legislativo 152 del 2006 e sottolineando che l’ingegno non può giustificare comportamenti incivili.

Articolo
I fatti si collocano a Catania, in via Pulacara nel rione San Giorgio, dove l’amministrazione comunale aveva già disposto l’installazione di telecamere di sorveglianza in un tratto di strada progressivamente degradato e trasformato in discarica a cielo aperto. Le riprese, effettuate per 2 giorni consecutivi, hanno documentato la medesima scena: un cane che trasporta in bocca un sacchetto di spazzatura e lo deposita sul margine della carreggiata, per poi allontanarsi.

Il reparto ambientale della polizia locale ha diffuso i video, ritenuti elementi probatori utili all’identificazione del responsabile. Secondo la ricostruzione degli agenti, l’animale sarebbe stato istruito dal proprietario a compiere il gesto in sua vece, con l’intento di aggirare il sistema di videosorveglianza e sottrarsi al riconoscimento diretto. L’escamotage, tuttavia, non ha impedito agli operatori di risalire al soggetto coinvolto, che è stato denunciato per abbandono illecito di rifiuti.

La condotta contestata rientra nelle violazioni disciplinate dal decreto legislativo 152 del 2006, noto come Testo unico ambientale, che sanziona l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo. In base alla normativa vigente, l’illecito può comportare sanzioni amministrative pecuniarie e, nei casi più gravi, profili di rilevanza penale, soprattutto qualora si tratti di rifiuti pericolosi o di reiterazione del comportamento.
Il Comune di Catania, intervenendo pubblicamente sulla vicenda, ha sottolineato che “l’ingegno non può mai diventare un alibi per l’inciviltà” e ha evidenziato la doppia scorrettezza del gesto, che da un lato contribuisce al degrado urbano e dall’altro sfrutta l’inconsapevolezza dell’animale per eludere le regole. L’amministrazione ha ribadito che il potenziamento dei sistemi di controllo, unito all’attività investigativa della polizia locale, mira a contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e a tutelare il decoro cittadino.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di azioni di monitoraggio ambientale avviate negli ultimi anni dal Comune etneo, con l’obiettivo di reprimere le microdiscariche e promuovere comportamenti conformi alla legge. L’episodio dimostra come anche tentativi apparentemente astuti possano essere ricostruiti attraverso l’analisi delle immagini e delle circostanze, confermando l’efficacia dei controlli e la centralità del rispetto delle norme ambientali.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









