Arrestata a Catania 19enne di Milano mentre spacciava nella città etnea grandi quantità di marijuana

Dalla prima fermata a Nesima alla scoperta del deposito, ricostruita l’attività di spaccio della giovane milanese. In un’operazione parallela arrestato anche un 36enne con oltre 2 chili di droga

Sintesi

Una 19enne originaria di Milano è stata arrestata a Catania per detenzione e spaccio di marijuana dopo essere stata fermata dalla Polizia di Stato del Commissariato Nesima. Le indagini hanno portato alla scoperta di una base logistica utilizzata per il confezionamento della droga e al sequestro complessivo di 8,4 chilogrammi di sostanza stupefacente. Il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere mentre la droga è stata affidata alla Polizia scientifica per le analisi. In un’altra operazione distinta, i Carabinieri hanno arrestato un 36enne catanese trovato in possesso di 2,2 chilogrammi di marijuana. Il caso si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al traffico di stupefacenti previste dal Testo unico sugli stupefacenti e confermate dalla giurisprudenza recente.

Articolo

L’operazione è partita dal controllo effettuato alcuni giorni fa in Catania, nel quartiere Nesima, lungo via IV Novembre, dove gli agenti della squadra volanti hanno fermato una 19enne originaria di Milano mentre si trovava alla guida della propria auto. Il controllo ha portato al rinvenimento di una quantità significativa di marijuana e all’immediato arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio, reato disciplinato dall’articolo 73 del dpr 309 del 1990 (decreto del Presidente della Repubblica che costituisce il Testo unico sugli stupefacenti).

A seguito del giudizio di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei confronti della giovane milanese la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e esigenze cautelari legate al rischio di reiterazione del reato. L’attività investigativa, sviluppata nei giorni successivi dagli stessi operatori, ha consentito di ampliare il quadro probatorio individuando una base logistica utilizzata per il confezionamento e lo stoccaggio della sostanza stupefacente.

Il deposito, localizzato in via Petriera, arteria compresa tra via Plebiscito e via Roccaromana, è stato perquisito con il supporto del Gabinetto regionale della polizia scientifica. All’interno del locale gli agenti hanno rinvenuto un borsone contenente 8 involucri di marijuana per un peso complessivo di 8,4 chilogrammi. Ulteriori quantitativi, pari a 2,7 chilogrammi, erano stati già individuati nell’abitazione della giovane e nel portabagagli del veicolo. L’intero materiale è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi di laboratorio per determinarne principio attivo e qualità, secondo le procedure tecniche previste. Rilevante per le ulteriori indagini: il quantitativo complessivo sequestrato tra abitazione, auto e deposito; nonché la modalità di confezionamento della sostanza in più involucri; la funzione della base logistica come centro di preparazione e distribuzione; e infine il collegamento tra i diversi luoghi utilizzati dalla giovane per l’attività illecita.

Parallelamente, in un distinto contesto operativo, i Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Piazza Dante hanno effettuato un ulteriore intervento nel territorio etneo. In via Largo di Calabria è stato fermato un 36enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, che viaggiava a bordo di uno scooter con 2 buste contenenti sostanza vegetale. La perquisizione ha consentito di accertare il possesso di 2 confezioni in plastica trasparente contenenti marijuana per un peso complessivo di 2,2 chilogrammi, determinando anche in questo caso l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Dal punto di vista normativo, entrambe le vicende rientrano nell’ambito applicativo del dpr 309 del 1990, che disciplina la produzione, il traffico e la detenzione illecita di sostanze stupefacenti, prevedendo pene differenziate in base alla quantità e alla finalità di spaccio. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che il possesso di quantitativi rilevanti, associato a modalità di confezionamento e suddivisione, costituisce elemento indicativo della destinazione alla vendita e non all’uso personale. Le operazioni confermano l’intensificazione delle attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine nel territorio catanese, con interventi mirati sia su reti organizzate sia su singoli soggetti coinvolti nel traffico di droga. Il procedimento penale seguirà ora il suo iter, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.