Sintesi
In Italia la contrazione della popolazione si accompagna alla crescita degli animali domestici che superano numericamente gli abitanti. Il settore economico legato ai pet registra un incremento continuo con una spesa che supera i 3,1 miliardi nel comparto alimentare. L’evoluzione del mercato riguarda anche servizi veterinari, assicurazioni e prodotti specializzati. La Sicilia segue questo andamento con investimenti pubblici, sviluppo di servizi e aumento di eventi dedicati. Cresce inoltre l’attenzione verso strutture e offerte compatibili con la presenza di animali domestici.

Articolo
Nel contesto nazionale si assiste a una trasformazione evidente: mentre la popolazione umana diminuisce progressivamente, fenomeno spesso definito come una vera e propria “glaciazione demografica”, aumenta in modo significativo la presenza degli animali da compagnia, comunemente indicati come “pet” (animali domestici). Questo mutamento sociale riflette nuove abitudini familiari e una diversa percezione del rapporto tra uomo e animale.

Secondo il più recente rapporto Assalco-Zoomark (una pubblicazione annuale di riferimento che fotografa il mercato italiano degli alimenti e dei prodotti per la cura degli animali da compagnia, pet food, alimento e pet care, custodia), pubblicato nel maggio 2025, gli animali domestici presenti in Italia sono stimati in circa 65 milioni, superando la popolazione umana scesa sotto i 60 milioni. Il dato evidenzia una crescita costante che riguarda non soltanto cani e gatti, ma anche roditori, uccelli, rettili e pesci, ampliando il perimetro del mercato.

L’aspetto economico rappresenta uno degli indicatori più rilevanti di questa evoluzione. La spesa principale resta quella alimentare: nel 2024 il comparto del pet food (cibo per animali domestici) ha superato i 3,1 miliardi di euro, registrando un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Il tasso medio annuo di crescita, indicato come Cagr (Compound Annual Growth Rate, tasso di crescita annuale composto), tra il 2021 e il 2024 si attesta al 9,8%, con un passaggio da 2,4 a oltre 3,1 miliardi. Si tratta di un’espansione strutturale, sostenuta da una domanda sempre più orientata verso prodotti di qualità, personalizzati e naturali.
Parallelamente si sviluppa l’offerta commerciale, con l’aumento delle catene specializzate e delle aziende leader del settore come Purina e Royal Canin, che investono in ricerca scientifica per migliorare la salute e la longevità degli animali. Questo progresso comporta anche una crescente necessità di cure veterinarie avanzate, favorendo l’espansione di reti strutturate come Anicura, Animalia e Ca’ Zampa, segnando il passaggio da ambulatori tradizionali a modelli organizzati su scala più ampia.
Un altro segmento in forte crescita è quello assicurativo, con un aumento delle polizze sanitarie per animali domestici. Il dibattito normativo resta aperto, soprattutto per quanto riguarda l’innalzamento del tetto di deducibilità fiscale delle spese veterinarie e la riduzione dell’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto) su farmaci e cure, richieste sostenute da associazioni di categoria e professionisti del settore.
In Sicilia il comparto si inserisce pienamente in questa traiettoria di sviluppo. Nel 2026 la Regione ha destinato oltre 20 milioni di euro al benessere animale, consolidando un orientamento politico volto a sostenere il settore (bando SRA30, il fondo sostiene pratiche migliorative per diverse specie, quali bovini, suini, ovini, ecc. inoltre è stato confermata per il 2026 la detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie per animali domestici). Il mercato locale del pet food mostra una crescita significativa, con una diffusione di prodotti di fascia alta, biologici e specifici per esigenze nutrizionali particolari.
L’espansione riguarda anche i servizi: aumentano le attività di assistenza veterinaria specializzata, toelettatura e pet-sitting (servizio di custodia e cura degli animali domestici), rispondendo a una domanda sempre più articolata. Contestualmente si moltiplicano gli eventi di settore, tra cui Expopet 2026 a Catania e Palermo, che rappresenta un punto di incontro tra imprese, operatori e consumatori.
Si consolida inoltre il fenomeno “pet friendly” (amico degli animali), con un incremento di strutture ricettive, stabilimenti balneari e servizi turistici adattati alla presenza degli animali domestici. Questo cambiamento testimonia come il rapporto con gli animali sia diventato centrale nella vita quotidiana, influenzando non solo le abitudini familiari ma anche interi comparti economici. Emergequind un quadro in cui la cura degli animali domestici assume un ruolo sempre più rilevante, trasformandosi da semplice necessità a componente strutturale della spesa delle famiglie e dell’economia nazionale, con dinamiche che riflettono mutamenti sociali profondi e ormai consolidati.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.



