Sintesi
L’Azienda Siciliana Trasporti avvia una riorganizzazione con tagli al personale e affidamento di servizi a operatori esterni. Il presidente Luigi Genovese è stato convocato in audizione per chiarire la gestione e le nomine. Il caso nasce dopo il blocco del concorso e la mancata stabilizzazione dei precari. Previsto il noleggio di bus con autista e personale a costi giornalieri definiti. I sindacati e parte del consiglio di amministrazione esprimono dubbi. Si apre uno scontro politico anche interno alla maggioranza. La vicenda resta aperta con possibili sviluppi istituzionali e amministrativi.

Articolo
Si apre una fase delicata per l’Azienda Siciliana Trasporti, al centro di una riorganizzazione che prevede la riduzione del personale e il ricorso a servizi esternalizzati. La vicenda assume rilievo politico dopo l’intervento della Commissione Trasporti dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha deciso di convocare il presidente Luigi Genovese per un’audizione formale.

La richiesta arriva dal presidente della Commissione Giuseppe Carta, su sollecitazione dei deputati, Pippo Lombardo (ScN) e Carlo Auteri (Dc), con l’obiettivo di acquisire documentazione completa sulla gestione del personale, sulle nomine dirigenziali e sulle scelte operative adottate dalla governance aziendale. Tra gli atti richiesti figurano anche quelli relativi alla società collegata, Ast Aeroservizi e alla procedura di acquisto dei nuovi autobus.

Il nodo principale riguarda la decisione di sospendere il concorso per 80 assunzioni, bloccato a seguito delle polemiche sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori precari. In parallelo, è stato avviato un bando per il noleggio di autobus da aziende private con conducente e personale di supporto, introducendo un modello di gestione che prevede un costo fisso giornaliero compreso tra 250 e 290 euro, oltre a un corrispettivo variabile di 1,50 euro per chilometro percorso.
Contestualmente, una direttiva interna ha richiesto alle sedi periferiche di quantificare gli esuberi potenziali derivanti da questa riorganizzazione, anche alla luce della scadenza imminente dei contratti di 156 lavoratori precari. L’obiettivo dichiarato è garantire il servizio senza ricorrere al personale in somministrazione, segnando un cambiamento significativo nella struttura operativa dell’azienda.
Le scelte adottate hanno generato forti preoccupazioni tra le organizzazioni sindacali e perplessità anche all’interno del Consiglio di amministrazione, che avrebbe espresso riserve in forma non ufficiale. La riunione prevista per deliberare la manovra è stata rinviata, mentre resta temporaneamente sospesa la mancata proroga per 29 autisti precari.
Sul piano politico, la vicenda assume contorni ancora più complessi per le dinamiche interne alla Maggioranza. L’iniziativa della Commissione viene interpretata da alcuni osservatori come un segnale di tensione interna, considerando l’appartenenza sia di Giuseppe Carta sia di Luigi Genovese allo stesso schieramento politico. Questo elemento alimenta l’ipotesi di un confronto interno, definito da più parti come un possibile “fuoco amico”.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









