Sintesi
Una coppia di fidanzati è stata sorpresa e aggredita nella notte del 30 novembre tra Partinico e Borgetto (PA) da 4 giovani che li hanno inseguiti in auto, speronati e picchiati, ferendo il ragazzo con un coltello e tentando un abuso sulla ragazza. Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito i fatti attraverso le chiamate di emergenza e il riconoscimento fotografico, portando all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari disposta dal giudice per le indagini preliminari Nicoletta Frasca. Gli indagati rispondono di violenza privata, rapina aggravata, lesioni personali in concorso e tentata violenza sessuale mentre proseguono ulteriori accertamenti su eventuali altri episodi.

Articolo
La vicenda risale alla notte del 30 novembre quando una giovane coppia si trovava a bordo di una Lancia Ypsilon nella zona del cimitero di Partinico comune in provincia di Palermo. Intorno alle 4, secondo la ricostruzione compiuta dai Carabinieri delle stazioni di Partinico e Borgetto, 4 giovani a bordo di una Fiat Punto avrebbero affiancato l’auto dei fidanzati iniziando una serie di comportamenti molesti e intimidatori. Dapprima musica neomelodica diffusa ad alto volume, poi l’escalation violenta con percosse mentre le vittime erano ancora all’interno dell’abitacolo.

Costretti ad allontanarsi, i due ragazzi sono stati inseguiti lungo il tragitto verso Borgetto. Durante la fuga hanno contattato il numero di emergenza fornendo in tempo reale la loro posizione e chiedendo aiuto. L’inseguimento si è concluso in via Dommartino a Borgetto (PA) quando, a seguito di ripetuti urti, la vettura dei fidanzati ha perso aderenza finendo contro una cabina dell’Enel.

Una volta bloccata l’auto, i 4 avrebbero costretto la coppia a scendere. Il ragazzo sarebbe stato colpito con calci e pugni e raggiunto da diversi fendenti al volto e al collo sferrati con un coltello, ferite che non si sono rivelate letali. La giovane sarebbe stata percossa e avrebbe subito un tentativo di palpeggiamento sotto gli abiti, scongiurato dalla sua reazione. Dall’auto delle vittime sarebbero stati sottratti 220 euro, le chiavi e il libretto di circolazione con ulteriori minacce di morte rivolte al ragazzo.
I 4 si sarebbero poi allontanati prima dell’arrivo dei militari dell’Arma. I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Le loro dichiarazioni hanno consentito di avviare un’indagine immediata che ha portato all’identificazione dei presunti responsabili anche attraverso il riconoscimento fotografico. L’auto utilizzata per l’aggressione, intestata a un familiare di uno degli indagati, era stata controllata poche ore prima a un posto di blocco ad Alcamo comune in provincia di Trapani.
Sulla base degli elementi raccolti, il Giudice per le indagini preliminari Nicoletta Frasca ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Dennis R. di 19 anni, Rossana V. di 20, Alessio Gioacchino T. di 19 e Samuel P. di 21, tutti residenti a Partinico. Le accuse sono violenza privata, rapina aggravata, lesioni personali in concorso e tentata violenza sessuale, fattispecie previste dal codice penale che puniscono rispettivamente la costrizione con minaccia o violenza, la sottrazione di beni con aggravanti, le ferite procurate da più persone e il tentativo di compiere atti sessuali con violenza.
Nel provvedimento cautelare il Giudice sottolinea la partecipazione attiva di tutti gli indagati all’aggressione fisica e alle minacce, evidenziando la gravità delle condotte e il pericolo di reiterazione del reato. Viene rimarcata la pluralità di azioni contestate, dalle percosse alle coltellate fino al tentativo di abuso, elementi ritenuti indicativi di una marcata pericolosità sociale.
Nel corso della notte, secondo quanto denunciato, i familiari della vittima avrebbero ricevuto telefonate con richieste di denaro per presunti danni all’auto, circostanza al vaglio degli investigatori. Uno degli indagati risulta inoltre destinatario di una precedente condanna definitiva nonostante la giovane età .
L’indagine prosegue per verificare eventuali ulteriori episodi analoghi denunciati di recente nel territorio tra Partinico e Borgetto.
Nota
La misura degli arresti domiciliari rappresenta una misura cautelare personale prevista dal codice di procedura penale applicata nella fase delle indagini preliminari, in attesa degli sviluppi processuali e nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









